Think
I'm Gonna Die...
Morti
di rock'n'roll...Voglio soltanto ricordare gente che
non conoscevo, che non ho mai incontrato e che, tuttavia,
per qualche non troppo misteriosa ragione, sentivo amica.
Di loro rimangono tracce sparse: una foto, qualche vecchio
ritaglio di giornale, un pezzo di vinile o un greatest
hits su cd. E' confortante sedersi qualche attimo e
fare il conto dei morti. Trovare ancora una volta conferma
che la vita é ingiusta, crudele, sì, ma anche capace
di regalare degli attimi incantati, di dimostrare che
la magia esiste. E che é proprio valsa la pena di esserci,
su quel palco. Essere stato un vero credente e pensare
che non sarebbe mai finita. Mentre mi preparo ad altre
gioie e sconfitte, mi sembra di scorgere il palco ben
illuminato, le facce amichevoli dei presenti, le chitarre,
i microfoni e gli altri strumenti tutti al loro posto.
La musica sta per cominciare, la nostra sola amica,
fino alla fine...Tutto questo mi pare rassicurante.
Riscalda il mio cuore e i miei pensieri. Ci saranno
altre separazioni, altri lutti, altri tradimenti, e
molti altri si smarriranno per strada, ma la musica
invade le nostre stanze, impone il suo dominio e ci
illude, ancora una volta, di essere pronti... Come faceva
quella canzone? Bye,
bye love, bye bye happiness, hello loneliness, I Think
I'm Gonna Die...
Stefano Marzorati
Tutto il flirt con il pericolo,
l'autodistruzione e la morte improvvisa ora non sono
niente più che una farsa da albo a fumetti. Dopo
tutto il tempo che é passato quelli sinceramente
autodistruttivi sono adesso tutti morti. Johnny Thunders
può essere stato, forse, l'ultimo dei romantici
del rock'n'roll, uno che credeva sinceramente che fosse
una forma d'arte per cui morire.
Mick Farren
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