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JAMES ROBINSON/AA.VV.
STARMAN Vol. 9 Play Press, Roma, 2001, pag.150, colore, lire 24.000.
Recensione di Paolo Ferrara
James
Robinson è un autore raffinato. Ha scritto belle storie un
po ovunque per le case editrici americane, major e non. Starman
è uno dei suoi ultimi figli, forse uno dei più personali,
forse uno dei picchi più alti della sua carriera (uno dei, sottolineo).
Il gruppo di personaggi che interagiscono nella storia, dal protagonista
ai comprimari, dai villains alle guest stars, palpitano sulle pagine.
James Robinson lascia che emerga il suo lato più romantico, nelle
trame come nelle citazioni, sul concetto deroismo come in quello
dumanità. Starman è unopera calda, ricca e affascinante,
dove nulla rimane trascurato. Neppure in storie di passaggio, i cosiddetti
fill-in. Neppure quando i disegnatori non sono allaltezza. Come
accade in questo volume, che è un passaggio, una piccola pausa
nella trama principale. Il volume infatti contiene un annual, un paio
di fill-in, una storia tratta dal mese Girl Frenzy (un mese dove
tutte le pubblicazioni DC si fermavano per raccontare una storia
con protagonista dellaltra metà del cielo) e solo un paio
che si riallacciano alla trama principale (di cui solo una vede come protagonista
il nostro Starman titolare!). Tutte storie di raccordo e riempitivi, quelle
che di solito vengono realizzate in fretta e furia per tappare improvvisi
buchi. Robinson in questo ci ha abituato parecchio bene, senza sprecarli,
ma utilizzandoli per raccontarci altre storie del passato di Opal, sempre
con un certo stile, sempre mettendo in risonanza certe armoniche dentro
il petto, e questo volume non è da meno. Certo, lassenza
di Tony Harris, finora il disegnatore titolare della serie, si
fa sentire, e, come avevo già accennato, quasi tutti i disegnatori
che si avvicendano su questo volume non sono allaltezza (ma si potrebbe
tranquillamente essere più cattivi). Emergono solo il talentuoso
Gene Ha e la novità Stefano Gaudiano. Ma non si può
evitare di restare affascinati dalle storie. Nellannual (la prima
storia del volume) ci riracconta la storia damore tra Jack,
il nostro protagonista, e Sadie, la sua compagna, colei per cui
il nostro ha deciso di partire per lo spazio. Storia che viaggia su più
piani temporali, allinterno della quale vengono raccontate tre storie
di perdita che hanno come protagonisti tre eroi del passato di Opal
City, la città intorno alla quale gravita la nostra serie.
Lepisodio Girl Frenzy, con protagonista la nemesi per antonomasia
del nostro eroe stellato, è forse quello più debole, quello
che si sente meno omogeneo, anche se rimane una buona costruzione sul
particolare carattere sviato della protagonista. E infine
si ritorna al presente, fumettistico, nelle ultime due storie. Una vede
protagonisti gli uomini e le donne di Opal che si danno da fare per riempire
il buco creata dallassenza del suo eroe, laltra dove proprio
il nostro eroe, e il suo bizzarro compagno di viaggio, danno via al preludio
della saga che ci accompagnerà nei volumi a venire.
Starman, ha un che di retrò, in un omaggio costante a tutta una
serie di letteratura, disegnata e non, che sfiora i nostri polpastrelli.
È una storia intima e di crescita, un viaggio iniziatico da uomo
ad eroe, di quelle che non si scordano tanto facilmente, che ti si attaccano
al cuore e non se vanno più. Anche in un volume come questo, un
volume di passaggio e di stasi, proprio quando hai passato mesi ad attendere
gli sviluppi dellimprevisto con cui si è chiuso il precedente.
La delusione parte e nasce..ma non si riesce a rimanere delusi a lungo,
dopo che hai cominciato a leggere. Ti scapperà un mezzo sorriso
e un piccolo sbuffo mentre cominci ad accettare lidea di aspettare
parecchio altro tempo prima di conoscere la conclusione. In fondo è
giusto che possa esserci da pagare un certo prezzo se ne vale veramente
la pena. E finora, Starman e James Robinson hanno sempre ripagato bene
le attese.
©
Paolo Ferrara 2001 - per gentile concessione dell'autore -
Immagini
di Starman & © DC Comics, 2001
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