voi siete qui: drive index > musica > la scelta di drive: indice > ottobre 2001

disco del mese: Mercury Rev/All Is Dream
Iggy Pop:
IggyPop.org: un ottimo sito ricco di info, aggiornamenti, interviste, discografie

Violent Femmes:

visita la home page ufficiale del gruppo!

RISTAMPE

Elvis Costello: My Aim Is True

I CD PIU' INTERESSANTI SEGNALATI DALLA REDAZIONE:

Thalia Zedek - Been Here and Gone: Thalia Zedek é stata per lungo tempo la chitarrista dei Come, una band che, nel corso degli anni '90, ha infilato una serie di ottimi lavori troppo spesso ingiustamente ignorati da pubblico e critica. Prima dell'avventura con I Come, Thalia aveva collaborato con formazioni come i Dangerous Birds, gli Uzi, e successivamente i leggendari Live Skull. Been Here and Gone é il suo primo disco solista, e propone la sua visione del "blues" (inteso, qui, più come mood sentimentale, che come forma musicale) in brani come "Excommunications" and "Temporary Guest". Una voce potente si accompagna alla bellezza delle melodie e e a liriche che esplorano stati depressivi e umori malinconici. Da segnalare la cover di Dance Me to the End of Love, del grande Leonard Cohen.
The Who - Live at Leeds (ristampa): Uno dei più begli album di Pete Tonwshend e soci, Live at leeds viene ristampato in un doppio CD che ci permette di ascoltare tutti quei brani esclusi a suo tempo dal vinile (1971). Un viaggio tra le canzoni più belle della band: da My Generation a Magic Bus, da Substitute a We're Not Gonna Take it. E ancora, su tutto, la versione al fulmicotone di Summertime Blues a dominare.
Mercury Rev - All Is Dream: Dopo l'acclamato Deserter's Songs (1998) tornano i Mercury Rev, forse con il loro album più maturo. Abbandonte le sperimentazioni e certo noise chitarristico degli esordi qui prevalogono archi, e i vecchi gloriosi Mellotrons (reliquie della gloriosa era del progressive rock). Un album di una bellezza sobria, con un'atmosfera potentemente onirica e, qualche volta, addirittura epica. E, come i sogni, le canzoni stesse (quasi a formare un vero e proprio "concept album") spaziano dal fantastico ("Nite and Fog" e l'ispirata "A Drop In Time") alla cupa e sinistra ("Lincoln's Eyes").
The Strokes - Is This It? : Prima ancora di realizzare questo primo album, gli Strokes hanno suscitato molto clamore e una campagna mediatica a livello musicale inusitata. Sono loro i nuovi detentori del verbo rock'n'roll? Non lo sappiamo. Certo é che ci sanno fare e questo Is This It? é uno degli album più energici ed eccitanti che sia mai uscito dalla scena dei club newyorkesi, da tropppo tempo dormiente e assonnata. Gli Strokes sono i nuovi Velvet Underground, un gruppetto di artisti da uptown che si sono avventurati nelle stradine della downtown per cercare e trovare storie legate al sesso, alle droghe e al rock & roll. Julian Casablancas, cantante e autore delle canzoni, snocciola le liriche quasi con nonchalance. E il gruppo richiama le gesta di Television e Stooges in brani come "NYC Cops," "Last Night," e "The Modern Age." Vedremo se questa "sexy, stilish and cool band" (come l'ha definita la stampa britannica) rappresenterà davvero il futuro del rock & roll.
Rollins Band - Nice: Accompagnato dai componenti dei Mother Superior, Henry Rollins (Black Flah) sfodera il suo piglio aggressivo affidando i suoi testi colmi di rabbia e disperazione a un hard potente di matrice anni '70 (Thin Lizzy/Sabbath/"Funhouse"- era Stooges, tanto per intenderci). Ci sono anche diversivi come il ritmo funky di "Your Number Is One" e"Gone Inside the Zero" così come il blues elettrico di "Hello" "Let That Devil Out." Rock & roll arrabbiato da uno dei personaggi più incavolati del rock
John Patitucci - Illusions: Ombre latine, classiche e il jazz, soprattutto, la fanno da padrone in questo nuovo album del maestro del basso John Patitucci, che raduna con sapienza intorno a sé un gruppo di musicisti blasonati: Joe Lovano (sax tenore), Branford Marsalis ( sax soprano ), Chris Potter (sax soprano/tenore) , Tim Ries (flauto/clarinetto), Brian Blade (batteria), Horace "El Negro" Hernandez (batteria), Marc Quinones (congas/percussioni), Brad Mehldau (piano), Ed Simon (piano).
Graham Parker - Deepcut to Nowhere: Ennesimo capitolo di una gloriosa e fertile carriera, il britannico Parker continua a fare dischi dalla prima metà degli anni '70. Nonostante questo Deepcut to Nowhere é energico ed appassionato quanto lo era il suo disco di debutto Howlin' Wind,del 1976. Qui é aiutato da alcuni vecchi amici e glorie del pub rock UK: Steve Goulding dei Rumour, il bassista Pete Donnelly (ex Figgs) e l'organista Professor Louie, tutti alle prese con l'ampio raggio del repertorio del musicista. Si va dal folk rock ("I'll Never Play Jacksonville Again") alle ballate che si tingono di colori R&B ("Depend on Me"), a quel rock'n'roll "Parker style" che tanto bene conosciamo e abbiamo imparato ad amare.
New Order - Get Ready: Il ritorno della band che scrisse il futuro della dance music elettronica con "Blue Monday," (1983). In Get Ready le tastiere rimangono sullo sfondo, e ne risulta un album ruvido, più rock rispetto al passato, pieno, comunque, di bei momenti: da "60 Miles an Hour" potentemente melodica, a"Primitive Notion"che resuscita echi dei Joy Division di "Heart and Soul." e infine, "Run Wild" con le parole "Se Gesù vnisse a prenderti la mano, non ti lascerei andare." Un ottimo album che assicura alla band ancora un grande futuro.
Peter Murphy - Live Just for Love (2CD): Doppio album dal vivo per il cantante dei Bauhaus. Live just for Love ripropone l'intero set suonato al El Rey Theatre in Los Angeles lo scorso novembre 2001. E' una sorta di antologia di alcuni dei momenti migliori del Murphy solista, da "All Night Long" alla bella "Indigo Eyes" a"Marlene Dietrich's Favourite Poem" , fino alle produzioni di "I'll Fall With Your Knife" and "Gliding Like A Whale". Accompagnato soltanto da Peter Di Stefano alla chitarra e Hugh Marsh al violino elettrico, Murphy scarnifica le sue composizioni all'essenziale, mantenendone inalterata, se non amplificandone, la potenza. E qualche volta reinventandole...aiutato dal liricismo e da una voce sempre ricca ed espressiva..Nel secondo cd segnaliamo un brano che vede la partecipazione di David J, vecchio compagno d'armi.
Dream Syndicate - The days of wine and roses (Rhino): Ristampa del primo album della band di Steve Wynn e Karl Percoda, il cd raccoglie anche i due EP d'esordio come bonus tracks. Tutto materiale ormai fuori catalogo che i benemeriti della Rhino hanno recuperato e prontamente ridonato ai fans della band e, in generale, a tutto il pubblico rock
Damned - Grave Disorder: Captain Sensible é tornato a scrivere canzoni con David Vanian per la prima volta dai primi anni '80 (l'ultima volta era stata con Strawberries, nel 1982, prima di imbarcarsi in una carriera solista). Il risultato si sente: il classico suono 'dannato' riemerge assieme un sound più fresco, attuale. La lineup attuale del gruppo é formata da Patricia Morrison (Sisters Of Mercy, Gun Club, Legal Weapon) al basso, Monty Oxy Moron (Capt's Punk Floyd) alle tastiere e Pinch (English Dogs). Dopo il fiasco di Not Of This Earth (1984), creatura di Rat Scabies e distribuito senza il permesso di Vanian, Grave Disorder riporta i Damned alla loro dimensione più congeniale. Punk, umori dark, e pop potente.
John Zorn - Filmworks X/ in The Mirror of Maya Deren: Iponotica, sensuale ed evocativa coonna sonora scritta da Zorn per un doculentario dedictao alla vita e al'arte della leggendara regista undrground Maya Deren. Un'esperienza toccanyte per una delle più belle cose dello zorn degli ultimi anni.
Laurie Anderson - Life on a String: Un nuovo album di Laurie Anderson rappresenta sempre un piacevole evento. Life on a String é ricco di riferimenti biblici, vagabondaggi per New York, musica da camera conditi con umorismo, ironia e una inusuale vena intimista.
Echo & the Bunnymen - Crystal Days: 1979-1999 [BOX SET] Compilato con l'amore e lo zelo di un fan questo ricco cofanetto di quattro CD ben documenta le gesta della band di Liverpool, dagli esordi del '79 attraverso il boom degli anni '80 per arrivare al loro recente gradito ritorno sulla scena nei '90. Singoli, B-sides, outtakes dalle Peel Session, e brani live aggiungono benzina al mito. Il quarto dischetto, soprattutto, con pezzi incisi tra l''83 e l''87 propone una eclettica scelta di cover che vanno da "It's All Over Now" di Dylan a "Paint It Black" degli Stones, per arrivare ai Doors, Lou Reed, e Television. Una sorta di tardiva riscoperta delle proprie radici da parte di musicisti caparbi e ambiziosi.
Zen Guerrilla - Shadows on the Sun: Una delle poche band attuali in grado di mischiare il funk sporco del rhythm and blues con il rock & roll. Shadows on the Sun é un altro degno capitolo nella saga di questa band troppo spesso sottovalutata. Jimi Hendrix, gli MC5, il blues elettrico allegramente mescolati insieme danno vita e forza a punk rock boogie che colpisce il bersaglio ogni volta.
Califone: Roomsound: Inserendo influenze country nel loro blues rock distorto e stralunato, i Red Red Meat hanno cambiato line up, si sono ribattezzati "Califone," e hanno realizatoun incantevole debut album.
Roomsound é pieno di country-blues sonnacchioso e melodie autunnali, accentuate con pennellate di toni e colori elettrici.

webmasters: stefano marzorati e grazia paternuosto | drive stefano marzorati 1999-2004 | a True Romance Production

Abbiamo già segnalato:



Fear Factory - Digimortal


My Vitriol-Finelines



Nick Cave & The Bad Seeds



Knoxville Girls: In A Paper suit



Tool - Lateralus