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Ipocrisia, menzogna,
falsità. Sostantivi succedanei sottostanti una medesima azione:
ingannare. Ma l'arte dell'inganno, in quanto tale, é perfetta solo
quando è totale : non solo verso gli altri, ma anche verso se stessi.
In questo universo, torbido e complesso, si muovono i personaggi nella
tarda et vittoriana di "The Golden Bowl" di Henry James, autore prediletto
da James Ivory dal quale il regista più inglese tra gli
americani ha tratto un film spietato, sottile e ispirato. Il principe
romano Amerigo Ugolini (Jeremy Northam), nobile decaduto, sposa
per interesse la figlia (Kate Beckinsale) di un ricco industriale
americano (Nick Nolte, già attore per Ivory in "Jefferson
in Paris"), il tipico "self made man", nonch primo yankee ad essere diventato
miliardario. Il giovane tuttavia sta ingannando se stesso e la sua sposa,
in quanto rimane sentimentalmente legato alla povera ma bella Charlotte
(Uma Thurman). Ma non sarà l'unico ad essere © Marco Ferrari - per gentile concessione dell'autore |