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RECENSIONI A CURA DI STEFANO GORLA Paolo Bacilieri, fra i disegnatori più innovativi di casa Bonelli, confeziona una storia eccellente, certamente tra le migliori della serie. E riesce a farlo senza snaturare né la serie né se stesso... Uno
statuario maori danza davanti a un negozio di Ginevra. Si chiama Tarao ed
è alcolizzato. A lui è stato affidato un compito delicato:
deve trovare una statua sacra, sottratta al suo popolo. Si perderà
nelle nebbie ginevrine ma troverà la statua e con essa le proprie
radici. Un buon inizio per un nuovo indirizzo alla sua vita, partendo, come
allude la vignetta finale, dalla realtà su se stesso. Un lavoro intenso
quello di Bacilieri che, dopo tre ottime prove grafiche per la serie
Napoleone (La lucertola e il serpente, La foresta che cammina,
Lenigmatico Signor Bloom), si presenta come autore completo
firmando soggetto, sceneggiatura e disegni del numero di Napoleone in edicola
a marzo-aprile.Paolo Bacilieri, fra i disegnatori più innovativi di casa Bonelli, confeziona una storia eccellente, certamente tra le migliori della serie. E riesce a farlo senza snaturare né la serie né se stesso. Le linee del racconto si intrecciano tra mitologia, radici e tradizioni di un mondo lontano, trafficanti di tesori, umanissime debolezze e piccole lezioni di vita. Intenso il ritmo del racconto sia da un punto di vista letterario che grafico, con una scansione narrativa assolutamente adeguata al racconto. Di grande impatto grafico alcune soluzioni di composizione della tavola o di resa della narrazione come, per esempio, il racconto della anziana maori alla nipotina o il racconto di Tarao a Napoleone; le simpatiche lenti di ingrandimento che appaiono qua e là o le vignette dedicate ai dettagli. La storia prende il via narrando di una famiglia di capodogli che sta spiaggiando. Le balene hanno perso lorientamento: inquinamento, cause arcane, comportamento animale? La risposta si intreccia sagacemente con i personaggi della storia e le balene disegnate non possono fare a meno di richiamare alla mente gli splendidi lavori di Franco Caprioli a cui, forse solo inconsciamente, anche Bacilieri deve qualcosa. La coinvolgente storia fa tornare alla mente il bel film di Lee Tamahori, Once were Warriors, pluridecorato al festival di Montreal di qualche anno fa. Può essere loccasione per rivederlo o vederlo per la prima volta. Trillo è un autore di gran prolificità, dalla narrazione accattivante che sa coniugare in svariati generi. Se amate Strangers in Paradise di Terry Moore questo fumetto non potrà non affascinarvi. Il garbo e la bravura di Trillo, accompagnati da uneccellente Laura Scarpa, producono un mix di gradevolezza e buon fumetto. Le atmosfere richiamano la quotidianità di certo cinema minimale europeo o le tematiche del pluripremiato American Beauty di Sam Mendes, seppur meglio trattate. Trillo è un autore di gran prolificità, dalla narrazione accattivante che sa coniugare in svariati generi. Fra i più stimati sceneggiatori mondiali ha collaborato con i maggiori artisti del fumetto, soprattutto di scuola latino-americana. In questa storia dal taglio intimista e sentimentale non sbaglia una battuta o una situazione confezionando un racconto perfetto per le matite della brava Laura Scarpa, fine narratrice di storie dal taglio esistenziale. "La vita, amico, è larte dellincontro". È la lapidaria affermazione posta nella quarta di copertina di questo volume, immersa fra i volti dei protagonisti della vicenda e una frase di Roland Barthes sullamore. Ed è proprio nellincontro tra due ragazzi che si mostra la vita. Una scintilla amorosa, animata dal caso e dalla naturale timidezza, scocca tra due goffi adolescenti: Anto e Daniela. Si sfiorano, si spiano, simbarazzano in un crescendo dincontri e scontri. Al loro fianco padri e madri deludenti e lontani, assenti o non allaltezza del compito, ma anche sorelle odiose e vacue e Nicholson, il cane della quotidianità, assunto attraverso i suoi prodotti a simbolo e a legame di comunicazione. Sogni, risate, amicizie e amori. Malinconie, fantasie e quotidianità fatta di scuola di disegno e cani da accudire. In questo quadro darmonico insieme, dove i personaggi hanno una presenza quasi corale, si incunea Cora, o Lea o Gattina. Una giovane donne con tre personalità due delle quali in terapia da due analisti diversi. Cora, e le sue sorelle, è la fascinosa personificazione dallo stacco della realtà, intensa rappresentazione della voglia di fuga. Anche Anto insegue lo stacco dalla realtà ma non come fuga, linsegue come apertura alle possibilità del futuro, come vitalità delladolescente che si apre alla vita. Una storia affascinante diluita in tre volumi, il primo lascia ben sperare. Fantascienza e tecnologia e non solo nella narrazione. Un fumetto che ci da il polso delluso della computer graphic nei manga. Toshiki Yui,
noto in Italia per Kikara e per qualche racconto breve a sfondo erotico,
è stato tra i primi ad utilizzare pesantemente il computer allinterno
dei suoi fumetti, questo anche per la passione e labilità nellambito
dellillustrazione. Autore che tende a privilegiare la vena onirica,
Toshiki Yui ci presenta unavventura dalla trama complessa, seppur
non particolarmente originale. Un gruppo di uomini del futuro, capitanati
dalla giovane Kefari, giunge dal futuro per proteggere una ragazza, Itsuki
Shinnouji, naturalmente indispensabile per il futuro del genere umano. Dal
futuro giungono anche cacciatori e nel presente, sbalordito per la situazione,
cè Fukami Mitsutaka, un ragazzo innamorato della preziosa fanciulla.
Il disegno è particolarmente curato e intrigante, le atmosfere ben
rese dallimpiego della computer graphic. Le tavole iniziali sono di
grande effetto anche se lascia perplessi la composizione di pagina 9, non
sappiamo quanto studiato e voluta oppure se da imputare alla versione italiana,
resta comunque bizzarra una vignetta orizzontale brutalmente piazzata in
verticale. Loriginale giapponese si componeva di due volumi, la Planet
Manga offre lopera in tre volumi nella collana Manga universe.Leo Ortolani è passato dallingrato lavoro di guastatore, di incursore nelluniverso supereroistico, a stella di primo piano del fumetto umoristico italiano. "Il successo non mi ha dato alla testa. Resto il semplice ragazzo di Betlemme che tutti conoscono" così ha reagito Rat-man alla notizia della vittoria
alle elezioni del fumetto svoltesi sabato 13 gennaio 2001 nelle fumetterie
di tutta Italia. Per Leo Ortolani e per i suoi personaggi è un periodo doro: premi, riconoscimenti, attestati di stima. Se Rat-man riceve 5600 voti validi raccolti in 68 fumetterie sparse in tutta Italia, il suo Venerdì 12, tratto dalla serie a fumetti e presentato in un breve cartone di tre minuti realizzato per il web, ha vinto il Pulcinella Net Award, al recente Cartoon on the bay, festival internazionale dellanimazione televisiva tenutosi ai primi daprile a Positano (Napoli). Sul versante fumetto continua ad uscire Rat-man collection e qualche fuori programma. Sul numero di marzo di Rat-man collection torna uno dei personaggi più amati della saga dellinquietante topo con la faccia di scimmia: la Gatta. La bella e letale dark lady era apparsa per la prima volta nel 1996 e da allora è rimasta nel cuore dei fan, nonostante le fugaci apparizioni (ultima in ordine cronologico sul Calendalbo 2001). Con Tentazioni inizia una nuova trilogia dedicata alla Gatta, il tutto condito dal godibilissimo stile di Ortolani denso di citazioni, con il gusto per liperbole e i paradossi. In questo numero, per esempio, è esilarante in sottotraccia la parodia delle figurine dei Pokemon, per cui si ruba, si vende un rene o lanima, ci si prostituisce. Se le avventure di Rat-man sono la colonna portante dellalbo Cult Comics non mancano le altre due note serie di Ortolani, Venerdì 12, con Aldo e Giuda in questo numero impegnati in faticose terapie di gruppo, e Lultima burba, i ricordi di naja di Ortolani trasformati nello spassoso fumetto che affascinò Bonvi. Risate e ancora risate per un fumetto godibilissimo, una manciata di tavole in equilibrio tra lironia e parodia: equilibrio instabile dove la parodia ha la meglio. Leo Ortolani è passato dallingrato lavoro di guastatore, di incursore nelluniverso supereroistico, a stella di primo piano del fumetto umoristico italiano. © Stefano Gorla 2001 - per gentile concessione dell'autore webmasters: stefano marzorati e grazia paternuosto | drive © stefano marzorati 1999-2004| a true romance production |
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