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Batman
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IL RITORNO DEL CAVALIERE OSCURO
A sette anni dal flop de lBatman & Robin,
l'eroe di Bob Kane torna sul set e ricomincia dalle origini.
Con un cast tecnico e artistico su misura per i fan del Dark
Knight, ma anche per i cinefili.
Si intitola Batman: Intimidation, e a poche settimane
dal primo ciak già si preannuncia come l'evento cinematografico
del 2005. È il film che nelle intenzioni della Warner
Bros. dovrebbe rilanciare le quotazioni cinematografiche
dell'Uomo Pipistrello dopo l'insuccesso di Batman & Robin
(1997).
E le premesse per far bene ci sono tutte, almeno secondo le
"gole profonde" che inondano la rete di rumors,
anticipazioni e "soffiate" da un set sotto massima
sorveglianza.
In
principio fu la Marvel
A risvegliare l'interesse degli executive Warner nei confronti
del Cavaliere Oscuro ha concorso un mix di fattori. In primis,
il fallimento del progetto Superman, che avrebbe dovuto
riportare sul grande schermo l'uomo d'acciaio, e dal 1994 continua
a passare di mano in mano senza riuscire a decollare, "macinando"
registi del calibro di Tim Burton e Robert Rodriguez.
In secondo luogo, il boom degli ultimi kolossal dedicati agli
eroi Marvel, tutti baciati dal successo in virtù di un
indiscutibile e irrinunciabile "valore aggiunto":
l'aderenza allo spirito delle strisce originali. È così
che nel 2000 entra in scena lo sceneggiatore che ama e conosce
il Cavaliere Oscuro più di chiunque altro: il leggendario
Frank Miller.
Anno
primo e oltre
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| Uno
schizzo preparatorio per la Batmobile di "Batman:
Year One" © Warner Bros. |
Nella
primavera del 2001, Miller si associa a Darren Aronofsky,
il giovane regista di Requiem for a dream (2000). Insieme,
i due
creano le premesse per una pellicola da sogno: Batman: Year
One, ispirata all'omonima graphic novel sulle origini
dell'Uomo Pipistrello.
La macchina produttiva si mette in moto, e Aronofsky si sbottona,
promettendo per il 2002 un film a budget (relativamente) contenuto
(60 milioni di dollari), ambientato in una realistica Gotham
City Anni 70.
Alla WB si parla anche di altre Bat-Pellicole, da Batman
Beyond, ispirato all'omonima serie animata, a Batman
Vs. Superman, una trasposizione cinematografica dell'indimenticabile
collana a fumetti World's Finest Comics, grande successo
degli Anni '40, sceneggiata da Andrew Kevin Walker (Seven)
e diretta da Wolfgang Petersen (La tempesta perfetta).
Ma all'improvviso, proprio quando gli aficionados del Dark Knight
cominciano a sperare, la situazione entra in una fase di stallo,
e su Year One cala una impenetrabile cortina di silenzio.
La
guerra degli executives
Secondo gli editorialisti delle e-zines specializzate,
i cronici "stop and go" del nuovo Bat-film e degli
altri exploit dedicati agli eroi DC Comics avrebbero
un nome e un cognome: Jon Peters. L'ex parrucchiere di
Barbra Streisand, già co-produttore del primo Batman
(1989) di Tim Burton, viene accusato di metter bocca su ogni
aspetto della lavorazione-trama, cast, character design - con
un occhio di riguardo al merchandising e ai "pupazzetti".
Qualunque sia la verità, mentre i primi, spettacolari
schizzi preparatori di Year One arrivano in Rete, presentando
al popolo del web una Batmobile low-Tech e un costume
molto simile a quello disegnato a suo tempo da David Mazzucchelli,
ecco la doccia fredda: nel marzo del 2003 Aronofsky e Miller
abbandonano il progetto, esasperati dalle continue intromissioni
di Peters. Scoppia la guerra fra quest'ultimo e Lorenzo Di
Bonaventura, l'altro producer del nuovo Bat-Film.
Alla fine, Di Bonaventura avrà la meglio: e dirottato
l'odiato rivale sull'eterno work in progress di Superman, riprende
le redini del progetto per dargli nuovo smalto.
Finalmente!
Chris Nolan & Co.
Le prime mosse consistono nella scelta di un regista e di uno
sceneggiatore all'altezza della situazione: i prescelti sono
rispettivamente Christopher Nolan, il giovane cineasta
inglese esploso con il thriller Memento (2000), e David
Goyer, l'autore dell'interessante Dark City (1998)
e dei due Blade usciti fra il 1998 e il 2002. I due fanno
subito capire di voler prendere le distanze dai Batman gotico
di Tim Burton, e di puntare su un approccio più umano
e realistico. Lo conferma anche la scelta del "nuovo"
Bruce Wayne: dopo il rifiuto del suo attore-feticcio, il tormentato
Guy Pearce, Nolan punta deciso su Christian Bale,
lo yuppie assassino di American Psycho (2000).
L'11 settembre 2003, la Warner dà l'annuncio ufficiale
dell'elezione. Poi, il silenzio. Ma attraverso l'impenetrabile
security dalla Warner cominciano a filtrare le prime
indiscrezioni sul progetto.
Il
Batman che verrà
A
quanto pare, Batman: Intimidation ridarà lustro
all'eroe di Bob Kane con una trama che pesca a piene mani da
saghe
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Christian
Bale
© Universal Pictures |
storiche
come Year One, Year Two, La nascita del demone
e Giustizia Cieca.
Nel film, imperniato sulla sfida intorno al mondo fra il nostro
eroe e il suo arcinemico Ra's Al Ghul - ma innervato da subplot
che comprendono personaggi storici come lo Spaventapasseri e
il boss mafioso Falcone, mandante dell'assassinio di Thomas
e Martha Wayne - molti flashback sul passato di Bruce Wayne,
e un cast di attori rodati: Michael Caine, novello Alfred
Pennyworth. Cillian Murphy (28 giorni dopo)
nel ruolo di Jonathan Crane/Spaventapasseri. E il grande
Liam Neeson, destinato a vestire i panni di un villain
ancora imprecisato.
"Ho scelto di raccontare le origini del personaggio, un
tema mai affrontato, finora", ha rivelato Nolan a
Variety. Aggiungendo che i plus del film saranno la carica
umana e la verosimiglianza.
E se i Batman di Burton e Schumacher erano sopra le righe, "Il
nostro mostrerà agli spettatori un mondo realistico,
riconoscibile, che farà da sfondo a una figura eroica
e strordinaria".
Ce n'è abbastanza, insomma, per preparare il pop-corn
nell'attesa che il Bat-Segnale torni a squarciare le tenebre
di Gotham!
©
2004 Andrea Voglino - per gentile concessione dell'autore
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