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VAMPIRE
EFFECT
Le Twins sono una coppia di giovanissime cantanti che furoreggiano
in quel di Hong Kong. Charlene Choi e Gillian Chung
sono due deliziose e frizzanti bamboline, che hanno deciso presto
di accompagnare ai grandi successi discografici una sortita nel
mondo del cinema.
Dopo varie pellicole, principalmente delle commedie, dal 2000, eccole
protagoniste di The Twins Effect (2003), ribattezzato in
occidente come Vampire Effect, un film che mescola commedia,
horror e kung-fu con una forte dose di ottimi effetti
speciali.
Piacevole e gustoso, Vampire Effect è una di quelle
sorpresine del mercato dvd italiano. Una di quelle cose che non
ci si aspettava di vedere.
Ledizione
è essenziale, con il solo film e le due lingue, originale
(cinese sottotitolato) e italiano, ma ci si può accontentare.
Inoltre, come capita spesso alle pellicole orientali nel loro viaggio
verso loccidente, il film è tagliato (ma un paio di
momenti sono stati reinseriti, mistreriosamente, durante i titoli
di coda).
Il film è una specie di risposta cinese a Buffy The Vampire
Slayer. I vampiri sono tra noi ed esistono cacciatori il cui
scopo è sterminarli.
Il conte Deskotes, potente vampiro, sta uccidendo i principi della
razza dei vampiri per ottenere le chiavi di un segreto che gli darà
la possibilità di uscire al sole. A fronteggiarlo Reeve (interpretato
da Ekin Cheng, già protagonista di pellicole come
A Man Called Hero), un cacciatore
di vampiri, a cui si affiancheranno la pepata sorellina, la nuova
assistente e lultimo principe vampiro rimasto ancora in vita.
Inutile dire che le due ragazze in questione sono le Twins, così
come è inutile raccontare di come le due si innamoreranno
rispettivamente di cacciatore e vampiro.
Il film scivola via rapidamente, tra gag e umorismo tipicamente
cinese, combattimenti spettacolari e qui e là trovate di
sceneggiatura particolarmente gustose.
A tratti, forse, la regia di Dante Lam scivola un po
nel confusionario, ma nel complesso si comporta dignitosamente.
A impreziosire la pellicola cè poi un cameo niente
male, quello di Jackie Chan, che ci regala un siparietto
comico e un immancabile (e spassosissimo) scontro acrobatico con
un paio di vampiri.
Leggero e senza pretese il film assolve egregiamente al suo compito
di puro entertainment.
In patria ha riscosso un discreto successo, dando vita a un Twin
Effect 2 The Huadu Chronicles 2: Blade Of The Rose, proiettato
anche in Italia in occasione del 22° Torino film festival.
In
realtà non si tratta di un vero seguito. Torna una parte
del cast, ma si tratta di un film completamente differente. Questa
volta lambientazione non è più contemporanea,
ma ci si sposta in un mondo fantasy di guerrieri e magie, offrendo
come sempre una buona dose di kung-fu, ottimi effetti speciali,
commedia e ancora un cammeo (qui uno spettacolare combattimento
nella fucina di unarmeria) di Jackie Chan. Tra laltro
questa volta uno dei due protagonisti maschili ad accompagnare le
due Twins è lesordiente Jaycee Chan, figlio
di Jackie! I registi invece questa volta sono due: Patrick Leung
(per anni coautore di registi come John Woo e Johnny To) e Corey
Yuen, e che oltre a dirigere alcuni film ha coreografato le
sequenze di combattimento di molte pellicole di Jet Lee.
Il risultato è un film ancor più piacevole, che speriamo
faccia prima o poi capolino tra le bizzarre sorprese della distribuzione
italiana di dvd.
Un ultima piccola curiosità: Charlene Choi appare anche nel
cast dellultimo film che Jackie Chan ha girato ad Hong Kong
nel 2004, New Police Story, spettacolare e intelligente action
movie (forse il miglior film mai girato da Jackie Chan) che
dovrebbe essere distribuito nelle sale italiane nei prossimi mesi.
© 2005 Paolo Ferrara - per gentile concessione dell'autore
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