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Labyrinth
2005
recensione di Paolo Ferrara

Dopo un incomprensibile lunga assenza (il film era già uscito su supporto digitale in parecchi altri paesi e in Italia da un pezzo sono già disponibili i capisaldi della cinematografia fantastica anni '80) finalmente è disponibile l’edizione italiana di Labyrinth, eccelso film fiabesco prodotto dalla Jim Henson Company e George Lucas.
La storia racconta del magico viaggio di Sarah attraverso il magico labirinto di Jareth, il re dei Goblin, per salvare il fratellino Toby che lei stessa ha condannato desiderandone il rapimento in un momento di rabbia. Una giovane e bellissima Jennifer Connelly e uno strepitoso e affascinante David Bowie (coautore e performer dell’esplosiva colonna sonora) interpretano le uniche due figure umane (piccolo Toby escluso) di un mondo popolato da meravigliose creature dell’era pre-digitale.
Il cast tecnico del film è da far rizzare i peli delle braccia. Jim Henson stesso, il papà dei Muppet e di Sesame Street, è il virtuoso regista; George “Star Wars” Lucas (che spesso si è avvalso della collaboraziopne di Henson per i suoi alieni) il produttore esecutivo; Terry Jones, ex Monthy Piton e ora prolifico scrittore di splendidi fantasy, è autore della sceneggiatura partendo dal soggetto che lo stesso Henson ha scritto con Dennis Lee. Frank Oz e Brian Henson sono tra i tanti che hanno animato le creature e, infine Brian Froud, illustratore di riferimento per tutto ciò che riguarda Goblin e Faeries (suo il volume più famoso sull’argomento, “Fate” edito da Mondadori), è l’artista che ha concepito graficamente tutti gli esseri che popolano il magico labirinto.
Il risultato è una fiaba avvincente, divertente, carica di momenti e personaggi che rimangono impressi a vita in un ricordo estremamente affettuoso. Dal peloso gigante Bubo amico delle rocce, all’impavida volpe Sir Didimus e la sua canina cavalcatura Ambrogio, passando per vermi francesi e creature che utilizzano la propria testa non solo per pensare.
Visionario, magico, incantato, Labyrinth possiede l’anima pulsante della favola, affascinando adulti e bambini nella sua girandola di trovate visive che proiettano in un mondo che sembra partorito da artisti come Escher o Salvator Dalì e che nulla ha da invidiare alle moderne tecnologie. Sfido un Dobby a superare il confronto con un qualunque Goblin che popola questa pellicola!
La collector’s edition che la Sony Pictures Home Entertainment propone è piuttosto soddisfacente. Un solo disco in cui ammirare il film in una compressione pulita, una corposa photogallery (anche se le foto risultano un po’ sacrificate nelle dimensioni), una galleria di storyboard (con lo stesso problema della photogallery), il trailer originale, una essenziale e selezionata lista di filmografie dei due attori principali del regista e di Lucas e infine un delizioso Making Of d’epoca, ricco di interviste e curiosità. Inoltre in allegato un delizioso librettino di dodici pagine che si sofferma sulla creazione delle scenografie. Insomma, inserti niente male, anche se si ha una sommaria impressione che qualcosina di più ce la si sarebbe potuta aspettare.

Un’ultima curiosità è legata ad un nuovo film uscito recentemente nelle sale di tutto il mondo (tranne che, per ora, nelle nostre) che ha visto la partecipazione della Jim Henson Company. Si intitola Mirror Mask, e anche questo ha un cast tecnico da brivid i: lo scrittore Neal Gaiman alla sceneggiatura, l’artista/illustratore/fotografo (e tanto altro) Dave McKean alla regia. Pare che in origine questo film dovesse rappresentare un seguito ideale a Labyrinth.
L’idea è poi cresciuta e si è leggermente trasfigurata, ma ancora una volta ci troviamo a seguire una ragazzina che come Sarah (ma ancora meglio come una certa Alice prima di lei. Potremmo citare anche Dorothy, ma seppur l’apparenza è vicina, questi due prodotti sono figli inglesi e la sensibilità è leggermente diversa) si ritrova a percorrere le strade di un mondo magico popolato da mistreriose e bizzarre creature.

© 2005 Paolo Ferrara - per gentile concessione dell'autore