GORE
Band olandese. Con tre album all'attivo hanno proposto una formula musicale essenzialmente basata su un certo thrash di scuola tedesca, con qualche elemento di death tradizionale.

Discografia:
Mean Man's Dream (Ediesta), 1987; Heart Gore (Eksakt Records), 1987; The Cruel Place (Various Catalogue), 1989

GOREAPHOBIA
Gruppo emerso nel panorama del death metal statunitense insieme ad altre formazioni come gli Incantation e i Suffocation. Nati a Philadelphia nel 1989, hanno esordito nel 1992 con un ep dal titolo bizzarro, Demented Omen of Masochism, che contiene, oltre alla title track, l'esplicita Morbidious Pathology. Dopo alterne vicende che condussero la band allo scioglimento, si sono riformati nel 1999 con una nuova line-up, che includeva il chitarrista dei Perversera John Litchko. Questa nuova formazione, con un cantante in incognito soprannominato No One, ha inciso un demo con due pezzi intitolato Return To The Shadowlands e ha tenuto diversi concerti nell'area di New York

Discografia:
Demented Omen of Masochism (Relapse), 1992

GORGUTS
Il suono piu' sconsacrato mai emerso dal Canada dai tempi di War and Pain dei Voivod. I Gorguts sono tra le migliori band di death metal canadese. Il loro album d'esordio, vede ancora una volta seduto dietro la consolle il mitico Scott Burns e Dan Seagrave firma un'altra efficace copertina. La voce del cantante della formazione, Luc Lemay, ricalca le orme di illustri colleghi come Glenn Benton e David Vincent. E un altro death grunter, Chris Barnes, dei Cannibal Corpse, appare sul disco in veste di ospite, fornendo il suo apporto a ben tre pezzi. Il cannibale americano non e' pero' l'unico ospite titolato del disco: infatti Inoculated Life vede l'intervento del chitarrista James Murphy, ex Death, Obituary e ora con i britannici Cancer. Nonostante queste premesse, i Gorguts non disdegnano tuttavia una buona dose di melodia e un drumming inteligente, collocandosi tra i piu' degni epigoni del death metal.

Discografia:
Considered Dead (Roadrunner), 1991; The Erosion of Sanity (Roadrunner), 1993;

GOREFEST
Quartetto olandese esecutore di un death metal limpido, cattivo e recnico, dotato di momenti doom di una certa intensita'. Dopo un paio di demotapes esordiscono con l'album Mindloss (1991), un disco che li indica come una possibile versione europea dei famigerati Cannibal Corpse. Bastano i titoli dei brani presenti per avvalorare questa tesi: Foetal Carnage, Tangled in Gore, Confessions of a Serial Killer, Horrors in a Retarded Mind, Loss of Flesh, Decomposed e Gorefest. Anche i vocalizzi del cantante Jan Chris De Koeijer richiamano alla memoria i grugniti torturati del collega Chris Barnes. Live Misery (1992), un ep registrato durante l'ultimo tour europeo, fa da preludio al secondo disco della formazione, False, che riconferma le coordinate sonore dell'esordio.

Formazione: Jan Chris De Koeijer: v / Frank Harthoorn: ch / Alex van Schaik: bs / Marc Hoofgendorn: bt
Discografia:
Mindloss (Foundation 2000), 1991; Live Misery (Cenotaph), 1992, ep live; False (Nuclear Blast), 1992

GRAVE
Terzetto svedese. Hanno registrato due demo, Sexual Mutilaton e Anatomia Corporis Humani, poi l'ep promozionale Tremendous Pain e quindi l'album di debutto Into the Grave, tutti fedeli a uno stile death piuttosto canonico. Con la seconda prova discografica, You'll Never See (1992), la band presenta un netto miglioramento rispetto ai bassi standard del primo disco, nonostante il sound del gruppo continui a rimanere abbastanza impersonale, quasi un clone dei piu' famosi Entombed. Più avanti i testi appaiono meno aderenti alle tematiche classiche death, anche se nulla potra' cancellare gli eccessi di titoli come Morbid Way to Die, Brutally Deceased e Severing Flesh.

Discografia:
Into the Grave (Century Media), 1991; You'll Never See (Century Media), 1992; And Here I Die...Satisfied, 1994

GRAVE DIGGER
Tra le migliori heavy metal bands che hanno popolato la scena tedesca dei primi anni Ottanta, i Grave Digger, pur soffrendo di frequenti cambi di organico, hanno lasciato la loro impronta veloce e furiosa su tre dichi di buona fattura. Temi come la stregoneria e la guerra nucleare hanno occupato le loro canzoni, dimostrando ancora una volta come il mix di occulto, problemi della realta' attuale, orrore, fantasy e fantascienza abbia rappresentato la matrice comune di tanti gruppi metal.

Formazione: Chris Boltendahl: v / Peter Masson: ch / C.F. Brank: bs / Albert Eckardt: bt
Discografia:
Heavy Metal Breakdown (Noise), 1983; Witch Hunter (Noise), 1985; War Games (Noise), 1986; Stronger Than Ever (con il nome di Digger); The Reaper; Simphony of Death; Heart of Darkness; Tunes of War; In the Dark of the Sun (CD Single - Picture EP); Knights of the Cross;
Excalibur

GRIM REAPER
Inserendosi nella illustre tradizione britannica di nomi come Black Sabbath, Judas Priest e Iron Maiden, i Grim Reaper hanno fatto buon uso di un suono di chitarra potente e di un'impostazione della voce su tonalita' molto acute, per creare una serie di memorabili esempi di heavy metal melodico. Il primo disco inciso dal gruppo, See You in Hell (1983), prodotto con un piccolo budget, li manda addirittura nella Top 100 della rivista Billboard, segnalandoli all'attenzione come una delle realta' piu' promettenti della scena britannica. Tuttavia, i capitoli successivi (Fear No Evil e Rock You to Hell) non confermano le speranze iniziali, riproponendo fedelmente gli stessi schemi e mancando di nuovi guizzi creativi. Cosi' anche il tristo mietitore muore...lasciando ai posteri una manciata di canzoni di solido metallo accompagnate da testi piuttosto evocativi, come Night of the Vampire: "Distogli lo sguardo dai suoi ipnotici occhi o ti catturera' in un incantesimo/ nessuno ode le tue urla patetiche / adesso vivi un eterno inferno". Dopo lo scioglimento del gruppo Grimmett si unisce agli Onslaught.

Formazione: Steve Grimmett: v / Nick Bowcroft: ch / Dave Wanklin: bs / Lee Hams: bt
Discografia:
See You in Hell (Ebony Records), 1983; Fear No Evil (Ebony Records), 1985; Rock You to Hell, 1987

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