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LA
MORTE NELLA FABBRICA VUOTA: IL ROCK INDUSTRIALE
...Mi tengo ancora
saldo a una singola, squallida verità: Nessuno è al
sicuro, Nessuno si salva, Non c'è redenzione per nessuno
(American
Psycho, Bret Easton Ellis)
Usiamo la tecnologia
di oggi per suonare il solito vecchio rock
(Young
Gods, Franz Teichler)
Meglio un'infinità
di fogne aperte Che una punta di spillo di censura
(Dalle note di copertina dell'antologia Spreading the Virus)
Sotto l'etichetta
di "musica industriale" si raccolsero gruppi storici come
i Throbbing Gristle, i primi Human League, i Cabaret
Voltaire, formazioni che aprirono la strada ai moderni gruppi
di "metallo industriale". Il termine fu coniato per inglobare
quelle bands la cui musica tecnologica non apparteneva al concetto
standard di chitarre e batteria. La corrente ebbe una genesi tutta
britannica, dunque, in seguito emulata da altri gruppi europei come
i Daf, gli SPK, i Front 242 e gli Einsturzende
Neubauten, che iniziarono a sviluppare le stesse tematiche utilizzando
veri e propri rumori industriali come seghe elettriche e martelli
pneumatici, al fine di creare sonorità e ritmi ancora più
sperimentali. La paura della tecnologia veniva così conquistata
incorpo-rando nella propria musica il caos che la contraddistingueva.
Oggi questo sound è ormai stabilito, ed ha acquisito nuove
contaminazioni sviluppandosi nell'hardcore campionato dei Ministry,
nella dance nera di Nine Inch Nails
e dei Revolting Cocks, nel thrash core industrial
dei Treponem Pal e degli Skin
Chamber. L'immagine più comune è quella di un'operazione
di profondo dissenso, di ribellione contro ogni forma di autorità.
Il raggio di influenza che l'orrore ha esercitato sull'industrial
rock è davvero unico. Il termine "industriale"
fu coniato dal gruppo inglese dei Throbbing Gristle nel lontano
1976 ed è riferito alla costruzione di una musica che fa
uso di vari samples e sorgenti di suono, coniugata con un interesse
manifesto per l'occulto e per personaggi come Aleister Crowley,
i diversi serial killer della cronaca nera, Charles
Manson, Hitler, il genocidio, la devianza sessuale e altri
comportamenti che si collochino al di fuori della norma stabilita
e delle convenzioni sociali. La mente ispiratrice del gruppo era
quella di Genesis P. Orridge (fondatore del Tempio della
Gioventù Psichica e della sua propaggine su vinile, il
gruppo Psychic Tv, entrambi i quali hanno raccolto una vasto
seguito in tutto il mondo). ll suono non era così determinante
quanto l'attitudine descritta. E nel giro di pochi anni le idee
di P. Orridge trovano riscontro in un crossover che si realizzerà
tra industrial e musica commerciale (house e techno soprattutto).
I vecchi video promozionali degli Psychic Tv presentano scene esplicite
di sesso sadomasochistico, tanto che il gruppo è stato al
centro di una controversia che ha interessato la serie di documentari
intitolata Dispatches, prodotta da Channel Four. In
una delle puntate della serie venne mostrato un video dei Throbbing
Gristle come prova evidente dell'esistenza di attività sataniste
e di pratiche di abuso dei minori. Ma il video non conteneva alcuna
scena di abuso di bambini e i produttori del programma vennero duramente
attaccati per aver misrappresentato il contenuto e il contesto del
video in questione. Molti aspetti dell'universo sonoro e delle scoperte
sperimentali di Genesis e soci hanno influito nella crescita della
musica industriale di oggi, anche se l'episodio sopracitato e una
generale attitudine negativa dei media nei confronti del gruppo
hanno fatto sì che il fenomeno restasse per lungo tempo underground.
E questo almeno fino alla metà del 1989, quando iniziano
ad apparire a Londra diversi club come l'Hardclub 92, l'Archangel
e il Technique. Un altro aspetto che pesò sulla diffusione
a largo raggio dell'industrial fu la filosofia stessa che lo governava:
ovvero il tentativo da parte dei musicisti di creare un suono che
fosse il più possibile vicino agli oggetti che si intendeva
rappresentare. Di conseguenza il sound sviluppato possedeva
pochiss1me valenze commerciali. Un esempio di questo approccio sfavorevole
alla fruibilità pura e semplice può essere ritrovato
in una vecchia recensione dell'album degli Skynny
Puppy, VlVlsectVI apparsa sul giornale "Melody
Maker": "La strategia degli Skynny Puppy nel loro approccio
con il suono è una sorta di forma avanzata di didatticismo:
simulando gli orrori che li ossessionano (in particolare la vivisezione)
e immergendo l'ascoltatore in un'esperienza senza tregua, il gruppo
spera di accrescerne la coscienza, al fine di incltarlo all'azlone.
Cosi un brano come VX Gas Attack suona come pelle che si
copre di vesciche e carne che si gonfia. E un'esperienza asfisslante...
State Sid è come essere bruciati vivi... Human
Disease (S K U M M.) fonde un basso distorto e la voce in un
gigantesco tremito di abrasione, come se una palla di lana d'acciaio
si sia aggrovigliata attorno alla puntina del giradischi".
Tutti gli artisti che fanno parte del movimento hanno un intento
comune: nel tentativo di costruire una musica del dolore, per esempio,
cercheranno di assicurarsi che anche l'ascoltatore possa sperimentare,
attraverso i loro suoni, quel dolore, quella
sensazione. Gli industrials dunque cercano di interpretare quell'esperienza
nei suoni e di conseguenza manipolano la tecnologia secondo i propri
desideri e i propri scopi. Più largo è il raggio degli
argomenti che si intende affrontare e più numerosi saranno
gli strumenti (intesi anche come semplici oggetti in grado di produrre
rumori) che verrannno utilizzati per acquislre a livello musicale
un più alto grado di realismo e di vicinanza con la realtà.
Gruppi come i canadesi Skynny Puppy o come i Frontline
Assembly si fanno portatori di un estremismo sonoro che rispecchia
questa ferrea volontà di intervento sul plano del reale Come
ha spiegato Nivek Ogre, leader degli Skynny Puppy: "Con
l'argomento della vivisezione cerco di dire alla gente qualcosa.
Ma non è sufficiente, perché non puoi dire alle persone
cose che non vogliono ascoltare. Ma se puoi provare a shockarli
e a inserire delle immagini nella loro mente, allora puoi sperare
che riescano a fare qualcosa". In
questa nuova ottica i metodi utilizzati dal gruppo per esprimere
il proprio universo di emozioni arrivano ad offendere, a ferire,
a colpire il bersaglio, soffrendo così gli stessi problemi
di censura che affliggono un genere come
l'horror cinematografico. Un loro singolo uscito nel 1990, Worlock,
implora i suoi acquirenti di fare qualcosa riguardo al problema
della censura: "Lo Stato della nazione horror è in pericolo.
La MPAA sta distruggendo il cinema horror imprimendo una X a quei
film che contengono violenza grafica e gore. Poiché questa
classificazione è interpretata generalmente dal pubblico
come pornografia, la maggior parte dei proprietar di sale tende
a rifiutarsi di programmare queste pellicole, rendendole economicamente
difficili da produrre. Mettendo in atto la proposta di una classificazione
A, i film horror potrebbero restare intatti e non venire più
minacciati dalla legge della classificazione X. Scrivendo alla MPAA
ed esprimendo il vostro supporto a favore della classificazione
A potrete diventare parte della soluzione. Viceversa continueremo
a essere parte del problema". Questo messaggio comparve sulle
note di copertina del disco insieme a una serie di indirizzi per
contattare la Motion Picture Association of America. Il gruppo
ha comunque sofferto notevolmente l'intervento della censura, sia
per quanto riguarda i dischi che per il materiale promozionale visivo.
I video di Worlock e di Stairs and Flowers sono stati,
per esempio, banditi. L'utilizzo da parte del gruppo di un pedale
di effetti per il video che permette di deformare le immagini ha
inoltre aumentato il sospetto della censura nei confronti del gruppo,
più volte accusato di integrare all'interno del loro materiale
immagini subliminali tratte da snuff movies. ln un'altra
intervista Kevin Ogilvie spiega la sua posizione: "Sapevo
che non ci sarebbe stato alcun modo di trasmettere il video di Worlock
qui in Canada, ma ho realizzato quel video così che nessuno
l'avrebbe programmato. È una situazione che ha a che fare
con la censura e con le sue classificazioni. Con il modo in cui
hanno utilizzato i film horror, il gore grafico e la violenza, come
un pretesto per aprire la porta alla censura delle idee creative
della gente. E tutto questo è realmente spaventoso. Il film
Henry è eccellente: togliendone una piccola parte
potrebbe essere mostrato nelle scuole ed essere realmente efficace
per i bambini di oggi. Penso che quello che queste vecchie mummie
non comprendono è che le cose sono differenti oggi. Non puoi
più spaventare i bambini con le vecchie fiabe e questo è
ciò che i film horror sono, una moderna estensione delle
fiabe classiche. E stanno censurando tutti questi film dando loro
delle valutazioni che li classificano come pura e semplice pornografia.
Questo metodo permette loro di preparare il terreno al dire: "Non
mi piace quest'idea, e non dovrebbe essere presentata". È
un ragionamento perverso, malato ed è il motivo per cui durante
questo tour, anche se siamo stati addirittura arrestati, lo utilizzerò
come argomento per dire alla gente: "Ehi, guardate, non dovreste
permettere che altra gente decida quello che potete o non potete
vedere. Decidete per voi stessi". Se la gente dirà che
sto varcando i limiti con il mio comportamento allora va bene, tornerò
indietro e mi scuserò. Ma non esiste una istituzione o un
organismo governativo che possano dirmi quello che è giusto
e quello che è sbagliato, perché non è ammissibile.
Questa è pura censura, espressa al massimo livello".
Gli Skynny Puppy sono famosi per i loro spettacoli dal vivo che
includono l'interpretazione grafica di vari argomenti tra cui gli
esperimenti di vivisezione che gli scienziati conducono sugli animali.
Sul palco Ogilvie inizia la performance come un uomo comune, che
ignora le condizioni degli animali da laboratorio. Ma a mano a mano
che lo show prosegue diventa egli stesso un vivisezionista, l'uomo
illuminato, e alla fine, lo stesso soggetto sottoposto alle torture.
Queste rappresentazioni hanno portato il gruppo, durante il loro
VlVlsectVI tour, ad essere arrestati, quando uno spettatore
ha contattato la polizia dopo essere stato testimone di esperimenti
simulati sul palco ed avere scambiato degli animali meccanici per
esemplari vivi. Jennifer Williams, la donna che ha aiutato a costruire
tali animali meccanici, ha tra l'altro formato il gruppo Stereo
Taxic Device, che tratta soltanto della vivisezione e dell'inumanità
dell'uomo nei confronti delle altre specie di vita. L'orrore ispira
molta dell'arte degli Skynny Puppy, ed essendo grandi fan del genere
i componenti del gruppo guardano naturalmente molti film, interpretandoli
con una sensibilità del tutto particolare, come nel caso
del film di David Lynch, Cuore selvaggio: "Il
momento migliore è quando Lula e Sailor sono in macchina
sull'autostrada e lei accende la radio e tutto quello che riescono
a sentire è: "Nato bambino mutante, quindici persone
bruciate vive in un incidente stradale, morte, morte... Morte...
Aarrghh!". E lei sembra impazzire e lui si sintonizza allora
su una stazione di musica dura e c'è per un momento un po'
di conforto. È la prima volta che ho visto qualcuno usare
la musica in quel modo perché questa è la realtà,
ed è la prima volta che qualcuno ha mostrato la vera ragione
per cui la gente ascolta quel tipo di musica".
Industrial Horror/2
La
musica elettronica industriale racchiude due aree: il dirge
e la dance. Il dirge di solito è un pezzo atmosferico
che contiene pochissime tracce di ritmo (tranne forse il ticchettare
di un orologio o il pulsare di un cuore). I rumori vengono utilizzati
per creare un'atmosfera, l'emozione di stare sdraiati al buio, durante
un temporale, con il fruscio degli alberi e altri rumori che ci
spingono a immaginare cose inesistenti, a dare un piccolo sguardo
alle cose non viste, quelle che stanno al di là della nostra
realtà. Nei pezzi di atmosfera l'immaginazione dell'ascoltatore
è lasciata libera di creare delle situazioni, delle immagini
mentali che siano appropriate all'atmosfera dei brani. Si tratta,
insomma, di una musica che richiede il totale coinvolgimento dello
spettatore, delle sue emozioni, del suo vissuto e del suo immaginario.
Ecco il motivo della presenza fondamentale di oscure trame create
dai sintetizzatori, di frammenti di voci sussurrate, di trasmissioni
radio distorte, di singhiozzi e di suoni naturali come quelli del
vento, del tuono e dell'acqua.
Don Gordon,
portavoce dei canadesi Numb, commenta: "Questa musica
è molto simile al cinema horror. Prima di tutto i registi
horror tendono ad essere un po' più avventurosi nelle loro
soluzioni, poiché non si sentono legati alle convenzioni
che si applicano alla maggior parte dei film d'altro genere. Il
personaggio buono non deve necessariamente vincere nel finale e
l'orrore richiede allo spettatore una pazienza e una concentrazione
che film come Pretty Woman non esigono. Così anche i pezzi
d'atmosfera richiedono allo spettatore lo stesso impegno. La ricompensa
di questo sforzo, alla fine, è spesso adombrata durante il
pezzo e quando finalmente arriva è disturbantemente sottile".
Un altro gruppo di
grande interesse all'interno di questa scena sono i Ministry.
La loro canzone Stigmata è presente nella colonna
sonora del film Hardware di Richard Stanley e può
essere sentita mentre la protagonista lavora sul teschio di Mark
13. La sequenza è abbastanza confusa perché allo stesso
tempo il televisore nella stanza mostra immagini dei Gwar.
È interessante
constatare quanto la musica del gruppo sia pesantemente influenzata
dall'occulto. Per esempio il brano Golden Dawn include frammenti
di un discorso di Aleister Crowley. In generale, comunque, tutto
il sound del gruppo sfocia in una sorta di hard dance music
influenzata notevolmente dall'estetica horror e che ha trovato altri
sostenitori. Ritmi heavy e percussioni sono integrati da discorsi
ed effetti speciali tratti da film di genere. E questa formula viene
superbamente esemplificata nell'album dei Ministry Twitch
(1986) e da quelli dei Frontline Assembly Caustic Grip (1990)
e Tactical Neural Implant (1991). Opere che propongono un
impatto sonoro aggressivo ma allo stesso tempo, in qualche modo,
costruttivo e propositivo. La dipendenza di certe canzoni dalla
tecnica del sample, ovvero il campionamento di frammenti di dialoghi
tratti da film, trasmissioni radio, documentari televisivi sui killer
serali, altre canzoni, discorsi politici e di propaganda di guerra
assicura che queste composizioni, seppu-re ballabili, trattengano
saldamente i sentimenti che vi scaturiscono: odio, ignoranza, frustrazione,
impotenza e senso di morte. Sembra che i Ministry vogliano abbattere
il sistema usando la sua stessa tecnologia e i suoi mezzi di espressione.
La
stessa strategia è presente in tutti i progetti collaterali
elaborati da Al Jourgensen, il leader della formazione. Per
citarne alcuni i Lard, i Revolting Cocks, i 1OOO
Homo DJ's, i Pigface e i Lead into Gold.
Sebbene
la musica industriale sia nata in Gran Bretagna, il genere si è
provato più efficace nei confronti delle audiences del resto
d'Europa e di quelle americane. Diverse etichette discografiche
sono nate negli ultimi anni per promuovere e distribuire il genere,
come la Antlersubway, la Body Records, la Third
Mind Records e la Mute.
In Belgio la musica industriale ha un seguito piuttosto attivo
e ormai abituato ai suoni innovativi di formazioni come i Front
242. Ma altri gruppi sono da menzionare nel vasto panorama internazionale:
The Klinik, Dive X-10, Noise Unit, Mussolini Headkick, Current
93, Nurse With Wound, Sol lnvictus, Controlled Bleeding e Severed
Heads.
The
Klinik, duo formato da Dirk Ivens
e Marc Verhaegen, si sono recentemente sciolti ma sono stati
uno dei più rappresentativi esempi di musica industriale.
Il loro sound riporta echi degli sperimentalisti post punk
Cabaret Voltaire, dei Throbbing Gristle e dei Test
Department. Nel cuore dei loro infestati paesaggi sonori, fatti
di voci stravolte, ritmi galoppanti, sintetizzatori e chitarre taglienti
risiede un'interessante prospettiva, dove convivono agonia musicale,
dolore e piacere. Dirk
Ivens, cantante e compositore dei testi della formazione, spiega:
"Siamo entrambi fans di John Carpenter, specialmente
del suo film Halloween e del suo lavoro come compositore
di colonne sonore. Le atmosfere dei film ci hanno influenzato parecchio
e noi cerchiamo di restituire all'ascoltatore questo genere di atmosfere".
Speranza, paura, morte e sesso sono le basi della loro sperimentazione.
Dal 1984 hanno assunto una posizione di gruppo di culto, preferendo
rimanere anonimi e interrompendo l'attività dal vivo. Il
loro album a tre facciate, Melting Close and Sabotage, recentemente
ristampato, è un superbo esempio dell'uso della tecnica del
sampling da parte del gruppo. Le canzoni iniziano con le voci di
addetti alle sedie elettriche che spiegano il loro lavoro, le testimonianze
di condannati a morte che sono scampati all'esecuzione, quelle di
torturatori e vittime che discutono le varie tecniche, le parole
di un pilota che descrive i suoi sentimenti mentre riceve l'ordine
di sganciare la prima bomba atomica. L'album
evoca con successo i sentimenti di disagio e di disgusto normalmente
associati a questi argomenti e tuttavia si nutre di queste atrocità.
La musica riflette la materia trattata con un'estensione tale che
non può essere ritrovata all'interno di altri linguaggi musicali.
E proprio l'uso di brandelli di reale espressi dalle diverse voci
riportate rafforza il senso degli orrori descritti. I più
recenti lavori di The Klinik tendono verso la rappresentazione degli
orrori urbani della società moderna: claustrofobia, malattie,
solitudine e senso di perdita. L'epico pezzo della durata di venti
minuti, Decay, è puramente atmosferico e contiene
pulsazioni e strutture distorte in maniera sinistra, che riproducono
e incoraggiano un profondo senso di decadenza fisica e spirituale.
La
band inglese dei Coil dovrebbe essere familiare al pubblico
dell'orrore grazie al suo lavoro sulla colonna sonora del primo
Hellraiser. Un progetto che venne ben presto interrotto a
causa delle pressioni esercitate dai produttori della pellicola,
che volevano utilizzare musiche ben più convenzionali. I
Coil avevano originariamente previsto di creare una colonna sonora
a metà tra la classica e l'elettronica per restituire intatta
la strana e potente miscela di violenza viscerale contenuta nella
storia di Barker e il materiale prodotto per questo progetto venne
raccolto nell'album The Consequences of Raising Hell, del
1987. La loro numerosa discografia comprende opere come Scatology
e Horse Rotorvator. Entrambe
hanno a che fare con l'esperienza della morte e risultano pertanto
esperienze non propriamente confortevoli, a tal punto che Clive
Barker ha sottolineato come i Coil siano l'unico gruppo i cui dischi
gli procurino una sensazione di disagio tanto forte da spingerlo
a interrompere l'ascolto. E lo scrittore non esagera. Per
esempio in Horse Rotorvator il brano intitolato The Golden Section
è una miscela di archi, fiati e batteria accompagnata da
una narrazione vocale sui vari travestimenti che l'angelo della
morte assume quando appare a una persona la cui ora è giunta.
E in Solar Lodge, che appare in Scatology, si parla della
setta dell'OTO, guidata da Jeran Brayton, che l'FBI perseguì
con l'accusa di praticare l'abuso di minori. In
un'intervista alla radio olandese i Coil commentarono il disco con
queste parole: "Non abbiamo alcuna spiegazione da offrire ed
è proprio questa mancanza di motivazioni che ci affascina
e ci interessa maggiormente. Ciò che abbiamo creato è
qualcosa di totalmente irrazionale e sinistro". Dall'anno deila
sua nascita ad oggi, la musica elettronica industriale è
cresciuta parallelamente alle vicende del cinema horror.
È stata colpita
dalle stesse piaghe della censura e della moralità estetica
che hanno contribuito a presentare il genere horror come un morbo
insano e pericoloso per la società civile. La musica elettronica
industriale può quindi essere interpretata come un ulteriore
campo di espressione all'interno del vasto genere che è l'horror.
E come l'horror, questa musica è stata creata per eccitare,
disgustare e provocare reazioni...
Rock'n'roll
Noir © 2004 Stefano Marzorati |
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