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RECENSIONI A CURA DI STEFANO GORLA

Renard-Jigounov, CLAN BOGDANOV, Alpha 2 Euramaster tuttocolore n.5, Eura Editore, 22x29,7, colore, brossurato, 50 pagine, lire 10.000, edicola e fumetteria.

Colonia. Parigi. Mosca. Un agente della Cia, chiamato Alpha. Ottima presenza fisica, straordinaria memoria e nessun cinismo. Su questa base si costruisce l’avvincente intreccio di questa bella serie francofona tutta spionaggio e fantapolitica. L’asse dell’azione è spostato verso est e la serie inizia con una trilogia centrata sulla mafia russa. Questo volume (il secondo della serie) si apre con l’omicidio del ministro delle finanze della nuova Russia e continua la truffa, iniziata nell’episodio precedente, legata al cambio di rubli in dollari da parte di alcuni funzionari del governo russo. Truffa che scatena interessi e una guerra senza quartiere. Un’avventura dove il tradimento è la cifra più significativa dei rapporti, dove tutti temono tutti e si cercano alleanze oblique ognuno per il proprio scopo: una classica storia di spionaggio perfettamente ambientata nella contemporaneità. Curatissime le ambientazioni e i diversi personaggi, tratteggiati con particolare intensità e scavo della personalità. Interessante anche la sottotrama dell’innamoramento tra Alpha e Assia Donkova, moglie di un colonnello del KGB in quota al governo russo. Ai testi Pascal Renard, lo sceneggiatore scomparso nel 1996 a soli 35 anni, e ai disegni il giovane autore russo, Youri Jigounov, gradevole al punto giusto. Buono il livello della caratterizzazione grafica dei personaggi, con particolare attenzione ai volti e alle diverse espressioni dei personaggi. La resa cromatica è un po’ troppo patinata, se prendiamo a riferimento l’edizione francese, comunque efficace e intensa soprattutto nella resa del notturno. Decisamente superiore all’edizione francese è invece la copertina (almeno quella del secondo volume; nel primo mi sembra più efficace quella francese) con il mafioso russo Arkadi Bogdanov seduto in poltrona e con alle spalle i suoi addestratissimi uomini.
Il primo volume della serie Alpha (Lo Scambio, settembre 2000) ha aperto la collana di volumi cartonati a colori dell’Eura, la serie Euramaster tutto colore, collana dal pregevole rapporto prezzo qualità dove viene presentato materiale di area franco-belga. Nella collana sono già apparsi sei volumi, ognuno dei quali ha aperto una serie. Ecco allora, oltre ad Alpha, la serie dedicata a Jessica Blandy di Dufaux e Renaud oppure la splendida saga famigliare de Les Maitres de l'Orge di Jean Van Hamme e Francis Vallès; Pin-Up di Yann e Berthet e Gil St. André di Jean-Charles Kraehn... Volumi di diverso valore presentati in una più che decorosa confezione al prezzo "politico" di £. 10.000, un’occasione ghiotta.

Dario Morgante - Antonio Pepe, TI AMO ANCH’IO, Schizzo presenta n.18, Centro Fumetto Andrea Pazienza, 17x26, bianco e nero, spillato, 24 pagine, lire 5.000, fumetterie.

Delizioso volumetto quello proposto dal duo Morgante-Pepe, autori e animatori di Kerosene.
La breve avventura si presenta anche come vero e proprio manifesto di una nuova ondata per la narrativa a fumetti...
Un fumetto lieve e quasi naif, giocato sulle minime variazioni della quotidianità, attraverso un tratto essenziale, forse minimalista. Una composizione della tavola modulare, rigorosa, nove vignette per tavola uguali a se stesse e lontane da ogni virtuosismo grafico, straordinariamente ritmiche.
La breve avventura si presenta anche come vero e proprio manifesto di una nuova ondata per la narrativa a fumetti. Le 10 regole del manifesto (pubblicate sulla quarta di copertina) sono mutuate dal noto manifesto cinematografico di Dogma 95 firmato a Copenanghen lunedì 13 marzo 1995, dai registi Lars von Trier e Thomas Vinterberg. Una sorta di edizione corretta di Dogma 95 per il mondo del fumetto e, infatti, viene denominato Dogma 95 Comics. La vivacità di quel manifesto ha prodotto anche nell’area della narrativa inglese un manifesto dal titolo The New Puritan Manifesto (citando nel titolo della loro prima antologia, All Hail the New Puritans, un verso della band inglese The Fall). In ognuna di queste modalità narrative si aborrisce il salto temporale, sottolineando l’importanza quasi esclusiva della linearità temporale, si rincorre la "purezza"della narrazione escludendo effetti speciali di qualsiasi specie. Un input interessante nel mondo della narrativa (sia essa letteratura, cinema o fumetto), una prospettiva diametralmente opposta a quella del cosiddetto postmoderno. Una modalità di narrare che si pone tra gli obiettivi quello di scovare la verità in ogni personaggio e in ogni contesto non può che affascinare. Per il momento, il fumetto di Morgante e Pepe convince e intriga, vedremo cosa saprà produrre nel mondo del fumetto questo movimento e soprattutto chi aderirà al nuovo manifesto, seppure una delle regole sottolinea che il nome degli autori non è rilevante (nel ambito cinematografico si dice solo che il nome del regista non sarà citato nei titoli di coda!).
In appendice riportiamo il testo del manifesto...

DOGMA 95 PER IL FUMETTO (norme note come La cintura di castità)

1) Il fumetto deve essere disegnato, colorato e letterato a mano libera. Non sono ammessi retini.
2) Non sono ammessi effetti digitali di qualunque tipo.
3) Non sono ammesse storie di genere, ne’ personaggi stereotipati nel fisico o nel carattere.
4) Il fumetto non deve contenere azioni superficiali (in particolare non sono ammesse armi, omicidi, ecc.)
5) Non sono ammesse didascalie esplicative, né balloon con il pensiero dei personaggi (a meno che il narratore non sia il protagonista della storia).
6) La storia si svolge qui e ora. Non sono ammessi flashback visivi, ne’ salti temporali.
7) Se un personaggio parla una lingua diversa da quella utilizzata per la pubblicazione non può essere tradotto.
8) Non è ammesso l'inserimento di spartiti musicali.
9) Non esiste distinzione tra fumetto e fumetto.
10) Il nome degli autori non e' rilevante.

Luciano Bottaro, I Maestri Disney Oro, The Walt Disney Company Italia, gennaio 2001, 17x24, colore, brossurato, 194 pagine, lire 15.000, edicola

Luciano Bottaro è un mostro di bravura, diciamolo subito così ci togliamo il pensiero. Autore poliedrico e prolifico, di spettacolare capacità immaginativa. Autore che, autorevolmente, ha saputo portare la sua carica innovativa tra gli statici characters disneyani. Naturalmente Bottaro non è solo Disney, anzi. Come non ricordare il funghetto antropomorfo, Pon Pon, il pirata Pepito, l’allegra coppia Wisky & Gogo, i Postorici, l’ombroso Redipicche o la famosa rilettura del Pinocchio collodiano (trasformata anche in un o spumeggiante CD-ROM).
Bottaro è stato anche fra il gruppo di autori italiani (con Toppi, Mattotti e Crepax) che ha rappresentato la tradizione fumettistica italiana all’esposizione dei maestri del fumetto europeo, Les maîtres de la bande dessinée européenne allestita a Parigi a cura della Bibliothèque Nationale de France dal 10 ottobre 2000 al 7 gennaio 2001. Per la Disney il maestro di Rapallo ha prodotto storie di rara bellezza e fra i suoi meriti c’è quello di aver riportato un auge il famoso antagonista di Topolino, l’idraulico Giuseppe Tubi o aver trasportato il mitico Rebo, il cattivo del trio Zavattini, Pedrocchi e Scolari, nel mondo di Paperino. Fantascienza non tecnologica, ambientazioni medioevali e in costume oppure i gustosissimi faccia a faccia tra la strega Nocciola e Pippo, lo stile fresco di Bottaro accompagnato dalla grafica raffinata e dal tratto pulito ha lasciato una traccia inconfondibile nella storia del fumetto disneyano, traccia accompagnata da un altissimo tasso di originalità e di fantasia. La rinnovata serie dei maestri Disney, denominata Oro, dedica a Luciano Bottaro la prima uscita del 2001. Come al solito una manciata di storie curate con attenzione filologica, introduzioni, note critiche e cronologia il tutto stampato su di ottima carta. Le storie di questo volume non sono le migliori in assoluto di Bottaro (a cui sono già stati dedicati altri tre volumi della serie I Maestri Disney) ma aiutano il lettore a ripercorrere l’evoluzione artistica di questo straordinario artista del pennello e della fantasia.

© Stefano Gorla 2001 - per gentile concessione dell'autore

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