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Lorenzo Mattotti, Un fantasma nella stanza, Tricromia - Studio d’Arte, 18x18, bianco e nero, cartonato, s.n.p., 12 euro, galleria d’arte.
Volumetto prezioso quanto irreperibile. Testimonia la mostra che la galleria d’arte Tricromia di Roma ha dedicato a Mattotti, scegliendo, tra la sua vasta produzione, una selezione di trentadue disegni a matita e carboncino, ombre e fantasmi che Mattotti dichiara essere "figlie delle linee fragili, delle serre, dell’uomo alla finestra o degli scarabocchi di stigmate". Le morbide e calde matite, sfumano i soggetti, fantasmi dell’anima, che Mattotti insegue stimolato dall’ascolto di musica. Misteriose e fantasmatiche presenze in figure appena tracciate, quasi sfuocate. Figure che si rincorrono nell’antico gioco dell’amore, che escono dall’ombra anelando alla penombra, in un’evocazione che affascina gli amanti del tratto mattottiano. Se avete apprezzato i manifesti per l’estate romana 2002 o per Cannes 2000, le illustrazioni che Mattotti dispensa per Le Monde o per il New Yorker e molte altre testate nazionali o estere, le illustrazioni per la ristampa dei volumi di Pasolini per Garzanti o le copertine di volumi dell’Enaudi, in questi disegni troverete l’incedere dell’artista che cerca di informare il tratto che esce da matite e carboncini: un vero piacere per gli occhi. Un piacere che solo (detti a vergogna di altri) una galleria d’arte può offrire. Una visione, fra l’altro, assolutamente gratuita supportata da un’esposizione decente, ovvero tutto ciò che non accade alle "mostre" di fumetto che imperversano per l’italica penisola. Qualcuno, più onestamente sta iniziando a chiamarle convention, happening e quant’altro: bene! Ci tolgano l’illusione nata dall’ipocrita definizione di mostre, luoghi dove non si trovano originali di autori dediti al fumetto o all’illustrazione. Onore invece al Tricromia di Roma (Vai di Panico) o alla Nuages di Milano che ci regalano mostre ed esposizioni degne di questo nome.

Gianluigi Gonano e Gianni De Luca, IL COMMISSARIO SPADA, Volume 1, Edizioni BD e Black Velvet Editrice, 17x24, bianco e nero, brossurato, 208 pagine, b/n, _ 15,00. Fumetteria e libreria.
Sullo sfondo di una cupa Milano, un criminale guida una vecchia Giulia. Sul tetto dell’auto, pistola alla mano, in furibonda lotta con il lugubre conducente, impermeabile e cravatta al vento, un commissario di polizia. Il commissario Spada è ancora in azione. Torna, il commissario, a vent’anni dalla pubblicazione della sua ultima avventura sulle pagine de il Giornalino. Torna mostrando la stessa immagine dinamica con cui il personaggio fu presentato nel 1970 sulle pagine de il Giornalino. La stessa copertina apparsa nell’aprile 1970 presenta oggi il primo dei quattro volumi dove, in un’edizione garbata e cronologica, vengono ripresentate le avventure del commissario creato da Gianluigi Gonano e da Gianni De Luca.
Un plauso alla coedizione delle Edizioni Bd e della Black Velvet che permette a molti di leggere una serie di cui hanno, sostanzialmente, solo sentito parlare.
Il primo volume regala una manciata di storie, le prime della serie, dove si delineano contenuti e personaggi. Dove progressivamente emergono le figure del commissario, del figlio Mario e di una serie di comprimari che accompagneranno la serie fino alle ultime battute. L’edizione sceglie il bianco e nero originale, che esalta il tratto e le soluzioni linguistiche di De Luca e un formato più piccolo rispetto alle tavole pubblicate, a colori, su il Giornalino.
Preziosissimi gli interventi redazionali che danno voce allo sceneggiatore Gonano mentre svela retroscena della serie e fornisce chiavi di lettura dell’opera. Condividiamo l’idea di sfruttare le splendide tavole a colori di De Luca per le copertine dei volumi (anche se le singole storie all’interno sono introdotte dalla loro versione in bianco e nero per evidenti ragioni di costi), dando il minor spazio possibile a titolo e serie. Più perplessi lascia invece il corpo tipografico di quanto scritto in quarta di copertina, ma sono dettagli quasi insignificanti.
Ben tornato, quindi, commissario Spada! Attendiamo con ansia i prossimi volumi, dove la serie, grazie allo scavo psicologico dei personaggi, all’attenzione alla realtà e al ritmo delle storie, cresce fino a raggiungere livelli altissimi di qualità.

Silvio Cadelo con Bettina Sand, Voglia di Cane: gli innocenti di Parigi, Volume 1-2, Hazard Edizioni. 17x24, bianco e nero, brossurato, vol.1 160 pagine, vol.2 184 pagine, euro 12,50. Fumetteria e libreria.
L’eterna lotta tra bene e male, principi incarnati nei personaggi della raffinata narrazione, è forse l’elemento centrale dell’opera di Cadelo in una storia di opposti che si scontrano alla ricerca dell’armonia. Giorno e notte, maschile e femminile, fratello e sorella, sono gli opposti che si incrociano nel dedalo di strade sconnesse di una Parigi futuribile, luogo dove il personaggio principale, Voglia di Cane, corre in un cinetismo anestetizzante alla ricerca di uno spazio di salvezza. La vicenda prende l’avvio dal ritrovamento nella Senna di adolescenti dalla testa mozza cui è stato asportato il cuore. Una turpe storia di riti macabri e sanguinari di cui sono vittime ed esecutori gli ospiti di un orfanotrofio. Se la dimensione narrativa porta con se una sua linearità, è l’aspetto metaforico quello che maggiormente avvince il lettore. La possibilità di leggere gli eventi su diversi piani; piani che hanno un unico punto focale: la ricerca dell’amore e del bene. I volumi hanno una grafica estremamente curata e il lavoro di Cadelo è eccellente, così come il lirismo dei testi. Un supporto a Cadelo per i dialoghi viene da Bettina Sand, che sceglie con cura e gusto ogni singolo termine. Cadelo, attualmente vive e lavora in Francia destreggiandosi come abilissimo creatore di arti visive, pittura, illustrazione e web-art. I suoi fumetti vivono sospesi tra architetture sontuose, simboli onirici, riferimenti gotici e icone pop. Mentre i testi racchiudono impensate riflessioni: "Contempliamo il mondo come si guarda un film o una fiamma. Ipnotizzati. Sgraniamo il rosario della temporalità, travolti dalla forza cinetica della vita. Nello spazio fra due fotogrammi attendiamo l’immagine seguente. In quel vuoto troviamo il desiderio di esistere e assistere a questo mondo". I due volumi con cui l’Hazard presenta l’opera al pubblico italiano racchiudono tutte le storie del ciclo, concepite per il pubblico giapponese.


© 2003 Stefano Gorla - per gentile concessione dell'autore

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