Sergio Toppi, Giuditta e le altre donne cattive - recensione catalogo mostra di Sergio Toppi a Milano

Dino Battaglia - Il Gigante Egoista. Letteratura illustrata per l'Europa n. 2

Luciano Bottaro - I Maestri Disney Oro


X Mickey n°1

Eta Beta. Atomi, comete & naftalina



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Autori Vari. I Maestri Disney Oro n.25. Gennaio 2003, The Walt Disney Company Italia. 17x24, colore, brossurato, 194 pagine, euro 7,80, edicola e fumetteria.

Una prima volta da ricordare quella che ha presentato in gennaio, la bella e curata rivista dedicata ai maestri italiani dello stile Disney. Dopo disegnatori e autori completi si dedica finalmente un volume a uno sceneggiatore e, un signor sceneggiatore: Guido Martina, lo sceneggiatore per antonomasia in casa Disney.
Chiamato scherzosamente, seppur con rispetto, il professore, Martina portò nel mondo del fumetto tutto il suo amore per la letteratura e la propria solida cultura umanistica. Con due lauree (una in lettere e una in filosofia) e nessuna concezione elitaria della cultura, Martina esercita con passione, competenza e risultati eccellenti la sottile arte della sceneggiatura.
Fu Martina a inaugurare la collana delle grandi parodie disneyane con L’inferno di Topolino, portando gli allegri topi e paperi nell’universo dantesco. E fu sempre Martina a riproporre in chiave disneyana oltre trenta classici della letteratura, da Paperino di Bergerac alla Paperopoli liberata passando per Buck alias Pluto e il richiamo della foresta.
La produzione di Guido Martina spaziò anche nelle lande non disneyane: creò il cowboy leale e coraggioso Pecos Bill, collaborò con i giornali satirici Il Bertoldo e Marc’Aurelio e produsse fumetti di taglio storico per il Vittorioso. Scrisse sketches radiofonici, avventure per ragazzi, fotoromanzi e compilò enciclopedie per ragazzi. Un autore a tutto campo, di grande duttilità e di enorme cultura, cultura non ostentava ma sapientemente mediata nei diversi generi letterari.
Il volume, nella collezione adusa a presentare le migliori penne e matite della produzione fumettistica Disney italiana (di fatto tra i migliori e più prolifici autori Diseny nel mondo!), presenta un’intelligente selezione di alcuni dei lavori di Martina, compilando un ottimo saggio, naturalmente parziale, della sue doti di sceneggiatore.
Troviamo la parodia Paperino di Münchhausen per i disegni di Pier Lorenzo De Vita, e Paolino Pocatesta e la bella Franceschina, parodia della trasposizione musicale che Riccardo Zandonai fece del dramma Francesca da Rimini di Gabriele D’Annunzio, a sua volta si ispirato alla Divina Commedia.
Chiude il volume, oltre ai preziosi apparati redatti da AlbertoBecattini e Luca Boschi, una rara storia creata nel 1969, per un albo speciale mai ripubblicato. Si tratta di un omaggio allo Zecchino d’oro, concepito dalla collaborazione tra la Disney e i Frati dell’Antoniano di Bologna. Una vera chicca che ingolosisce e invita all’acquisto del volume.

Friedrich Dürrenmatt e Sergio Toppi, ABU CHANIFA E ANAN BEN DAVID, Letteratura illustrata per l’Europa n.3, Studio Michelangelo Edizioni. 20x26,5, bianco e nero, brossurato, 48 pagine, euro 15,00, in libreria e fumetteria.

Bagdad 760 d.C. Due teologi, uno mussulmano e uno ebreo, sono imprigionati da un capriccioso califfo a causa di un’incresciosa disputa teologica.
Su questa base Dürrenmatt costruisce un apologo di rara intensità che, a ventisette anni dalla pubblicazione, è di strabiliante attualità. Quasi una profezia. Il fato e la volontà di Dio, il labirinto come immagine del mondo e della storia, la metafora del territorio sacro dove vivere in armonia o in lotta, sia esso una cella o il mondo, il terrore e il bisogno dell’altro, sono resi con incisività in una trama dove l’apologetica si incontra con la metafora e con la parabola.
La Bagdag dove si apre chiude la vicenda è più un luogo della mente e della memoria che un luogo fisico, così come la dimensione della temporalità si trasfigura abdicando alla sua assolutezza. Come in ogni parabola all'unicità di un testo corrisponde una molteplicità di significati cui l’autore allude permettendo diversi livelli di lettura.
Una di queste letture è data dalle illustrazioni di Sergio Toppi che accompagnano, arricchendolo, il testo. Toppi, maestro del segno corposo e narrativo, interpreta con forza Dürrenmatt.
Scrutando tra le pieghe del testo, Toppi, fa emergere i protagonisti della vicenda fissando dettagli significativi che affiorano dal foglio bianco ammaliando il lettore. Intensi i passaggi che Toppi sceglie di illustrare fornendo un intrigante percorso di lettura del testo.
L’unione ricca tra testo letterario e sua interpretazione grafica, è tra i punti di forza della collana Letteratura illustrata per l’Europa che presenta, a fianco della traduzione in italiano, il testo in lingua originaria. La traduzione dal tedesco, in questo caso, lascia perplessi riguardo ad alcune scelte ortografiche un po’ stantie, come il riferirsi a Dio con la lettera minuscola, riservando per contro la maiuscola ai libri delle diverse scritture sacre.
La collana dopo aver presentato lavori della letteratura francese e inglese riletti dal magico pennino di Dino Battaglia, ora offre l’ottimo Toppi, sempre più riconosciuto come maestro a livello mondiale.
Se il testo di Dürrenmatt è intrigante e, a tratti profetici, il lavoro di Toppi conquista, confermando i giudizi di quanti lo affiancano, senza timori, a grandi illustratori del passato da Doré a Klimt e Schiele.



© 2003 Stefano Gorla - per gentile concessione dell'autore

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