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Lewis Trondheim e Sergio Garcia, LE TRE STRADE, Edizioni Bande Dessinée,
21x30, colore, cartonato, 32 pagine, L. 22.000. Fumetteria e libreria.
Tre racconti on the road si intrecciano in questo bel fumetto in bilico
tra sperimentazione linguistica e divertissement. Il ricchissimo John Mc
Mac con Roberto, il suo segretario, sono in viaggio per recuperare un antico
credito; la piccola Roselita si avventura alla ricerca del Signore delle
nuvole e scopre le sue potenzialità; il gentile robot H. Dueo sopra
unesile barchetta naviga come un novello Mosè, affidata alle
acque dal suo inventore: il signor Polopo. I protagonisti affrontano ognuno
il proprio percorso anche se deviazioni, determinate dal caso o dal destino,
li portano ad incontrarsi, a volte a scontrarsi nellincapacità
di comprendere uno le azioni dellaltro. Pagine senza vignette con
disegni a incastro nellesplorazione di inusuali soluzioni grafiche
e narrative.
Sergio Garcia ha studiato teoricamente questi processi grafico-narrativi,
lavorandoci anche attraverso la sua tesi di laurea dove ha ipotizzato nuove
unità strutturali allinterno del fumetto: lo sviluppo di una
sorta di multi-linearità narrativa, da rendere non solo attraverso
il normale incastro delle sottotrame del racconto ma anche attraverso una
particolare grafica. Questi elementi non potevano non affascinare il genio
creativo di Lewis Trondheim che ha dato concretezza a queste intuizioni
sviluppando un avvincente, e mai confuso, intreccio di racconti. Tre racconti
che si svolgono in continuità, pagina dopo pagina, sempre presenti
tutti e tre in ogni pagina. Ogni racconto ha i propri protagonisti e si
evolve in parallelo agli altri, anche se in alcuni momenti i racconti sincontrano
e sintrecciano. Resta sempre limpida una sorta di linearità
che evita la confusione.
Un volume affascinante che apre interessanti prospettive per il linguaggio
fumetto. Un volume compiuto che è qualcosa di più di un esperimento
linguistico. Gradevolmente apprezzabile da diverse fasce detà
dal fumettomane al fanciullo, infatti è proposto nella collana jeunesse
della BD.
AA.VV., LEXY PRESENTS: SPECIAL BOOK N°1, Lexy Produzioni. 17x26, colore,
brossurato, s.n.p, £ 12.000. Fumetteria.
Una manciata di storie senza alcun apparente filo conduttore per questa
bella compilazione prodotta dalla Dark Horse, tradotta e pubblicata
dalla meritoria Lexy Produzioni. Forse solo una certa vena visionaria
accomuna i cinque episodi del volume. Storie di sicura presa per autori
dindubbio valore.
Apre le danze un racconto iperbolico (o basta dire caciarone?) di Frank
Miller con il suo eroe sopra le righe, Lance Blastoff, che
presenta un personale spot antivegetariano. Ai colori, la fedele Lynn
Varley, moglie di Miller. Il breve racconto era già stato pubblicato
in Italia dalla Play Press.
Lepisodio successivo, a firma del duo Steve Purcell e
Mike Mignola, ci porta in unatmosfera dove la fantascienza classica
viene riletta in chiave demenziale. Un improbabile e pasticcione studente
dell"Accademia dello spazio per ragazzi e adulti" pasticcia
con la ricerca sulla divisione cellulare e tagliandosi un dito crea un
pollice di tre metri, pensate e goffo. Questo metterà in moto una
serie di curiosi e folli avvenimenti che porteranno il ragazzo ad essere
eletto presidente di Nettuno. Il noto bianco e nero del papà di
Hellboy rende gradevole una storia decisamente esile.
Gary Gianni con il suo Il teschio e luomo delle nevi,
presenta unavventura dalla narrazione corposa impreziosita dal suo
tratto elegante già apprezzato nelle produzioni a fumetti e soprattutto
nelle sue note illustrazioni. Protagonista è Mr. Benedict, nuovo
e intrigante personaggio delluniverso di Gianni, un curioso gentiluomo
in smoking con il volto coperto da un antico elmo che ne cela il volto.
La storia ci svela, attraverso un originale percorso, i retroscena di
due miti: lo Yeti e Frankenstein.
P. Craig Russell misura la sua arte con la diafana fiaba di Oscar
Wilde, Il gigante egoista. Fiaba pensata per adulti con il cuore
da fanciullo centrata su di un vero e proprio apologo morale. Questa fiaba
affascinò anche Dino Battaglia che ne offrì una rilettura
grafica superba. Il lavoro di Craig Russel è forse un po
troppo diluito facendo perdere dintensità la scrittura di
Wilde che descrive con arte leducazione sentimentale di un adulto
grazie ai bambini. La rilettura presentata probabilmente abbisognava di
maggior riflessione; ciò avrebbe permesso di non cadere in facili
e pedanti didascalismi. Resta, comunque gradevole la resa grafica.
Chiude il volume Worm Song, racconto della serie Devils
Footprints di Galen Showman e Scott Allie, storia in
bilico tra lesoterismo ed echi lovecraftiani. Libri dellocculto,
streghe e un bianco e nero adescatore. Al disegnatore va anche lonore
della copertina (o almeno una delle copertine; perché lalbo
segue la sciagurata tradizione del multicopertina) e di alcune note e
disegni che ne accompagnano lo studio.
©
Stefano Gorla 2001 - per gentile concessione dell'autore
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