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+ introduzione + la bellezza del diavolo + teenage death songs + articoli + discografie + bibliografie + links + The Gothic Milieu + Century Media Records |
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Demoniaco, blasfemo, irriverente,
sacrilego, perverso, pervertitore, immorale...Il rock ha sempre incarnato
queste qualita' sin dai suoi albori e ha sempre scelto il nero come suo
colore preferito. Questa Rock and Horror Encyclopedia ignora scrupolosamente
qualsiasi ciarpame di carattere moralistico e bigotto per approdare a
un umile tentativo di ricerca e di analisi della pulsioni oscure che hanno
pervaso la musica rock degli ultimi trent'anni. Sono convinto che neppure
la piu' efficace prosa critica potrebbe trasmettere sulla pagina scritta
quelle sensazioni che solo il vinile e' in grado di offrire. Questa minima
riflessione mi porta a ricordare con nostalgia quel tempo passato, irrimediabilmente
perduto, quando imbracciare una chitarra elettrica era sufficiente a farci
sentire profondamente ribelli nello spirito, nella mente e nel corpo.
il rock non ha certo salvato il mondo ma ha, sicuramente, salvato la mia
vita e quella di centinaia di migliaia di altre persone, innescando quella
piccola miccia di dissenso che ci ha aiutato ad andare avanti. E' alla
crescita di questi brandelli di sogni ribelli (non ancora trasformatisi
in incubi) che gli influssi orrorifici e macabri hanno contribuito nel
corso degli ultimi decenni, sviluppandosi di pari passo con l'evoluzione
di certo cinema e di certa letteratura non soltanto di genere. Una cosa,
comunque, e' certa: se Poe fosse ancora vivo, in questi anni Novanta che
vanno a finire, probabilmente scriverebbe testi di rock macabro per gli
Slayer, oppure collaborerebbe con mr. Trent Reznor. E avrebbe sicuramente
fortuna... Stefano Marzorati
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