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la
recensione di Anhedoniac
Il
sito ufficiale degli Swans


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JARBOE, LA MUSA INQUIETA, di Lino
Terlati
- Per
quale motivo si sono sciolti gli Swans?
Michael Gira ed i suoi managers si erano accorti che la band era diventata
passiva. Michael Gira voleva fare qualcosa al di fuori degli Swans, la
band era diventata uno sforzo troppo grande.
Come mai hai scelto di pubblicare il tuo nuovo album "Anhedoniac"
soltanto su Internet?
Non voglio essere censurata in nessun modo. Ho voluto fare un'asserzione
molto estrema e personale. Ho anche voluto creare un'opera d'arte, non
solo un CD di musica che potrebbe diventare l'articolo di un collezionista
dovuto al suo numero molto limitato disponibile. Ne ho pubblicato soltanto
1500 in tutto il mondo. Sento che vendere e pubblicizzare sul website,
vuol dire avere un pubblico veramente interessato al tuo lavoro. Amo Internet
e mi piace il controllo che un artista ha attraverso l'ordinazione di
un CD per corrispondenza. L' e-mail ha reso realmente il mondo piu' piccolo
ed io comunico direttamente con i fans e gli amici in tutto il mondo tutti
i giorni.
- Nella tua musica e in quella degli Swans è evidente un grande
amore per la musica folk.L'inizio di "Honey" sembra una continuazione
di "She crys" uno dei tuoi pezzi più belli, anche se
è invasa da suoni dark di sintetizzatori e nastri trattati. Qual
è il messaggio di questa canzone e generalmente di "Anhedoniac"?
"Honey " parla dell'impegno e della fobia in una relazione tormentata.
L' innamorato può anche rinunciare a partire, ad andare via. Parla
di un vero amore tormentato che dovrebbe finire , ma invece continua perché
gli innamorati hanno paura che finisca. Il tema di "Anhedoniac"
è la frase "Anhedonia" che significa inabilità
a provare piacere (ed è la ragione che mi porta ad indossare la
cintura di castità nelle fotografie), causata da alcolismo o sindromi
maniaco-depressive. L'album descrive un profilo della mia relazione con
Michael Gira/Swans sia professionalmente che privatamente.
- So già che registrerai il prossimo lavoro in Israele. Come
mai questa scelta?
Yariv Malka è il gentiluomo che mi ha invitato ad andare a lavorare
con lui nel suo studio come sua ospite. Era un'offerta che non potevo
rifiutare! Non sono mai stata nel Medio Oriente e sono molto interessata
a sperimentare una parte nuova del mondo per me ed anche a lavorare con
Yariv che ha molto talento ed è ingegnoso. Mi piacerebbe molto
farmi produrre una canzone proprio da Todd Rundgren, ma non credo di potermelo
permettere.
- Ultimamente ci sono in giro molti album di cantanti donne. Quali
hai trovato più interessanti?
Ho ascoltato ultimamente i lavori dei Massive Attack e di Tricky. Non
ascolto in genere una musica specifica. Mi piace ciò che ascolto
in questi giorni. Per me i Massive Attack e Tricky fanno musica sexy ed
ultimamente questo soggetto e' stato importante nella mia vita.
- Hai mai sentito parlare dell'artista canadese Dalbello?
Non conosco la sua musica!
- E' sempre esistita una dimensione sperimentale in te?
Oh sì!!! Sono sempre stata un'anticonformista, una outsider, uno
spirito-libero, un' iconoclasta. Una "Love of life" (è
un titolo degli album degli Swans,n.d.r.)
- Come vi siete incontrati tu e Michael Gira?
Oh, stavo cuocendo al forno dei biscotti nella cucina di mia madre nel
1983 quando "Power for Power"dall'album "Filth" degli
Swans fu trasmessa alla radio del college locale e ha afferrato la mia
attenzione. Ho chiamato la radio e ho domandato chi erano e dove avrei
potuto ottenere l'album. Insistentemente ho voluto quella copia che era
della radio da portarmi a casa e ho suonato quell'album all'infinito fino
a rovinarlo. Questo avvenne prima che fossero pubblicati i cd e io letteralmente
consumai quel vinile. Quel disco mi mise una smania ossessiva nel trovare
la fonte di quello strano ed intenso suono. Scrissi all'indirizzo sul
retro copertina, e quella lettera mi portò a parlare con Michael
Gira al telefono che m'invitò a New York per ascoltare le prove
degli Swans. Questo fu nel marzo 1984. M'innamorai di Michael e mi trasferii
a New York.
- Com'è nata la collaborazione con Mark Spybey dei Dead Voices
on Air su "Anhedoniac"?
Mark mise in giro la voce che era interessato a lavorare con me e dopo
che ci scrivemmo via Internet gli domandai di fare un soundscape da mixare
nell'album. La tua voce sembra molto più educata che in "Sacrificial
cake".
E' dovuto al fatto che avevo davvero profonde emozioni da mettere in musica.
- Quali sono le differenze fra lavorare da solisti o in una band?
Amo entrambe le cose. Naturalmente la band deve avere musicisti abili
tecnicamente. Invece per ciò che riguarda la differenza fra il
lavoro con gli Swans e quello solista devo ammettere che frequentemente
subivo una sofferenza personale a lavorare con Michael perché trovai
che aveva problemi di comunicazione. Anche se posso dire tranquillamente
che è un genio.
- "Forever" è un' altra canzone solenne. Come sei
riuscita a creare quei suoni così diversi eppure uniti di voci
e strumenti radicali?
La canzone "Forever" è una metafora sul divorzio e l'ho
scritta per Michael e per tutti quelli che hanno subito una perdita dolorosa.
Mentre l'ho eseguita in studio avevo forti emozioni nel cuore, non c'
è nessun suono artificiale nella voce, essa proveniva dal cuore
e mi ha aiutato molto una vecchia bottiglia di whisky di mio padre che
ha scaldato la mia gola.
- Hai paura delle reazioni che quest'album può suscitare?
Faccio il mio lavoro. Cerco di essere sincera ed onesta. Non ho paura.
- Sei religiosa?
Sì.
- "Under will" sembra una canzone sacra eseguita nella valle
di Luxor!
Grazie!
- Non ci avevo pensato prima, ma tu potresti essere una sacerdotessa
Egiziana alla corte dei Faraoni! Sei interessata all' antica cultura Egiziana?
Si, sono interessata a questa cultura.
- "I'm a killer" è una canzone sulla sessualità
oltraggiosa?
Sì, può essere percepita in quel modo. Le fotografie di
Richard Kern sul libretto del CD vogliono illustrare principalmente quella
canzone. Ed anche il mio tentato suicidio di due anni fa.
- L'atmosfera della canzone "Anhedoniac" è araba,
ma il modo di cantare è paragonabile ad altre cantanti maledette
come Patti Smith o Marianne Faithfull!
Grazie Lino, è molto bello ed interessante sentire queste parole.
- Loro ti piacciono?
Si, specialmente Marianne. L'ho incontrata a New York alla New School
dove ha tenuto alcune presentazioni pochi anni fa e l'ho vista in concerto.
Ho visto anche Patti Smith in concerto nell 1980.
- Un disco che continui ad amare...
Sono ossessionata da "Passion" di Peter Gabriel. Ho bisogno
di musica che sia sensuale ed emotiva e sessuale.
- Ti piace vivere ad Atlanta?
Ho una casa circondata davanti e dietro da un grande recinto con alberi
e corvi neri enormi ed una grande stanza per esprimere me stessa. Guido
una macchina nera ed ho amici vicini. Così
Sì mi piace
moltissimo vivere qui. Ma visito New York frequentemente e mi sento a
casa mia anche là.
- Pensi di eseguire dal vivo "Anhedoniac? Verrai in Italia?
Suonerò probabilmente a New York con i Backworld alla fine di gennaio
'99 in un festival che si svolgerà al club "Mother" e
farò uno spettacolo con Mark Spybey sempre alla fine di gennaio
a Chicago al Museo di Arte Contemporanea come parte della serie Chicago
Labs.
Sarebbe grande venire in tour in Europa e penso che lo farò con
uno spettacolo che includerà materiale da "World of Skin",
pezzi degli Swans e dei miei quattro album solo, quindi non solo "Anhedoniac"
- Quali ricordi hai dell'Italia?
Ricordo di essere entrata in un bel mausoleo decadente con finestre di
vetro rotte e macchiate, proprio dietro un club dove abbiamo suonato,
ho preso un pezzo di vetro che odorava di lavanda e me lo sono portata
a casa e l'ho messo nella mia scatola dii gioielli. Mi ricordo un bel
giovane che mi fece un cappuccino una mattina nell'albergo e che poi ha
amoreggiato con me. Mi ricordo la passione che scaturiva dai baci di due
innamorati in un parcheggio vicino ad un altro club dove suonammo a tarda
notte, li osservai mentre aspettavo il taxi che mi avrebbe portato all'hotel...dove
dormii sola.
Ricordo gli annunci sessuali in tv e mi sentii perduta quando cercai di
trovare la mia stanza fra i grandi muri scuri di un hotel di Milano...Ricordo
Giuseppe, un caro e gioioso fan che fu così gentile con noi.
Ciao e grazie, Jarboe
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