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HELSTAR
Echi fantasy e fantascientifici percorrono la musica e i testi di questo quintetto statunitense caratterizzato da un logo comprendente un pentacolo. Autori di un thrash progressivo e melodico dai buoni risultati, gli Helstar raggiungono con Nosferatu (1989), prodotto dal celebre Bill Metoyer, la vetta delle proprie capacita' espressive, Quasi una metal opera dedicata al celebre vampiro protagonista del libro di Bram Stoker, Nosferatu riporta, tra i ringraziamenti in copertina, anche quello allo scrittore irlandese per avere inventato l'immortale personaggio. Ma la lista delle fonti di ispirazione del gruppo non si esaurisce certo con lui; ringraziamenti speciali, anzi infernali, vanno anche a Stephen qualche volta morto e' meglio King,Clive hellbound Barker e Anne Rice, la creatrice dell'incarnazione moderna de vecchio mito, ovvero il vampiro Lestat. Queste citazioni dimostrano il grande amore dei componenti del gruppo per l'orrore letterario e anche fumettistico (si cita, infatti, anche Blood of Dracula, il celebre fumetto della Marvel). Annunciata da un'immagine di copertina che si richiama fortemente al Nosferatu di Murnau, ritratto in primo piano in atteggiamento minaccioso, l'opera si dipana attraverso capitoli come l'introduttiva Rhapsody in Black, le furiose Baptized in Blood, To Sleep Perchance to Scream, Harker's Tale (Mass of Death), per arrivare alla conclusione di The Curse Has Passed Away.

Formazione:James Rivera: v / Larry Barragan: ch / André Corbin: ch / Jerry Abarca: bs, tast / Frank Ferreira: bt
Discografia:
Burning Star (MFN), 1984; Remnants of War (Combat), 1986; A Distant Thunder (Metal Blade), 1988; Nosferatu (Metal Blade), 1989; Multiples Of Black (Massacre), 1995; Twas The Night Of A Helish X-Mas (Metal Blade), 2000 ; The James Rivera Legacy, 2001

HERETIC

Heavy metal californiano caratterizzato da una considerevole velocita' e da uno stile piuttosto estremo. Lontani dagli eccessi del thrash, gli Heretic vivono soltanto una breve stagione tra il 1986 e il 1987, producendo due album discreti e tecnicamente ineccepibili. Dopo la realizzazione di Breaking Point, il cantante Mike Howe lascia il gruppo per unirsi ai Metal Church.

Formazione: Mike Howe: v / Brian Korban: ch / Bobby Marquez: ch / Dennis O'Hara: bs / Rick Merrick: bt
Discografia:
Torture Knows No Boundaries (Metal Blade), 1987; Breaking Point (Metal Blade), 1988

HEXX
Provenienti da San Francisco e con due album alle spalle ancora agganciati a un metal piuttosto tradizionale, gli Hexx sono giunti per la prima volta all'attenzione del death metal underground con il maniacale ep Quest for Sanity del 1988, uno dei thrash album piu' intensi degli ultimi anni. Il sound del gruppo é contraddistinto dal lavoro iperveloce delle chitarre, da una batteria trascinante e da una voce estremamente aggressiva. Anche la copertina si segnala per un artwork davvero splatteroso: ritrae, infatti, un individuo che si apre il cranio con un seghetto circolare da chirurgo per liberare spire di luce che creano l'immagine di un teschio.

Formazione:Clint Bower: v, bs / Dan Watson: ch / Bill Peterson: bs / John Schafer: bt
Discografia:
No Escape (Shrapnel), 1984; Under the Spell (Shrapnel), 1986; Quest for Sanity (Century Media), 1991; EP) Watery Graves (Wild Rags), 1989 ; Morbid Reality (Century Media), 1991

HIGH TIDE
Curioso incrocio tra le sonorità heavy dei Black Sabbath e il rock sperimentale e spericolato degli Hawkwind, gli High Tide rappresentano ancora oggi una leggenda dell'underground britannico. ignorati ai tempi del loro esordio dalla critica, che vedeva in loro dei semplici cloni di formazioni consacrate come i gia' citati Sabbath o i Black Widow, il gruppo, guidato dal cantante e chitarrista Tony Hill e dal violinista Simon House, seppe coniugare reminiscenze post-psichedeliche con accenti marcati di dark sound, dando vita a un universo sonoro esoterico e allucinato, denso di umori malsani e di tinte malinconiche e decadenti. Le due opere prime, Sea Shanties (1969) e High Tide (1970), segnate dalla chitarra e dalla voce cavernosa di Hill e dal violino di House (una sorta di reincarnazione del lovecraftiano Erich Zann), instaurano atmosfere cupe ed evocative, si tuffano in abissi inesplorati, riportano in vita ricordi di civilta' sommerse dalla polvere del tempo. I due dischi, rimasti per anni preda ambita dei collezionisti, sono stati recentemente ristampati. E sull'onda di un rinnovato interesse e di una giusta rivalutazione critica hanno visto la luce anche Interesting Times (1987) e Precious Cargo (1989), un album che contiene materiale inedito appartenente al terzo disco mai pubblicato della band.

Formazione: Tony Hill: v, ch / Peter Pavli: bs / Simon House: viol / Roger Hadden: bt
Discografia:
Sea Shanties (Liberty), 1969; High Tide (Liberty), 1970; Interesting Times (Cobra), 1987; Precious Cargo (Cobra), 1989; The Flood, 1990; A Fierce Nature, 1990

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