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I MILLE FIGLI DEL SOGNO, di Paolo Ferrara
La serie americana The Sandman creata da Neil Gaiman
oltre ad aver conquistato critica e pubblico ha portato a
casa diversi primati, tra i quali quella di essere una delle
prime, se non la prima, serie prodotte per il mercato mainstream
ad essere interrotta per volontà dellautore nonostante
lenorme successo riscontrato.
Il successo della serie ha fatto da apripista a quello conseguito
dalla linea Vertigo e ha generato unonda di risonanza
che ha coinvolto
non solo il pubblico ma anche il mondo autoriale del fumetto.
Che il mondo di Sandman, il regno del sogno, il mondo delle
storie per eccezione smettesse di raccontare in fondo in fondo
dispiaceva a tutti, non solo alle tasche della DC Comics.
Il mescolarsi di miti e classici, di toni poetici e fumetto,
di letteratura, personaggi storici e pura invenzione ha affascinato
ed emozionato a tal punto da non potersi esaurire tanto facilmente.
Persino a mister Gaiman stesso. Inevitabile che presto ne
venisse a nascere una notevole filiazione.
Certo, le vicende di Morfeo hanno trovato il loro giusto esaurirsi
nei 75 numeri della serie regolare. Ma tutto lentourage
del mondo dei sogni? Avevano forse esaurito le loro possibilità
narrative? E il resto della famiglia degli Eterni?
Gaiman ci aveva già regalato due (splendide) storie
di Death, oltre ad un romanzo su una storia orientale
per Morfeo, illustrata dallo spettacolare Yoshitaka Amano,
ma poteva forse esaurirsi tutto lì?
Ovviamente no e nel corso di questi ultimi anni in Italia
stiamo vedendo arrivare, per conto di Magic Press,
che deve le sue fortune proprio allennesimo tentativo
di riproporre il signore dei sogni in Italia in veste di volume
da libreria, quando ancora si chiamava General Press, tutti
i figli dei pargoli del signor Gaiman.
Sulla rivista di bandiera di casa Magic è apparsa la
serie di Lucifer, dedicata alla stella del mattino
nella rappresentazione che ne fu data tra le pagine di Sandman.
Lucifero aveva abdicato dellinferno nella saga de Le
terre del Sogno e gli autori Mike Carey e Peter
Gross ce ne raccontano il destino, con risultati che non
raggiungono quelli originali dalla cui costola sono usciti
ma che procede con interessante dignità.
Nei numeri 20, 21 e 22 era invece apparsa la miniserie dedicata
al Corinzio, il peggior incubo mai creato, in una storia cupa
scritta in maniera egregia dal bravissimo Darko Mancan
e illustrata gelidamente da Danijel Zezelj.
In volume appare regolarmente la serie Sandman Presenta:
Le Terre del Sogno, dove diversi scrittori e disegnatori
si avvicendano a raccontare storie che coinvolgono via via
vari membri del cast sandmaniano, regalandoci piccoli romanzi
(ogni volume ha una vita a sé stante e non fa parte
di nessun quadro narrativo ulteriore), di qualità medio
alta, passando dal piacevole al decisamente interessante.
Fuori serie sono apparsi altri tre volumi. Il primo dedicato
al fratello maggiore di Sogno, Destino: cronaca di una
morte annunciata, storia di peste che si dipana su quattro
diversi periodi storici (e che non sarebbe dispiaciuta a Valerio
Evangelisti) ben scritta da Alicia Kwitney ed egregiamente
intarsiata da Kent Williams, Michael Zulli,
Scott Hampton e Melissa Guay.
I successivi due legati ad altri personaggi come I Due
Ragazzi Morti Detective, scritto da Brubaker e
illustrato dallinglese Brian Talbot e Le Furie
(conosciute nellincarnazione di Eumenidi...e
chi ha orecchie da intendere...) illustrato da uno strepitoso
(come sempre) John Bolton.
A far compagnia ai testi più seriosi il
dolcissimo albo de I Piccoli Eterni, una storia per
bambini (e non) della deliziosa Jill
Thompson e il bizzarro
e spiritoso Merv Testadizucca e altri sogni, che contiene
i due albi americani Mervin Agent of The D.r.e.a.m.,
scritto da Bill Willingham (autore del pregiatissimo
Fables, sempre su Vertigo Presenta) e disegnato da
John Stokes, e Everything you always wanted to know
about dreams but were afraid to ask dove Mark Buckingham
cerca di rispondere ad improbabili domande con lausilio
di un folto gruppo di strampalati disegnatori come Duncan
Fegredo, Kevin Nowlan o Jason Little.
Presto sono in arrivo altri due volumi ancora ad arricchire
una degna biblioteca sandmaniana. Uno è un bizzarro
esperimento, ad opera ancora una volta di Jill Thompson
e si tratta del Sandman Manga, che esordisce con Death
alla soglia di Morte.
Inutile che storciate il naso: forse lidea non è
delle più felici, ma vi assicuro che la Thompson (e
se la conoscete lo saprete meglio di me) merita quantomeno
il beneficio del dubbio.
Laltro è un volume da mettere i brividi addosso,
e non di paura, di quelli che fanno sudare le mani dei fans
e fremere anche gli amanti appassionati del mondo del fumetto.
Il titolo è Sandman Notti Infinite, i cui testi
sono ad opera proprio del creatore, il buon vecchio Neil
Gaiman, che torna ai suoi personaggi più amati
per raccontarci sette storie con protagonisti i sette eterni.
Al tavolo da disegno nomi come P.Craig Russell (al
suo tratto liberty-naif sarà affidata la storia
su Death), il nostro conturbante Milo Manara (a cui
non poteva che essere affidato Desiderio), Miguelanxo Prado
(ai cui virtuosi pennelli tocca lui, Sogno), Barron Storey
(che si cimenta con lorrida Disperazione), Glenn
Fabry (che dopo anni di spettacolari copertine capita
a volte ci regali anche tavole a fumetti, come queste dedicate
a Distruzione) e, infine, Frank Quitely (che presterà
la sua splendida lentezza al cupo Destino).
Ora, se avete già risolto i problemi con la copiosa
acquolina che queste righe vi ha stuzzicato non vi resta che
assediare le vostre fumetterie di fiducia in attesa de levento,
stemperando magari nel recupero delle altre storie di cui
vi ho accennato. Se altrimenti i nomi fin qui elencati vi
suonano tutti nuovi o quasi, Notti Infinite può
presentarsi come unottima occasione per restare sbalorditi
dal mondo del fumetto e perché no, per mettersi a sognare.
©
2004 Paolo Ferrara - per gentile concessione dell'autore
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