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HELLION
Fin
dagli inizi della loro carriera gli Hellion sono stati
associati ad immagini di spiriti e folletti. Pare infatti che
il gruppo si sia formato in una famosa casa infestata, la Haunted
House of Horror, una specie di rifugio per muscisti sbandati
della zona di Los Angeles, usata un tempo per esperimenti dai
parapsicologi dell'UCLA. Proprio qui, secondo le cronache, il
gruppo tenne il suo primo concerto e formo' il suo stile. Screams
in te Night (1987) conteneva i brani Better Off Dead,
The Hand, Put the Hammer Down, Children of the Night e l'omonima
Screams in the Night. Episodi che esprimono la volonta'
della cantante, Ann Boleyn, di creare un heavy metal
gotico in cui poter tasferire le proprie velleita' letterarie.
Anche l'opera successiva, il mini lp Postcards from the Asylum
(1988) si colloca nella stessa direzione, consolidando un progetto
che viene continuamente afflitto da cambi di formazione. Per
l'ultimo The Black Book (1990), la Boleyn scrive una
novella di fascino misterioso dallo stesso titolo, che viene
pubblicata subito dopo l'uscita dell'album, e la cui trama ha
ispirato tutte le canzoni del disco. La storia narrata nel libro
nero si svolge sullo sfondo di un piccolo paese della Scozia,
Moffat, dove la protagonista torna per scoprire un misterioso
e terrificante segreto nascosto nel passato. Brani come Stormrider,
The Discovery e The Warning sono dissertazioni di
fantasia orrorifica discretamente efficaci cos“ come The
Atonement e' una ballata velata di tristezza, che si trasforma
poi in un calvario di devastazione. Nonostante gli sforzi compiuti
e una forte volonta' di emergere, il giorno della gloria e del
successo è sempre stato troppo lontano per Ann Boleyn
e i suoi compagni di avventura.
Formazione:Ann
Boleyn: v / Alan Barlam: ch / Sean Kelley: bt
Discografia: Hellion (Roadrunner), 1983, mini lp;
Screams
in the Night (MFN), 1987;
Postcards
from the Asylum (MFN), 1988;
The Black Book
(MFN), 1990 : Up from the Depths (New Renaissance), 1998;
Live and Well in Hell (New Renaissance), 1999; The
Witching Hour (New Renaissance),ep, 1999; The Uh-Oh Live
cd (New Renaissance), 2000; |

HELLOWEEN
Formatisi
nei primi anni Ottanta, gli Helloween segnano un momento
decisivo della loro carriera nel 1985, quando foirmano un contratto
con la Noise, l'etichetta principe del thrash tedesco.
Il contratto frutta dapprima un mini lp, Helloween, e,
subito dopo, il primo album del gruppo, Walls of Jericho.
Entrambi i prodotti ricuotono un grosso successo di pubblico,
catapultando il gruppo nel firmamento delle rock star internazionali.
Con uno stile che si richiama molto ai
Metallica e agli Iron Maiden,
il gruppo realizza nel 1987 il primo capitolo di una saga in
due parti dai risvolti fantascientifici, intitolata Keeper
of the Seven Keys. Il secondo, pubblicato l'anno dopo, completa
il lungo concept e mette in luce un'attitudine ironica
e vagamente impegnata presente nei testi. In realtà,
nonostante l'adozione di un'iconografia dai toni vagamente orrorifici,
l'adesione degli Helloween a certe tematiche di genere si limita
soltanto a pochi accenni colorati di umorismo. Così che
la temibile zucca halloweeniana si trasforma sulle copertine
dei loro dischi in una sorta di innocua e familiare mascotte
per il loro fans. In anni piu' recenti Pink Bubbles Go Ape
(1991) ha confermato questa tendenza, allontanando ogni residuo
dubbio sulle reali vocazioni della band.
Formazione:
Michael
Kiske: v / Kai Hansen;
ch / Michael Weikath: ch / Markus Grosskopf: bs
/ Ingo Schvichtenberg: bt
Discografia:
Helloween
(Noise), 1985, mini lp;
Walls
of Jericho (Noise), 1986;
Keeper
of the Seven Keys part 1
(Noise), 1987;
Keeper
of the Seven Keys part 2
(Noise);
Live in the U.K. (Emi/Noise), 1989, live;
Pumpkin Tracks, 1989; Pink Bubbles Go Ape, 1991;
Chameleon, 1993; The Master of the Rings, 1994;
The Time of the Oath, 1996; High Live, 1996;
The Pumpkin Box, 1998; Better Than Raw, 1998;
Karaoke albums vol. 1 & 2,1998; Metal Jukebox,
1999; The Dark Ride, 2000
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The
Rock and Horror Encyclopedia © Stefano Marzorati
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