...Contunuavano a
chiamarli Bud Spencer e Terence Hill...
2004
recensione di Paolo Ferrara
Appaiono nelle lucide vesti del digitale i due film che hanno consacrato
una nostrana coppia comica che è stata capace di conquistare laffetto
del pubblico di tutto il mondo.
Ecco infatti che Medusa ci propone i dvd de Lo chiamavano Trinità
e
Continuavano a chiamarlo Trinità della coppia
Bud Spencer (alias Carlo Pedersoli) e Terence Hill
(alias Mario Girotti) che, coadiuvati dal regista E.B Clucher (Enzo
Barboni), risvegliano lallora morente western allitaliana
con il tonico della commedia e dello slapstick, con due memorabili
film capaci di far sbellicare e di continuare a far sbellicare a qualunque
età e a qualunque nuova visione.
Una coppia irripetibile, che ha generato tanti tentativi di clonazioni che
mai sono riusciti ad esserne allaltezza, che si racconta in un paio
di succulente interviste contenuti tra gli extra di questi due dvd, insieme
ad una galleria fotografica, il cast, i trailer e, per Continuavano
a chiamarlo Trinità alcune scene tagliate (che io sinceramente
ricordo come già viste, quindi non mi risulta ben chiaro quando siano
state tagliate..).
Sinceramente era già difficile aspettarsi i film in dvd, sperare anche
in qualche extra lo trovavo utopico.
Non possiamo che essere felici quindi di poter incontrare ancora una volta
Trinità e Bambino, di farci travolgere dalla loro ingenua esuberanza,
dalla loro misurata ma incisiva loquacità e soprattutto dai loro pugni.
Ah, dimenticavo, e dai loro fagioli in padella.
Un utopia è stata realizzata. Ora speriamo che questi due dvd facciano
da apripista per altri film della coppia, altrettanto memorabili (tutti assolutamente
già esistenti sul mercato americano, come già è capitato
a moltissimi altri titoli italiani).
È già reperibile per la Avo Film il dvd di Anche gli
angeli mangiano i fagioli, sempre di E.B. Clucher e dove a Bud Spencer
si affianca Giuliano Gemma a prendere il posto di Hill, questo privo di extra.
Chissà che non sia un ulteriore buon segno?
© 2004 Paolo Ferrara - per gentile concessione dell'autore
