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GREENAWAY
OMAGGIA FELLINI...
8 DONNE E 1/2 (8 Women) di Peter Greenaway,
con John Standing, Matthew Delamere, Vivian Wu, Toni Collette, Amanda
Plummer e Polly Walker; sceneggiatura: Peter Greenaway;
fotografia: Sacha Vierny; produzione: USA; Commento: ****
La donna, dea dell'amore e del piacere
e il sesso, mito e ossessione sono i temi portanti dell'ultima opera di
Peter Greenaway.
Il raffinato ed eccentrico regista inglese, amante dell'arte figurativa
nonchè pittore, più che un generico tributo a Fellini
(continui sono i richiami al regista romagnolo e in una scena i due protagonisti
vanno al cinema a vedere "8 e 1/2 ") ha voluto rendere omaggio all'amore
felliniano per le donne.
Serva e padrona dei desideri e dell'immginario maschile, la donna nella
sua essenza è la vera e unica protagonista del film; gli attori
maschili - John Standing e Matthew Delamere, rispettivamente
padre e figlio Emmenthal - pur avendo individualmente un ruolo di primo
piano, fungono da semplici comprimari. Greenaway ha abbandonato l'eccessivo
uso della computer graphic presente negli ultimi ne "L'ultima tempesta"
e "I racconti del cuscino", per ritornare al suo stile "classico" dando
spazio alle sue ossessioni per la numerologia e l'acqua, il tutto condito
con un sottile humor nerissimo. Molto bella la fotografia di
Sacha Vierny, fedele collaboratore di
Greenaway; ricordiamo la bellissima inquadratura di padre e figlio affacciati
a una finestra interna, incorniciata come un quadro, con altri quadri
alla parete: gli attori sembrano personaggi di una pinacoteca. Tra le
figure femminili che popolano la sontuosa villa svizzera del signor Emmenthal,
segnaliamo la donna manager, interpretata da Vivian Wu ( " I racconti
del cuscino ") la suora (Toni Collette, "Il Sesto Senso"), la cavallerizza
(Amanda Plummer, "Pulp Fiction").
© Marco
Ferrari - per gentile concessione dell'autore
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