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AA.VV., DARK HORSE MAVERICK 2000

Frank Miller e Lynn Varley - 300

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Lewis Trondheim e Sergio Garcia, LE TRE STRADE, Edizioni Bande Dessinée, 21x30, colore, cartonato, 32 pagine, L. 22.000. Fumetteria e libreria.

Tre racconti on the road si intrecciano in questo bel fumetto in bilico tra sperimentazione linguistica e divertissement. Il ricchissimo John Mc Mac con Roberto, il suo segretario, sono in viaggio per recuperare un antico credito; la piccola Roselita si avventura alla ricerca del Signore delle nuvole e scopre le sue potenzialità; il gentile robot H. Dueo sopra un’esile barchetta naviga come un novello Mosè, affidata alle acque dal suo inventore: il signor Polopo. I protagonisti affrontano ognuno il proprio percorso anche se deviazioni, determinate dal caso o dal destino, li portano ad incontrarsi, a volte a scontrarsi nell’incapacità di comprendere uno le azioni dell’altro. Pagine senza vignette con disegni a incastro nell’esplorazione di inusuali soluzioni grafiche e narrative.
Sergio Garcia ha studiato teoricamente questi processi grafico-narrativi, lavorandoci anche attraverso la sua tesi di laurea dove ha ipotizzato nuove unità strutturali all’interno del fumetto: lo sviluppo di una sorta di multi-linearità narrativa, da rendere non solo attraverso il normale incastro delle sottotrame del racconto ma anche attraverso una particolare grafica. Questi elementi non potevano non affascinare il genio creativo di Lewis Trondheim che ha dato concretezza a queste intuizioni sviluppando un avvincente, e mai confuso, intreccio di racconti. Tre racconti che si svolgono in continuità, pagina dopo pagina, sempre presenti tutti e tre in ogni pagina. Ogni racconto ha i propri protagonisti e si evolve in parallelo agli altri, anche se in alcuni momenti i racconti s’incontrano e s’intrecciano. Resta sempre limpida una sorta di linearità che evita la confusione.
Un volume affascinante che apre interessanti prospettive per il linguaggio fumetto. Un volume compiuto che è qualcosa di più di un esperimento linguistico. Gradevolmente apprezzabile da diverse fasce d’età dal fumettomane al fanciullo, infatti è proposto nella collana jeunesse della BD.

AA.VV., LEXY PRESENTS: SPECIAL BOOK N°1, Lexy Produzioni. 17x26, colore, brossurato, s.n.p, £ 12.000. Fumetteria.
Una manciata di storie senza alcun apparente filo conduttore per questa bella compilazione prodotta dalla Dark Horse, tradotta e pubblicata dalla meritoria Lexy Produzioni. Forse solo una certa vena visionaria accomuna i cinque episodi del volume. Storie di sicura presa per autori d’indubbio valore.
Apre le danze un racconto iperbolico (o basta dire caciarone?) di Frank Miller con il suo eroe sopra le righe, Lance Blastoff, che presenta un personale spot antivegetariano. Ai colori, la fedele Lynn Varley, moglie di Miller. Il breve racconto era già stato pubblicato in Italia dalla Play Press.
L’episodio successivo, a firma del duo Steve Purcell e Mike Mignola, ci porta in un’atmosfera dove la fantascienza classica viene riletta in chiave demenziale. Un improbabile e pasticcione studente dell’"Accademia dello spazio per ragazzi e adulti" pasticcia con la ricerca sulla divisione cellulare e tagliandosi un dito crea un pollice di tre metri, pensate e goffo. Questo metterà in moto una serie di curiosi e folli avvenimenti che porteranno il ragazzo ad essere eletto presidente di Nettuno. Il noto bianco e nero del papà di Hellboy rende gradevole una storia decisamente esile.
Gary Gianni con il suo Il teschio e l’uomo delle nevi, presenta un’avventura dalla narrazione corposa impreziosita dal suo tratto elegante già apprezzato nelle produzioni a fumetti e soprattutto nelle sue note illustrazioni. Protagonista è Mr. Benedict, nuovo e intrigante personaggio dell’universo di Gianni, un curioso gentiluomo in smoking con il volto coperto da un antico elmo che ne cela il volto.
La storia ci svela, attraverso un originale percorso, i retroscena di due miti: lo Yeti e Frankenstein.
P. Craig Russell misura la sua arte con la diafana fiaba di Oscar Wilde, Il gigante egoista. Fiaba pensata per adulti con il cuore da fanciullo centrata su di un vero e proprio apologo morale. Questa fiaba affascinò anche Dino Battaglia che ne offrì una rilettura grafica superba. Il lavoro di Craig Russel è forse un po’ troppo diluito facendo perdere d’intensità la scrittura di Wilde che descrive con arte l’educazione sentimentale di un adulto grazie ai bambini. La rilettura presentata probabilmente abbisognava di maggior riflessione; ciò avrebbe permesso di non cadere in facili e pedanti didascalismi. Resta, comunque gradevole la resa grafica.
Chiude il volume Worm Song, racconto della serie Devil’s Footprints di Galen Showman e Scott Allie, storia in bilico tra l’esoterismo ed echi lovecraftiani. Libri dell’occulto, streghe e un bianco e nero adescatore. Al disegnatore va anche l’onore della copertina (o almeno una delle copertine; perché l’albo segue la sciagurata tradizione del multicopertina) e di alcune note e disegni che ne accompagnano lo studio.

© Stefano Gorla 2001 - per gentile concessione dell'autore

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