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2004

INTERVISTA A CHRIS WESTON
di Adriano Barone

Pubblichiamo il testo dell'intervista rilasciata al nostro Adriano Barone da Chris Weston, astro nascente del fumetto britannico e internazionale. E' disponibile anche la versione inglese dell'intervista.

Nato a Rinteln, in Germania, classe 1969, lettore vorace di fumetti sin dalla gioventù, estimatore e poi allievo del grande illustratore britannico Don Lawrence, Chris Weston ha esordito sul finire degli anni Ottanta sulla prestigiosa 2000 AD realizzando storie di Judge Dredd e di Future Shock. La consacrazione definitiva arriva con Indigo Prime, sempre su 2000 AD, serie scritta da John Smith, per cui realizza matite, chine e colori, raggiungendo una maturità stilistica fatta di un segno originale e attento ai dettagli.
Nel 1993 la collaborazione con Mark Millar, allora agli esordi, sulla serie Canon Fodder lo porterà a seguire (1995) in Usa lo sceneggiatore scozzese impegnato a scrivere la storica Swamp Thing per cui Weston realizzerà il n.153, suo esordio americano. Da questo momento, Weston, oltre a continuare ad apparire su 2000 AD, inizierà a pubblicare stabilmente per la DC Comics, quasi sempre in team con scrittori inglesi.
Tra i comics a cui ha prestato, su diversi albi, la sua preziosa matita ricordiamo: The Invisibles (testi di Grant Morrison) per cui ha avuto modo di tratteggiare alcuni dei più bizzarri ed ambigui cattivi degli ultimi anni (Mr. Quimper, il colonnello Friday, gli Arconti); The Authority (testi di Mark Millar), Lucifer (testi di Mike Carey); The Filth, la disturbante maxi-serie di 13 numeri che co-crea nel 2002 insieme a Morrison e per cui dà forma, in una sarabanda di personaggi strampalati, ad alcuni memorabili villains come Spartacus Hughes. Attualmente, è impegnato sull'attesissimo terzo e conclusivo numero della miniserie Ministry of Space (Image Comics), immaginaria storia in cui l'Inghilterra ha vinto la corsa allo spazio, ideata da Warren Ellis.
Una curiosità: Weston è un grande estimatore di Nicola Mari tanto da spingersi a dire, sulle pagine del suo sito che se Frank Miller avesse affidato al disegnatore italiano il seguito de Il Ritorno del Cavaliere Oscuro «avremmo avuto il primo grande fumetto del XXI° secolo».

DRIVE MAGAZINE: Cominciamo dai tuoi due ultimi progetti. Hai appena finito The Filth e…
CHRIS WESTON: Ministry of Space 3! Evviva…e ci ho impiegato soltanto due anni! (Ride)
DM: Che cosa ne pensi di questi due progetti?
CS: E' un peccato che ci sia voluto così tanto tempo per terninare Ministry of Space 3 ed ero consapevole che la gente lo stava aspettando disperatamente. Sarà bello andare alle conventions senza incontrare gente che mi chiede “Quando uscirà Ministry of Space 3 ”. All'ultima Bristol Convention c'era un lettore che indossava una T-shirt con quella domanda stampata sopra! Alla prossima Bristol ne indosserò io una con la scritta “MoS 3: è finito!”. (Ride)
Non ho avuto alcun problema con The Filth; è stato facile, davvero…ma è stato un duro lavoro!
DM: E così non è stato facile collaborare con Grant Morrison?
CS: Oh, no, Grant è un grande! Siamo andati subito d'accordo. Qualche volta ti mette un po' di timore, ma soltanto perchè è difficile capire una parola quando parla! Ha un pesante accento di Glasgow! (ride)
A parte questo, seriamente, penso che il nostro sia stato un ottimo rapporto. Ci siamo divertiti molto a San Diego, lo scorso Luglio, e ci siamo fatti anche delle divertenti bevute …(ride)
DM: Tornando a parlare del fumetto, è incredibile come abbia potuto vendere così bene un lavoro così complesso …
CS: E' realmente complesso! Ma non ho idea di come siano andate le vendite. Erano buone? Non penso siano state così buone come quelle di Y The Last Man; credo che questo titolo sia il vero best seller della Vertigo. Era, come dici tu, una lettura complicata e difficile. I lettori dovevano davvero spremere i loro cervelli per capire che cosa stava succedendo.
DM: E' stata una sfida anche per te?
CS: Oh sì! Solo dopo averne realizzato tre quarti, penso di aver capito di cosa parlasse The Filth. Ho spiegato a Grant la mia teoria e gli ho chiesto se era azzeccata…beh, mi ha rivolto un cenno di assenso soddisfatto e ha mormorato qualcosa come “Ci sei andato vicino. Ma non del tutto!”
DM: In che modo sei stato scelto come artista responsabile del progetto?
CS: E' stato Grant a contattarmi. Ha scritto la serie per me, a essere sinceri, il che è stato bello da parte sua.
DM: E così sei stato l'artista prescelto fin dall'inizio…
CS: Oh, sì, Io sono l'Unico! (ride). Penso che tutto sia nato da una chiacchierata che Grant ed io abbiamo fatto a San Diego, quando ho detto “Voglio fare un fumetto così bizzarro che nessuno sia in grado di capirlo”. Volevo qualcosa che fosse il più inusuale e originale possibile. Grant aveva lo stesso desiderio ed entrambi ci siamo ricordati di come i fumetti inglesi degli anni '60 erano inquietanti, tanto che non potevi distinguere se i personaggi fossero buoni o cattivi…Volevamo cercare di imitarli. E allora Grant ha avuto questa idea di fare qualcosa come i Thunderbirds di Gerry e Sylvia Anderson, o Captain Scarlet. The Filth nasce da tutte queste ideee (e molte di più) mischiate in un solo albo a fumetti.
DM: Forse l'influenza del lavoro degli Anderson è stata percepita in modo minore dai lettori statunitensi…
CS: Sì, penso che quella particolare influenza sia finita in secondo piano, perchè ci sono così tante idee in The Filth.
DM: Torniamo a Ministry of Space…come hai avuto il lavoro ?
CS: Bene, Warren Ellis mi ha offertodi farlo in modo del tutto inaspettato. Ho risposto “Okay, mi sembra bello”. Ho pensato “Ah, questa è la mia occasione di fare Dan Dare!” e ne ero entusiasta, perchè sono un grande fan di quel personaggio.
DM: Ministry of Space potrebbe essere considerato l'anti-Dan Dare…a partire da John Dashwood (il protagonista), che è un totale bastardo, a differenza di Dan Dare, prototipo dell'eroe perfetto …
CS: Hai ragione! Lui è davvero l'opposto di Dan Dare! Vorrei che tu avessi letto il numero 3, perchè avremmo molte più cose da dire su di lui…
DM: Come sono andati i primi due numeri?
CS: Penso che siano andati esauriti negli USA: li stanno ristampando in un comic book e il mese successivo uscirà il numero 3. Penso che sia in uscita questo mese.
DM: Qual'è stata la difficoltà maggiore nel fare Ministry of Space, se mai ce n'è stata una?
CS: La difficoltà maggiore è stata disegnare razzi cilindrici! E' stato davvero difficile. Tute queste curve…sono davvero difficile da disegnare! (Ride) la prossima volta che realizzerò un progetto di fantascienza sarà pieno di astronavi squadrate…sono più facili. Non voglio più disegnare una astronave cilindrica!
DM: A che cosa stai lavorando attualmente? Sul tuo sito web parli di alcuni progetti con Tom Peyer…
CS: Beh, il nostro progetto Bizarro è stato rifiutato dalla DC: ci hanno detto che avevano dei piani per i personaggi che avrebbero escluso quello che volevamo fare, ma non so di quali piani si trattasse…
DM: E' un vero peccato. E la storia che ha proposto alla Wildstorm?
CS: Non ho ancora avuto una risposta, davvero. Continuo a tormentare Tom, dicendogli “Richiamali! Richiamali!”. Dicono che gli è piaciuto, ma non so il motivo di questo ritardo.
DM: Forse stanno soltanto pensando a come adattarlo ai loro piani editoriali…
CS: Hanno detto che volevano fare alcuni cambiamenti, ma non penso che Tom voglia riscriverlo…perciò non posso dire chi stia davvero rallentando il progetto
DM: E allora a che cosa stia lavorando al momento? Qualcosa di cui puoi parlarci?
CS: Sono tornato a 2000AD, per fare il Judge Dredd! E' come se la mia carriera abbia compiuto un cerchio completo.
DM: Chi scriverà la storia?
CS: John Wagner. sarà grande! E' il ritorno di PJ Maybe! Oops! Non avrei dovuto dirlo…
DM: Terremo il segreto. Hai già cominciato?
CS: Sì, ormai sono a metà. Sono 24 pagine, a colori.
DM: Lo stai colorando manualmente?
CS: No, sto facendo le matite, gli inchiostri e la colorazione a computer…
DM: Questo è qualcosa di completamente nuovo per te, vero?
CS: Sì. E' la prima volta! E mi sta prendendo molto tempo!
DM: Sei soddisfatto dei risultati?
CS: Ancora non lo so. Sono a un punto in cui guardo le cose chiedendomi “va bene?” e ho bisogno di qualcuno che m idica “sì, va benissimo!” oppure “No, fa schifo!”. Non sono ancora del tutto sicuro, ma incrociando le dita, spero che ai lettori piacerà!
DM: Perchè questa scelta? Ti piace sperimentare nuove cose?
CS: Sì, assolutamente. Non è qualcosa che puoifare del tutto nei fumtti americani, hanno i loro coloristi, e i loro inchiostratori…ecco perchè sono tornato a 2000AD, perchè penso sia arrivato il momento di tornare a fare tutto da solo.
DM: Hai mai cercato di contattare altri mercati, come quello francese? O forse non sei interessato?
CS: Oh, sono molto interessato, sì, ma non so da che parte cominciare, davvero. Non abbiamo fumetti europei in Inghilterra…
DM: Un'ultima domanda: sul tuo sito parli di un progetto che ti piacerebbe disegnare, ma non hai nessuno che lo scriva: una storia steampunk che coinvolge Frankenstein…hai già trovato uno sceneggiatore?
CS: Non ricordo quello che ho scritto sul sito, ma John Smith, un autore di 2000AD, ha pensato a un progetto simile per anni. Non vedo l'ora di cominciare; voglio che sia il mio capolavoro! Ma non voglio anticipare nulla della storia.
DM: E dai, non c'è nulla che ci puoi dire?
CS: John sta ancroa scrivendo il soggetto, ci vorrà un sacco di lavoro di ricerca, perchè sarà storicamente molto accurato: è sull'Inghilterra vittoriana, per lo più realistico ma con un elemento fantasy al suo interno.
DM: Ci sono dei collegamenti al romanzo di Mary Shelley o sarà una completa reinvenzione dei personaggi e della storia?
CS: E' un sequel! Racconta quello che sarebbe successo se il Dr. Frankenstein non fosse morto. Cosa sarebbe successo se fosse sopravvissuto? E se avesse creato…altri mostri? Oops! E dire che non volevo dare anticipazioni! Io e la mia boccaccia!
DM: Sembra intrigante...
CS: Ah, vedrai…come ho detto, voglio fare in modo che sia il mio capolavoro!
DM: Ringraziamo Mr. Weston.
CS: Oh, grazie a te! E chiamiami Chris!

Questa intervista è stata realizzata il 20 Marzo 2004, nell'ambito di Cartoomics alla Fiera di Milano. Un grande ringraziamento a Chris Weston per la sua estrema gentilezza. Speriamo di rivederti presto in Italia, Chris!

© 2004 Adriano Barone- per gentile concessione dell'autore