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IN LINEA CON L’ASSASSINO (Phone Booth), regia di Joel Schumacher con Colin Farrell, Forrest Whitaker, Kiefer Sutherland, Radha Mitchell, Kathy Holmes; produzione: USA; distribuzione: 20th Century Fox; anno: 2002; Giudizio: *** 1/2

Stuart Shepard (Colin Farrell), public relator di second’ordine nella frenetica Broadway, è un uomo sposato che, facendo del mentire una professione, cerca tra un appuntamento di lavoro e l’altro di avere un’avventura con un’aspirante attrice venuta dal Montana.
Opportunista, falso e arrogante come ogni buon arrampicatore sociale che si rispetti, “Stu” (così si fa chiamare il nostro) ogni giorno alla stessa ora si reca alla stessa cabina telefonica per chiamare Samantha (Kathy Holmes), nella speranza che quel giorno la ragazza gli si conceda.
Purtroppo per lui, il suo stile di vita non è passato inosservato agli occhi di uno psicopatico che, ritenendosi una sorte nemesi storica, giustizia con un fucile di precisione coloro che ritiene indegni per la loro disonestà.
All’ennesima telefonata dalla cabina, Stu si trova improvvisamente al centro del mirino dell’assassino che, controllandolo da uno dei palazzi adiacenti, lo costringe a pentirsi pubblicamente di tutti i suoi peccati.
Diretto con un ritmo serrato dal sempre professionale Joel Shumacher (Il cliente, Il momento di uccidere, Batman Forever), il film mantiene le promesse, regalando 81 minuti di tensione.
Strutturato in modo da avere come centro dell’azione sempre e solo la cabina telefonica, “In linea con l’assassino” ci mostra la progressiva resa psicologica del protagonista nei confronti del proprio carnefice, con un apprezzabile doppio finale.
Colin Farrell - uno degli attori più in auge della nuova Hollywood - con la sua disperazione montante, dimostra di saper tenere adeguatamente la scena, come pure si apprezza il sempre bravo Forrest Whitaker nel ruolo del commissario.
Interessante il cameo di Kiefer Sutherland nel ruolo dell’assassino: un’apparizione understatement, quasi di sfuggita, nella sequenza finale del film.

© Marco Ferrari 2003 - per gentile concessione dell'autore

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