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LA BELLA JULIA CONTRO LE MULTINAZIONALI...

ERIN BROCKOVICH - FORTE COME LA VERITA' (Erin Brockovich), regia di Steven Soderbergh con Julia Roberts, David Brisbin, Dawn Didawick, Albert Finney, Aaron Eckardt, Peter Coyote, Donna Jensen; commento: ***

La solita multinazionale che, per fare felici i propri azionisti e garantire loro ricchi dividendi, non lesina nello scaricare sulla collettività alti costi sociali, sotto forma di inquinamento di cromo esaforme delle falde acquifere della zona circostante, con il conseguente insorgere di gravi patologie nella popolazione.
Ma per fortuna appare all'orizzonte la nostra eroina, sotto le vesti di disoccupata, pluridivorziata, con tre figli a carico che, entrata di prepotenza come assistente-segretaria in uno studio legale, si appassiona al caso e, moderno Davide, batte - contro ogni previsione - il Golia dell'era della finanza globale.
Julia Roberts esce dal cliché della bella-ingenua, sorprendendoci con un personaggio dall'aggressività mordente. Certo, non si può nascondere che il dibattito a fine proiezione si concentri non tanto sulle sue performance recitative, quanto sugli effetti della nuova marca di reggiseno "push-up" che l'attrice sfoggia per tutto il film.
Si assiste invece con piacere al ritorno alla grande di Albert Finney, che gigioneggia simpaticamente nel ruolo dell'avvocato titolare dello studio presso il quale Erin trova lavoro.
Nel complesso un'opera gradevole da vedere con disimpegno, il film di Steven Soderbergh (Sesso, bugie e videotape, Out of Sight) è tratto da una vicenda realmente accaduta negli anni Novanta. C'è anche un cameo della vera Erin Brockovich nella parte della cameriera che prende le ordinazioni della falsa Erin, alias Julia.


© Marco Ferrari
- per gentile concessione dell'autore

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