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X-Men
Revolution n.1, mensile, Marvel Italia, brossurato, colori, 96 pagg.,
L. 6.000
Marvel Italia approfitta dell'uscita del film degli
X-Men per rinnovare il parco testate dedicato alle collane più
vendute negli Stati Uniti. Tra gli albi che hanno subito un maggiore
restyling (che comprende un cambio di nome e una nuova numerazione
da uno) è X-Men Universe, che cambia a livello di
contenuti e grafica. La testata ospita in pianta stabile la testata
X-Men Unlimited (il primo numero proposto, oltre al team regolare
composto da Joe Pruett e Brett
Booth, vede anche l'intervento del grande Chris Claremont
e del veterano Ron Lim) e la miniserie X-Men: The Hidden
Years, a opera di un altro importante autore del fumetto americano,
John Byrne. A questi due titoli si affianca (nel primo numero) X-Force,
con le trame del supremo Warren Ellis (a parere di chi scrive,
il più grande sceneggiatore in lingua inglese del momento),
i dialoghi di Ian Edginton e i disegni di Whilce Portacio.
X-Force appartiene al progetto Counter X, che prevede un
netto taglio con l'impostazione passata di alcune testate del parco
mutante, le quali passano sotto il controllo totale di Ellis; lo
sceneggiatore (come tutti i veri Autori), è ormai assorbito
totalmente dai suoi temi, che analizza in tutti gli albi da lui
scritti o curati - in primo luogo The Authority, la testata
che ha portato il fumetto supereroistico a vertici mai raggiunti
in precedenza se non dai capolavori revisionisti di metà
anni '80. Un esempio di questa impostazione è X-Man, trasformato
in uno sciamano votato alla custodia del pianeta Terra (che richiama
la figura di Doctor nella già citata Authority), anche
se il concetto viene allargato estendendone il ruolo a quello di
potenziale salvezza di altri mondi e altre dimensioni oltre a quella
in cui viviamo. Per quanto riguarda X-Force viene rispettata l'impostazione
"militare" data al gruppo mutante con la comparsa del personaggio
di Cable: Ellis pone a capo del team Peter Wisdom, ex membro di
Black Air (la sezione dei servizi segreti britannici che si occupa
di fenomeni paranormali), acidissimo personaggio da lui stesso creato
sulle pagine della defunta Excalibur, e proietta gli adolescenti
di X-Force nel mondo dei servizi segreti e dei complotti governativi.
Il compito del gruppo è sventare le minacce che mettono in
pericolo l'intero pianeta Terra; lo sceneggiatore sfrutta ancora
una volta il concetto già ribadito in altre sue opere: "Salvare
il mondo dal mondo stesso". Inoltre, come l'autore afferma nella
sezione dedicata a questo progetto (verificate al consigliatissimo
sito www.warrenellis.com ), la testata mostrerà "big
stuff blowing up", il che la dice lunga sull'impostazione spettacolare
che è stata pensata per l'albo (e il tutto ricorda ancora
una volta Authority). Oltre a questo cambiamento a livello contenutistico
bisogna rilevare l'azzeccatissima scelta del look: costumi
in cuoio nero (i personaggi hanno un aspetto cattivissimo e veramente
cool), nuovi tagli di capelli (assolutamente alla moda), e in
generale, un allineamento alle uniformi proposte nel film di Brian
Synger. L'unico neo della testata è forse l'esiguo spazio
dedicato alle proposte di Ellis (bizzarra l'idea di "isolare" X-Man
- testata pregevolissima - su Marvel Mix): X-Men Unlimited e la
miniserie di Byrne non paiono infatti assolutamente all'altezza
delle testate del Counter X (non è un caso che nel numero
due vengano proposti due episodi di X-Force).
Se a questo si aggiunge che la copertina è dedicata agli
X-Men "classici", che probabilmente chi ha visto il film non conosce,
è difficile pensare che la testata possa attirare l'attenzione
di nuove frange di lettori: nell'attesa di vedere Generation X (il
terzo progetto Counter X), ne consigliamo comunque la lettura.
©
Adriano Barone - per gentile concessione dell'autore
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