SOME WORDS...
Demoniaco, blasfemo, irriverente, sacrilego, perverso, pervertitore, immorale...Il
rock ha sempre incarnato queste qualita' sin dai suoi albori e ha sempre scelto
il nero come suo colore preferito. Questa Rock and Horror Encyclopedia ignora
scrupolosamente qualsiasi ciarpame di carattere moralistico e bigotto per
approdare a un umile tentativo di ricerca e di analisi della pulsioni oscure
che hanno pervaso la musica rock degli ultimi trent'anni. Sono convinto che
neppure la piu' efficace prosa critica potrebbe trasmettere sulla pagina scritta
quelle sensazioni che solo il vinile e' in grado di offrire. Questa minima
riflessione mi porta a ricordare con nostalgia quel tempo passato, irrimediabilmente
perduto, quando imbracciare una chitarra elettrica era sufficiente a farci
sentire profondamente ribelli nello spirito, nella mente e nel corpo. il rock
non ha certo salvato il mondo ma ha, sicuramente, salvato la mia vita e quella
di centinaia di migliaia di altre persone, innescando quella piccola miccia
di dissenso che ci ha aiutato ad andare avanti. E' alla crescita di questi
brandelli di sogni ribelli (non ancora trasformatisi in incubi) che gli influssi
orrorifici e macabri hanno contribuito nel corso degli ultimi decenni, sviluppandosi
di pari passo con l'evoluzione di certo cinema e di certa letteratura non
soltanto di genere. Una cosa, comunque, e' certa: se Poe fosse ancora vivo,
in questi anni Novanta che vanno a finire, probabilmente scriverebbe testi
di rock macabro per gli Slayer, oppure collaborerebbe con mr. Trent Reznor.
E avrebbe sicuramente fortuna...
Stefano Marzorati
le
schede che appaiono nella rock and horror encyclopedia sono
tratte dal libro Dizionario dell'horror rock,
pubblicato nel 1993 da SugarCo Edizioni nella collana Tasco

