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RECENSIONI A CURA DI STEFANO GORLA

Masashi Tanaka, GON 6, su Storie di Kappa 80, Star Comics, maggio 2001, 15x21, bianco e nero, brossurato, s.n.p., lire 7.000, edicola e fumetteria
C’è un’espressione che da qualche tempo ha invaso il linguaggio giovanile, una locuzione che descrive alla perfezione un modo di essere: "bastardo dentro". Sintetica e con il pregio della chiarezza, in barba alla sintassi, essere bastardi dentro è un’espressione che apre ad un ampia gamma di significati. Ecco, il personaggio di questo fumetto, è bastardo dentro e anche un paio di metri tutt’intorno, all’esterno.
Si chiama Gon ed è un pestifero dinosauro-pocket. Voracissimo e dallo sguardo atarassico, è la prova vivente del darwinismo. Il piccolo eroe di Masashi Tanaka continua a mietere vittime tra i lettori che si affezionano rapidamente a questo Robin Hood del mondo animale, dolce con i deboli e crudele con i forti, incline alla pigrizia, indolente e apertamente opportunista.
Gon nasce in Giappone ma lo sguardo e i riferimenti sono al segno e alla grafica occidentale, con risultati eccellenti. Un fumetto atipico, senza parole né onomatopee: un film muto o un cartone animato su carta. Nel tempo, la Star Comics ha pubblicato compreso il volume qui recensito, sei volumetti in un intenso bianco e nero e un albetto spillato a colori.
Il sesto episodio della serie raccoglie quattro esilaranti episodi. Gon con il nido in testa, è un episodio quasi demenziale dove vediamo il piccolo dinosauro muoversi con un nido sulla testa; nido che vede la presenza di tre affamati ospiti che da Gon imparano a saziare la fame feroce anche se lasciano molto a desiderare per quanto riguarda la riconoscenza. Nel secondo episodio, Gon si trova in degna compagnia di quattro arrabbiati animali: un lupo, un puma, un castoro e una martora, tutti sfregiati e molto incattiviti, brutta storia per chi si mette sulla loro strada. In Gon sempre più in alto scopriamo la tenacia e la sostanziale indistruttibilità del nostro piccolo eroe. Nell’ultimo episodio Tanaka ci regala veri e propri momenti di poesia narrandoci il cammino di Gon mentre conduce un vecchio elefante, prossimo alla morte, al cimitero degli elefanti: tra le ossa degli antenati il vecchio elefante potrà spirare in pace e Gon riposare, sognando barriti lontani.
L'autore, Masashi Tanaka, ci delizia con un disegno ricco, attento al particolare. Sapiente e abbondante è l’uso delle linee cineteche, spesso parossistiche, che ben sottolineano e danno enfasi alla concitata narrazione. Intensi sono anche i primi piani dei diversi animali che l’autore ritrae raccontando diversi sentimenti e stati d’animo. Un fumetto che si legge velocemente e poi, una volta scoperto che le gag che lo sostengono non sono così importanti, che si torna ad assaporare vignetta per vignetta, rimpiangendo l’aperiodicità e aspettando la prossima manciata di avventure.

© Stefano Gorla 2001 - per gentile concessione dell'autore

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