|
|

GALAS,
DIAMANDA
Cantante greco-americana che corteggia la controversia con
un vigore che sconfina nell'iperattivo. Con The Divine Punishment
(1896), la Galas inaugura una trilogia che si ispira alla
Maschera della Morte rossa di Edgar Allan Poe, e
che da essa prende anche titolo. Ispirato alla Galas dalla tragica
morte per Aids del fratello, il progetto si rivela piuttosto
bizzarro sia nella concezione che nell'esecuzione, che fa uso
del classico racconto di paranoia e malattia di Poe come trampolino
per osservare e descrivere le reazioni che la societa' ha prodotto
nei confronti del morbo. Occupoato da due lunghe suites,
Deliver Me from My Enemies e Free Among the
Dead, la "punizione divina" fonda la sua tremenda forza
sulla voce agghiacciante della cantante e su un cupo accompagnamento
da messa nera. Anche il successivo Plague Mass (1991)
e' parte integrante del progetto Masque of the Red Death
e riafferma la volonta' dell'artista di creare una musicalita'
complessa, attraverso la presenza di parti vocali e di scarni
ritmi elettronici ora dolenti ora febbrili, che insieme congiurano
nel provocare all'ascoltatore le piu' inconfortevoli immagini
mentali. I suoi testi attingono pesantemete dalla Bibbia, sfruttando
il potente immaginario espresso dal Vecchio Testamento per attaccare
le attitudini destrorse cristiane e per rinforzare il sentimento
apocalittico della sua opera. Un linguaggio che fa uso occasionalmente
anche della lingua francese o spagnola, e che degenera in urla
incomprensibili. L'effetto d'insieme cammina, insomma, sulla
linea sottile e invisibile che separa un rituale religioso e
il tumulto intollerabile di qualche sovraffollato manicomio.
Plague Mass e' stato registrato durante una performance dal
vivo: nuda fino alla cintola e coperta di sangue, la cantante
e' solita apparire da dietro un pulpito di cattedrale bagnato
da una luce cremisi. Non e' dunque sorprendente apprendere che
la Galas abbia spesso ricevuto accuse di satanismo e che sia
stata arrestata, tra le altre cose, per avere interrotto una
cerimonia religiosa. L'artista sembra affascinata dagli aspetti
positivi della personalita' satanica, intesa come voce di dissenso
e di raccolta per gli scontenti. Satanico o no, il suo lavoro
esprime comunque una forte visione personale che erompe con
furia infernale. E se la sua fissazione con l'Aids e i motivi
religiosi e' talvolta creativamente limitante, certamente nessuno
puo' negare l'importanza di quello che rappresenta un dei piu'
grandi orrori della vita reale del mondo moderno. Con il piu'
recente The Singer (1992), il furore sembra attenuarsi,
sebbene le ossessioni funeree siano sempre presenti. La cantante
si accompagna al solo pianoforte. Blues e gospel
sono tra gli stili piu' usati in questa occasione, come dimostrano
Insane Asylum, di Willie Dixon, l'incantesimo
voodoo di I Put a Spell on You e il classico
See That My Grave Is Kept Clean, dominata da un organo
spettrale. In chiusura la Galas ci regala l'inedito Judgement
Day, che tratta di morte, corruzione e peccato con parole
alimentate da un furore quasi medievalistico.
Discografia selezionata:The
Litanies of Satan (Y) 1982
(Mute-Restless) 1988; Diamanda
Galas (Metalanguage) 1984;
The Divine Punishment (Mute)
1986 (Mute-Restless) 1989; Saint
of the Pit (Mute) 1986 (Mute-Restless)
1989; The Divine Punishment
& Saint of the Pit (Mute-Restless)
1988;
You Must Be Certain of the Devil (Mute-Restless)
1988; Masque of the Red Death
Trilogy (Mute-Restless) 1989;
Plague Mass (Mute)
1991;
The
Singer (Mute), 1992
|

GAMMACIDE
Quintetto texano di thrash canonico. In
attivita' dal 1986, debuttano nel 1990 con l'album Victims
of Science, inciso per la Wild Rags. I Gammacide
amano molto il sound dei Voivod
e pezzi come Gutter Rats e
la title track dimostrano ampiamente questa passione, unitamente
a un certo impegno profuso nella stesura dei testi . Un rock
apocalittico, dunque, annunciato dal bidone di scorie tossiche
che appare in copertina.
Discografia: Victims
of Scienc (Wild Rags), 1990 |

GATHERING
Olandesi.
La loro musica, aperta a molte contaminazioni, ha assorbito
le influenze dei Paradise
Lost. Il disco d'esordio, Always,
contiene molti elementi death e doom, sui quali vengono introdotte
parecchie parti orchestrali.
Discografia: Always (F2000), 1992; Almost a Dance (Foundation 2000),
1993; Mandylion (Century Media), 1995; Nigh Time Byrds
(Century Media), 1997; How to Measure a Planet? (Century
Media), 1998 |

GENESIS P-ORRIDGE Un
personaggio che ha avuto una influenza estremamente rilevante
nella piu' oscura e controversa coda della scena musicale dell'avanguardia.
Quando non e' impegnato con la bizzarra antireligione del Tempio
della Gioventu' Psichica (Temple of the Psychic Youth),
Genesis ha trovato il tempo per esplorare alcuni dei
piu' strani, inusuali e disturbanti generi musicali che abbiano
mai solleticato il ventre dell'underground. Dal punk alla house,
attraverso i suoni elettronici e industriali, ogni volta che
la musica esce dai binari correnti sembra che Genesis P-Orridge
sia in qualche luogo nelle vicinanze, mostrando il suo lato
malizioso. Interessato ai tabu' sociali e al modo con cui questi
vengono concepiti dalla gente comune, Genesis fonda nel 1976
i Throbbing Gristle, un ensemble che si coloca subito
in coda alle yendenze nichiliste del punk, elaborando strategie
sonore multimediali improntate alla trasgressione e alla provocazione.
Durante i loro spettacoli i Throbbing Gristle mostravano filmati
di castrazioni simulate o suovano nastri di voci di assassini
e vittime insieme a vari suoni subliminali. Come spiega lo stesso
P-Orridge: "Mettemmo in agitazione un mucchio di persone...Giocavamo
con le attese della gente. Talvolta usavamo lo schock e il gore,
altre volte deludevamo di proposito il pubbico. Sono contrario
a qualsiasi cosa che sia attesa del divertimento e qualche volta
definisco il mio approccio come "divertimento attarverso il
dolore"...Chiusa l'avventura con i Throbbing Gristle,
l'artista apre un nuovo capitolo di aggressione con l'esperienza
degli Psychic Tv: "Con loro mi spostai in quello che
io definisco come "stato di guerra psicologica". Volevamo infrangere
le attese del pubblico. In qualche concerto usammo, per esempio,
un'orchestra per suonare sdolcinate canzoni d'amore. Funziono':
ancora una volta riuscimmo ad alienare il nostro pubblico! Stavamo
diventando iperdelici, un passo al di la' dello psichedelico,
esplorando sesso, droghe e rock'n' roll nel subsconsico e nel
nascosto. Ci interessammo molto alla musica antica, specialmente
ai ritmi di trance". Altri contributi a questo grande
recipiente musicale includono ritmi presi dagli antichi rituali
dedicati al dio Pan e un grande interesse per certe immagini
filmiche a cavallo tra finzione e realta': "quando iniziammo
era un periodo in cui guardavo un mucchio di film cannibalici
italiani, pellicole come Le facce delle morte, i film di Romero
e tutto quel genere di cose... Sebbene continui a pensare che
Barbarella, John Waters e Kenneth Anger
siano state le mie piu' grandi influenze. Usando i ritmi giusti
puoi ipnotizzare la gente e trasportarla nel tuo stesso incubo..."
Sulla base di questi intenti, in anni più recenti,
P-Orridge sviluppa un certo interesse anche per la acid house,
evidente nei suoi ultimi progetti come Ultrahouse. ll
concetto è un po' come l'ultraviolenza del film di
Kubrick, Arancia meccanica. "Volevo mostrare la violenza
che puo' essere fatta alla house music tradizionale e conservatrice,
E' un'opera che si avvicina alla satira, dove usiamo ancora
più samples, particolarmente da "L.A. Psychos".
|
The
Rock and Horror Encyclopedia © Stefano Marzorati
1999/2003 - webmasters:
stefano marzorati e grazia paternuosto| drive © stefano
marzorati 1999-2003 | a true romance production
|