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RECENSIONI A CURA DI STEFANO GORLA

Hayao Miyazaki, NAUSICAÄ DELLA VALLE DEL VENTO, n. 1-7, settembre 2000 - agosto 2001, bimestrale, Planet Manga, 18x26, seppia, brossurato, 144/224 pagine, lire 9.900, edicola e fumetterie.

In eleganti volumi è apparsa in edicola questa gradevolissima sorpresa. Costo contenuto, grafica curata, facile reperibilità sono caratteristiche che fanno apprezzare maggiormente questo superbo fumetto dove il fantasy s’incontra con l’ecologia. L’ambientazione è affascinante: "Sono trascorsi mille anni da quando la civiltà industriale è stata inghiottita dalle tenebre del tempo. Si è giunti ormai all’età della ceramica". Coordinate temporali che fanno riferimento al post-bomba, tematica cara a molto fumetto di fantascienza, anche se in questo caso le atmosfere sono più terse, certamente lontane da postapocalissi claustrofobiche; atmosfere dove tutto l’amore per il volo è rappresentato in esaltanti squarci. C’è anche un elemento curioso che sottolinea l’importanza dell’aria, oltre al volo: il fatto che l’aria sia dono prezioso e non sempre disponibile. Siamo, infatti, in un futuro dove la superficie terrestre è stata invasa da una gigantesca foresta funghifera, avvelenata da isotopi radioattivi, che emette miasmi velenosi. Gli esseri umani vivono ai margini di questa foresta, divisi in piccoli regni. Nausicaä è la figlia del re di un piccolo regno, La Valle del Vento, che cerca di sopravvivere nel nuovo mondo.
Su questa base costruisce un’affascinante saga Hayao Miyazaki, noto regista di lungometraggi animati, creatore e animatore del noto studio Ghibli i cui film d’animazione sono distribuiti dalla Disney. Miyazaki ha una lunga esperienza nel mondo dell’animazione. Tra i suoi lavori più noti ricordiamo Il Castello di Cagliostro, forse il miglior film con protagonista Lupin III, Porco Rosso, il maialino aviatore di guerra che sorvola il cielo italiano, o La principessa Mononoke, film che stupì il festival di Berlino nel 1998. Del fumetto, ora pubblicato integralmente dalla Planet Manga, esiste anche una versione animata editata nel 1984; fu il primo lungometraggio di successo di Miyazaki.
La principessa Nausicaä prende il nome da un personaggio dell’Odissea (libro VI), la figlia di Alcinoo, re dei Feaci, che soccorse Ulisse naufrago, e alcune caratteristiche della "principessa che amava gli insetti", eroina giapponese narrata ne I racconti di oggi e ieri. Nella costruzione del personaggio, Miyazaki, salda sensibilità, passione ed energia dando alla protagonista una funzione quasi messianica. È lei che, attraverso un particolare rapporto con tutti gli organismi viventi, uomini, animali e piante, indica la strada per un nuovo equilibrio tra forme viventi.
Il disegno preciso, intenso, graficamente esaltante, accompagna la narrazione senza gli eccessi di ipercinetismo dei manga, ed è reso attraverso un’accattivante stampa color seppia.

© Stefano Gorla 2001 - per gentile concessione dell'autore

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