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JESUS
CHRIST SUPERSTAR: ORIGINAL SOUNDTRACK (MCA)
1. Overture
2. Heaven on Their Minds
3. What's the Buzz/Strange Thing Mystifying
4. Everything's Alright
5. This Jesus Must Die
6. Hosanna
7. Simon Zealotes/Poor Jerusalem
8. Pilate's Dream
9. The Temple
10. Everything's Alright
11. I Don't Know How to Love Him
12. Damned for All Time/Blood Money
13. The Last Supper
14. Gethsemane (I Only Want to Say)
15. The Arrest
16. Peter's Denial
17. Pilate and Christ
18. King Herod's Song
19. Judas' Death
20. Trial Before Pilate (Including the 39 Lashes)
21. Superstar
22. Crucifixion
23. John Nineteen: Forty One
testi e musiche Lloyd Webber/Rice
The ultimate JCS
site, un eccellente fan site con informazioni, discografie dettagliate
e foto
tutti i testi della rock opera
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IMPRESSIONI E DIVAGAZIONI SU "JESUS
CHRIST SUPERSTAR"...
Jesus Christ Superstar é senz'ombra di dubbio una delle
più riuscite ma allo stesso tempo controverse opere musicali
che siano mai state realizzate. Concepita in una fase musicale storico-sociologica
di particolare rilievo e determinante per l'evoluzione del concetto
di musica rock (siamo al crepuscolo degli indimenticabili, caotici
e piacevolmente convulsi anni '60, tra il trionfo musicale, spirituale
ed ideologico di Woodstock ed i primi anni '70, contraddistinti
da fasi altamente politiche ed impregnate di impegno sociale), l'opera
rock di Andrew Lloyd Webber lasciò certamente il segno,
e regalò al grande pubblico una collezione di brani ora ritenuti
immortali ed entrati a far parte della tradizione legata all'opera-rock,
essendo essa una delle rappresentazioni più imitate e rivedute
per quanto concerne il mondo dei musicals in generale. Jesus
Christ Superstar, cronisticamente parlando, uscì come
versione discografica gia' nel lontanissimo 1970, come detto
sopra, a cavallo fra due epoche cruciali della musica rock. Ian
Gillan ebbe il prestigioso incarico di ricoprire il delicato
ruolo di Gesù, mentre la parte di Giuda fu affidata allo
sconosciuto Murray Head; Barry Dennen e Yvonne
Elliman cominciarono gia' da quella versione discografica a
ricoprire i due ruoli che poi avrebbero interpretato nella versione
cinematografica diretta da Norman Jewison, ovvero, rispettivamente,
Ponzio Pilato e Maria Maddalena. Io consiglio vivissimamente di
reperire questa autentica "chicca" forse oggi ai piu'
non molto nota, immeritatamente offuscata dall'arcinota, e, permettetemi
di dirlo, meno affascinante, riedizione in celluloide del 1973.
Musicalmente parlando essa strabatte la versione cinematografica
del 1973, sia strumentalmente che musicalmente (anche se bisogna
ammettere che Ted Neeley e Carl Anderson, gli interpreti
principali del film, dimostrarono di non avere nulla da invidiare
a Ian Gillan e Murray Head). Ascoltare per credere!
Come
ben sapete, Jesus Christ Superstar uscì (intendo la versione
cinematografica) nel 1973, ottenendo riscontri commerciali
positivissimi, ma non altrettanto nel campo della critica. Se ben
ricordo, esso fu stroncato soprattutto nella scelta dei costumi,
apparendo essi alquanto pretenziosi ed eccessivamente "Hippie";.
Certo Norman Jewison, il regista del memorabile film, non ha risparmiato
alla pellicola ed agli interpreti un preponderante "kitsch",
che da un lato può risultare accattivante, ma dall'altro
può innervosire lo spettatore e/o il critico di turno. Il
sottoscritto naturalmente è dalla parte del regista. E comunque
di tutto lo staff di Jesus Christ Superstar. Recentemente in un
libro dedicato ai film-rock (cioè a tutte quelle pellicole
che avessero come protagonista almeno uno squarcio di musica-rock)
ho letto che Gesù venne definito una specie di Charles Manson,
per quanto urlava ed apparisse "infoiato". Vero è
che quando uscì nei cinema, la Chiesa vi si scagliò
contro a causa della interpretazione voluta dal geniale Andrew
Lloyd Webber, sommo creatore dell'opera : quella di rappresentare
gli ultimi sussulti e mirabilie della vita di Gesù Cristo
secondo l'ottica di Giuda = blasfemia. Ditemi, ora : ma cosa c'è
di più sanamente anticonformistico di un'opera sacra come
quella della vita del Messia, corretta dalla visione e giudizio
del suo più acerrimo e famoso traditore, Giuda Iscariota
? Blasfemo sì, ma geniale e magneticamente accattivante al
tempo stesso. E, per naturale conseguenza, la parte del Grande Protagonista
passerà di diritto nelle mani (e nella voce, scomoda) di
chi interpreterà Giuda (qualunque rappresentazione essa sia,
cinema o teatro, non farà differenza : il comune denominatore,
focalizzatore ed epicentro di tutta l'opera risiederà proprio
in lui, infuocato e mai domo, nella sua mirabile irrequietezza).
Si badi bene : in questo frangente Gesù non verrà
del tutto spodestato dalla scena, semplicemente si dovrà
"accontentare" di ricoprire il ruolo di"secondo stoccatore",
un "secondo" di lusso, comunque. Ancora: Jesus Christ
Superstar non sarebbe per certo stato lo stesso se Webber non avesse
deciso di ribaltare i ruoli. A costo di essere bollato per sempre
come eretico, blasfemo, appunto. E' qui che sta il vero colpo di
genio, è questo che rende veramente originale ed unica quella
che è stata definita la prima autentica opera-rock (già,
perché qualcuno potrebbe contestare fosse stata HAIR : tendo
a sottolineare che essa precedette Jesus Christ Superstar;, ma non
fu la prima opera-rock, in quanto al suo approccio esclusivamente
di origine teatrale). A reggere, contornare l'ambizioso progetto
di Webber vi sono le sue mirabili ed inarrivabili musiche. Se il
film fu un fiasco dal punto di vista prettamente critico, non lo
fu in termini musicali. A partire dall'imperiosa Heaven on Their
Minds, che segna l'esordio di un già inquieto Judas,
il film è un'irrefrenabile scalata di brani ora considerati
immortali : Everything's Alright' (con parti irresistibili
dei tre protagonisti assoluti dell'opera, Jesus, Mary
Magdalene e lo stesso Judas, che sintetizzano in pratica
in un solo brano la loro straordinaria gamma ed espressivita' vocale),
Simon Zealotes (bellissima la scenografia e il corpo del
balletto), la trascinante Damned for All Time/ Blood Money,
passando per la sognante, stupenda The Last Supper, la quale
vive di momenti di ritrovo e passione, puntualmente"smentiti"
dai dubbi che rodono Gesù, nel terrore imminente di essere
prima o poi tradito, fino al dialogo (quasi al limite della....rissa)
corrosivo, infuocatissimo, fra il Messia ed il futuro traditore,
il quale rivendica per tutta risposta la sua (falsa) innocenza bollando
Gesù come un "idiota paranoico" o, al limite, un
jaded mandarin.... - una parte davvero intensa ed alquanto...
concitata!... Gethsemane è stata, e e sempre sarà
la parte di Gesù, in tutto e per tutto: a rivelarci il suo
dramma, il suo destino già segnato dal Grande Creatore, saranno
i suoi squillanti (gillaneschi, direi) acuti, che consegnano all'ascoltatore
i suoi assoli di uomo frustrato e già consegnato alla storia
o, meglio, al Mito. Trial Before Pilate che vede Pilate
nella sua più impegnativa e significativa performance, è
l'ideale anticipatrice dell'apocalisse finale, ovvero la fantastica,
inebriante, "coloratissima" Superstar, con un eccezionale
Judas che chiude virtualmente l'opera coinvolgendo pienamente lo
spettatore con questo appassionante gospel (e un altrettanto appassionante
performance!....).
©
Alan Tasselli 2002 - per gentile concessione dell'autore
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