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RECENSIONI
DI STEFANO GORLA
Paola Barbato e Giampiero Casertano, Memorie dal Sottosuolo,
in Dylan Dog n.172, Sergio Bonelli Editore, 16x21, bianco e nero, brossurato,
98 pagine, lire 3.800, in edicola.
Il
buon vecchio Dylan riesce ancora stupire, nonostante l'incedere logorante
del tempo e la lontananza di Sclavi. Il numero di gennaio si avvale
di una bella storia, dall'intreccio avvincente, dove il meglio del modello
Dylan Dog è presente in un insieme armonico e non manieristico.Diversi
sono i registri toccati dalla Barbato a suo agio
con le tematiche
sclaviane, anche se in qualche tratto un po' verbosa e poco allusiva (la
famosa cifra sintetica di Sclavi). La storia si apre con accenni epici:
una stirpe maledetta,
segreti e pratiche inconfessabili. Buoni e cattivi nel solito gioco delle
parti continuamente destabilizzato. Un falso buono o solo un povero uomo
che non sa perdonare se stesso. Il destino
che si diletta a mescolare le carte, scompaginare certezze e mostrare il
lato oscuro presente in ogni persona. La terra, luogo vitale di radici e
pietoso velo per ogni abominio consumato sotto il cielo. La terra vitale
signora. La terra che ingloba e nasconde. La terra, fango o sabbia mobile
o solida base. Ma al di là di questi elementi ciò che attrae
di più in questo numero è la prova grafica di Casertano.
Casertano, infatti, pur conscio di essere tra i migliori disegnatori di
Dylan Dog non disdegna di sperimentare, ricercare, trovare nuovi stimoli.
Casertano, disegnatore - colonna della serie ci ha regalato splendide prove,
eppure ha il coraggio di cambiare, non si adagia, prova a contaminarsi con
il tratto particolarissimo di Bacilieri, forse il più innovatore
dei disegnatori Bonelliani. Il risultato è ottimo con alcune tavole
dove si tocca l'eccellenza. Un'operazione coraggiosa che appaga il lettore
e premia nei risultati gli autori. Casertano scava nei personaggi, e concentrandosi
sulla rappresentazione dello sguardo e della mimica facciale, ci regala
ottime icone dei sentimenti narrati. Forse non abbiamo tra le mani un capolavoro
(ne nascono così pochi!) ma certamente una storia che guarda la media
degli ultimi due anni di storie di Dylan Dog dall'alto, molto in alto. Ora
attendiamo il ritorno di Sclavi e magari la voglia di sperimentare di qualche
altro disegnatore.
Dino Battaglia: Il Gigante Egoista. Letteratura illustrata
per l'Europa n. 2, Studio Michelangelo. 20x27,
colore, brossurato, 32 pagine, lire 18.000, in fumetteria (o richiesta
diretta a studiomichelangelo@sii.it).
Secondo
volume dedicato a Dino Battaglia per l'elegante serie curata dallo
Studio Michelangelo di Milano. Se il primo volume, uscito sul finire
del 1998, era un sostanzioso omaggio alla letteratura francese dell'Ottocento,
questo nuovo volume omaggia la lingua inglese attraverso una diafana favola
scritta da Oscar Wilde. La breve fiaba, Il Gigante felice,
è tratta dalla raccolta Il Principe Felice, pubblicata anche
nella raccolta La casa dei Melograni.
Fiabe pensate
per adulti con il cuore da fanciulli, centrate sul sentimento e spesso
veri e proprio apologhi morali. Nel racconto l'inverno e la primavera
sono stati d'animo prima che stagioni e le azioni dei bambini ricreano
la vita anche se il cammino dell'adulto gigante, la sua rieducazione sentimentale,
si compie solo nell'incontro con un curioso bambino, immagine di ogni
innocenza che l'esteta decadente Wilde non teme di identificare con Gesù
Cristo. Ma questo è solo uno dei livelli di lettura della fiaba.
C'è l'incomunicabilità tra le generazioni e il timore per
il nuovo che irrompe. C'è la chiusura dell'artista che perde contatto
con la realtà. C'è la ricerca del senso profondo di ogni
cosa. Battaglia, affascinato dalle tematiche, presta volentieri il suo
pennino, la sua grande capacità compositiva, il suo rigore narrativo
all'intrigante testo. Dino Battaglia era solito schermirsi dicendo: "Ho
sempre avuto una certa pigrizia nell'inventare storie nuove. Allora, per
realizzare i miei disegni, mi sono rivolto alla letteratura". Il
risultato di questa sua scelta è sotto gli occhi di tutti: dalle
memorabili letture di Edgar Allan Poe in chiave grottesca alle
incursioni nelle opere di Hoffman, Lovecraft, Buchner, Guy de Maupassant,
passando per Dr. Jekill e Mr. Hide di Stevenson e Moby Dick
di Melville. Opere di altissimo livello, letterario, grafico e poetico.
La ricerca formale di Battaglia ha regalato al mondo del fumetto e dell'illustrazione
autentici capolavori, attraverso una particolare e ricercata poetica del
pennino di cui Battaglia è stato incontrastato maestro. Il volume
presentato dallo Studio Michelangelo oltre all'omaggio a Battaglia merita
particolare considerazione perché persegue un'interessante prospettiva
culturale. "Letteratura Illustrata per l'Europa" è l'indirizzo
editoriale che ha mosso l'iniziativa, nella "ricerca di testi e illustrazioni
che contribuiscano alla conoscenza reciproca e al processo di integrazione
tra i paesi membri dell'unione europea e tra i loro popoli". Il volume
presenta la fiaba attraverso tre forme diverse, tre possibili letture:
il fumetto e due testi a fronte dove il racconto è offerto nell'originale
di lingua inglese e nella sua traduzione italiana. Il lavoro grafico e
narrativo di Battaglia affascina. Attraverso una particolare composizione
della tavola al lettore è permessa una lettura sia orizzontale
che verticale, consentendo diverse ricomposizioni della narrazione. Intriganti
i tenui cromatismi di Laura Battaglia e l'elegante grafica del
volume.
Vincenzo Cerami e Silvia Ziche, Olimpo S.P.A.
Stile Libero n. 790. Einaudi. 13,5x21, colore, brossurato, 122 pagine,
lire 20.000, in libreria.
Gli
dei dell'Olimpo cercano un rientro in grande stile. Quasi più nessuno
li considera, solo due fedeli li ricordano. Urge correre ai ripari. Consiglio
d'amministrazione degli dei, ricerca delle cause del declino e strategie
per riconquistare popolaritÃ. E' Giove, padre degli dei, che, tallonato
da Giunone, torna sulla terra per cercare di capire i problemi degli uomini
e, attraverso una plateale operazione di marketing, risolverli guadagnandosi
eterna gratitudine e culto dagli umani. Vincenzo Cerami tesse su
di questa simpatica idea la sua trama, giocando sui registri dellÍumorismo
e del sarcasmo e utilizzando il linguaggio del fumetto. Una scelta per
lui inusuale, forse stimolata dalla frequentazione al festival di "Acquaviva
nei fumetti" organizzato da Michele Rossi; un festival che nei pur
pochi anni di vita ha saputo ben attirare attenzione su di sé.
Cerami fu coinvolto nell'edizione 1999, all'interno del binomio scrittori
& fumetto.
Un
coinvolgimento quasi laterale. Un suo testo già edito (Rumorino
crudele tratto da La gente pubblicato da Einaudi nel 1993)
si incontrò con le matite "pazienziane" di Pino Borselli
e forse lì nacque l'idea di esprimersi a fumetti. Una buona frequentatrice
di Acquaviva è anche la disneyana, ma non solo, Silvia Ziche,
lucidissima autrice ben predisposta alla satira di costume (sue le magnifiche
telenovelas disneyane). Tra i due è nata una scintilla che ha visto
i suoi frutti sulle pagine di Musica, settimanale allegato a Repubblica
con la striscia di costume Gaia, Allegra e Felice. Ora Cerami si
lancia in questa operazione a rischio, quantomeno per il suo prestigio
autoriale, e questo non può che fargli onore. Una lettura disincantata
del nostro tempo puntando il dito sulle malefatte del mondo mediale, in
modo particolare, sul mondo televisivo e, più sottilmente, sul
marketing religioso. Ma la trama si rivela un po' esile, il ritmo a volte
arranca mostrando la sostanziale leggerezza dell'operazione. Il testo
palesa le idiosincrasie dell'autore ma qualche luogo comune di troppo,
annoia e toglie mordente alla vicenda. Ottima la prova della Ziche, decisamente
a suo agio nella coniugazione di gag in desinenze non solo disneyane.
La vera curiosità dell'operazione sta, a mio avviso, proprio nelle
firme in campo, soprattutto quella di Cerami che si lancia nella scrittura
con un occhio al nazionalpopolare e l'altro alla satira scivolando, però,
su qualche moralismo di troppo. L'operazione ha avuto comunque grande
risonanza e, probabilmente, anche buone vendite, e il volume sarà
tradotto in Francia per la casa editrice Paquet, particolarmente attenta
al fumetto umoristico. Già pronta il testo per la controcopertina:
"I lontani fondatori della civiltà occidentale, a colpi di metamorfosi,
prodigi e fulmini, cancelleranno i mali della Terra. Così saranno
di nuovo amati dagli uomini e, specialmente Giove, dalle donne".
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