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“Duet Improvisations For Yardbird”
PHILOLOGY W 4.2


Quando nel 1987 Paolo Piangiarelli fondò la PHILOLOGY, tra i primi dischi da pubblicare volle Massimo Urbani, e gli propose un disco memorabile, facendo incontrare il giovane saxofonista romano con Mike Melillo, che non aveva mai incontrato Urbani, ma che era stato per anni il pianista di Phil Woods, l’unico sax contralto che ha continuato la lezione di Charlie Parker, non emulandolo ma ponendosi come continuatore della sua musica, come discendente diretto e come il miglior rappresentante, a mio parere, dell’evoluzione che la musica di Bird avrebbe mai potuto avere se lui non ci avesse lasciato così presto.
Piangiarelli si lasciò guidare dalla passione (memorabili le sue pubblicazioni di inediti di Parker) e riunì in studio un solista eccezionale come Massimo Urbani, un accompagnatore eccellente come Melillo e basta, oltre allo spirito di Charlie Parker.
“Duet Improvisations For Yardbird”, registrato in duo a Recanati il 23 marzo 1987, è un disco di totale improvvisazione per Bird.
Non un disco su Bird o sulla sua musica, ma proprio un disco per Bird, forse l’unico disco di Massimo Urbani apertamente dedicato a Charlie Parker.
The Blessing, che uscirà per la Red Record nel febbraio del ’93, con la foto di Charlie Parker in copertina che osserva sorridente un piccolo Max che suona, non conserva lo stesso spirito se non nel solitario “Blues For Bird”.
In questo disco Urbani non incide neanche una traccia delle composizioni a firma di Parker, anche se diverse citazioni, fulminee, vengono fuori inaspettatamente fedeli agli impossibili originali sempre cangianti, ma suona tutti gli standard a lui cari.
Max non interpreta la musica di Parker ma respira à la Bird, seguendo l’ebbrezza dei suoi voli irraggiungibili ed anche il rischio delle sue cadute verso il basso, nella geniale forma improvvisata tanto cara a Bird, quanto a Max.
“Lover Man”, “Out of Nowhere”, “What is this Thing Called Love”, I’ll Remember April”, “Fine and Dandy”, si formano nell’aria con enorme rispetto della canzone stessa, suonate con l’intensità che è solo dei grandi solisti, con un gusto per l’avventura musicale che non è mirabolante o fantasmagorica, ma indaga tra le pieghe semplici della composizione, illumina gli angoli più nascosti, ricerca con sobrietà e naturalezza fino a trovare la Poesia, sempre nuova, che solo i puri o gli innamorati sanno pronunciare.
Le sortite improvvisative di Melillo preparano il terreno, punteggiando le armonie e dilatando le forme, offrendo una sintesi di citazioni dell’arte del pianoforte jazz che riavvolgono il tempo, sospingendo verso l’alto la voce di Urbani, allo stesso tempo eterea e carnale, che non è mai stata dolce come in questo piccolo studio e che si dimostra, a tutti gli effetti, come una delle più significative del panorama internazionale.

Poi arriva il brano “The Gypsy”, di William Gordon Reid, e tutto il disco prende la forma di un capolavoro.
“…quando gli ho chiesto di suonare The Gypsy, che è un brano che lo stesso Parker ha suonato una sola volta nella seduta storica e drammatica di Lover Man, Massimo non lo aveva mai sentito. Glielo feci sentire io in studio, una volta sola, e lui l’ha suonato subito dopo ad orecchio, l’ha suonato incerto come quello di Parker, due versioni entusiasmanti.
Parker suonò a stento la melodia di The Gypsy perché stava male, la suonò usando appena le note fondamentali del tema, era al minimo delle sue possibilità ed al massimo della sua creatività. Ho tenuto presente quella seduta di Parker. Massimo suonando quel pezzo, ha accettato la sfida e si è messo nella condizione psicologica di Parker. Erano tutti e due in un momento di impedimento: Parker non aveva facoltà mentali giuste in quel momento, Massimo non conosceva il pezzo; entrambi hanno fatto un capolavoro di un brano che non avevano mai suonato.”
(Intervista a Paolo Piangiarelli di Carola De Scipio, in “L’avanguardia è nei sentimenti” – Stampa Alternativa 1999).

“Duet Improvisations For Yardbird” un capolavoro misconosciuto.

Musicisti:
Massimo Urbani, sax alto
Mike Melillo, pianoforte

Brani:
1. Everything Happens To Me
2. All The Things You Are
3. What Is This Thing Called Love
4. Fine And Dandy
5. Out Of Nowhere
6. Lover Man
7. I'll Remember April
8. The Gypsy
Bonus tracks only for CD edition
9. Body And Soul
10. Everything Happens To Me (alt.)
11. The Gypsy (alt.)
12. What’s New

 

 

© 2008 Roberto Arcuri - per gentile concessione dell'autore
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