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Dvd
- Linvasione dei dischi, di Paolo Ferrara
Di età ancora piuttosto giovane il supporto digital versatile
disc, più comunemente noto come DVD ha vantato, anche qui
in Italia, una crescita dinteresse molto rapido fino a generare
a pochissimi anni di distanza dal suo esordio nel mercato, fenomeni
di collezionismo estremo.
La sua diffusione e il numero di prodotti proposti si è moltiplicato
in scala esponenziale e di sicuro non accenna minimamente a voler
rallentare. I prezzi cominciano a ridimensionarsi e i dischi a farsi
trovare persino in edicola, addirittura in abbinamento a riviste
o in collane specifiche. Un po come liter del vhs ma
ha una velocità incredibilmente maggiore.
Sono due le principali correnti di pensiero che smaniano per il
supporto (e una non è detto escluda laltra).
La prima osanna lelevata qualità tecnica possibile.
Gli standard raggiungibili per qualità video e sonora sono
inimmaginabili per una struttura casalinga e, checchè se
ne dica, il dvd di peggior qualità (sempre che non sia unedizione
che presenta un banale riversamento da vhs, come a volte capita
a certe edizioni che hanno un po laria di essere pirata
o, comunque, non esattamente ufficiale...) è in ogni caso
nettamente superiore alla miglior videocassetta. Da questo punto
di vista bisogna considerare anche la differenza di deperibilità:
mentre la videocassetta richiede un certo livello di cura per mantenersi
nel tempo e comunque possiede un proprio livello di decadimento,
il dvd ha una durata assolutamente spropositata. In definitiva a
meno che non sia danneggiato o graffiato di proposito e per incidente
questo vi sopravviverà tranquillamente.
La seconda corrente di pensiero è quella che manda in brodo
di giuggiole tutti i cinefili, di qualsiasi livello siano: possibilità
di visionare film in lingua originale (magari coadiuvati da sottotitoli
in caso di necessità) e, soprattutto, la magica opzione che
prende il nome di extra. Backstage, interviste, documentari,
videoclip, scene inedite, commenti di registi e della troupe,
filmografie. Lelenco di possibili supporti al film è
enorme e prevede perfino le cosiddette uova di pasqua,
ovvero extra segreti a cui si può accedere magari
selezionando elementi dello schermo che appaiono solo come decorazioni.
Infine, per ogni appassionato di cinema o semplice divoratore di
film che si rispetti il dvd offre la possibilità di una notevole
riduzione degli spazi impegnati, problema tuttaltro che banale
e scontato di quanto si pensi.
Certo, non sempre sono rose e fiori. I primi prodotti usciti in
Italia presentavano spesso carenze per entrambe le correnti di pensiero
e in generale la seconda offre sempre parecchi problemi: si va da
film che offrono cofanetti con due dischi (ma si è arrivati
fino a 3 o, addirittura, 4 dischi) per contenere la sola mole di
materiale extra ad altri che offrono a malapena il mero trailer
(che, salvo casi eccezionali, magari con film del passato, non aggiunge
niente al prodotto). Succede sempre più spesso che un film
venga rieditato nuovamente per aggiungere materiale extra mancante
nella prima versione, scatenando ben poca simpatia in tutti quelli
che il film lo avevano già acquistato (e magari spendendo
una cifra superiore a quella della nuova edizione, come è
capitato ad esempio con la Columbia Pictures).
Eppure a tutte queste si sta aggiungendo unaltra caratteristica
a favore del nuovo mezzo di riversamento, vuoi per lincredibile
successo che sta ottenendo, persino tra gli operatori del mestiere
(sempre più registi si stanno innamorando del supporto e
vogliono curarne personalmente la realizzazione), vuoi per lincredibile
rapporto qualità/durata nel tempo: il recupero di film e
materiale particolare. Certo, esistono ancora notevoli buchi, soprattutto
in Italia (linconcepibile assenza di grandi autori italiani
come Pasolini o Fellini. Solo ora sta cominciando ad affacciarsi
qualcosa mentre esistono già numerose edizioni straniere
già da parecchio), ma in compenso si sta producendo materiale
assolutamente inatteso e che da anni non si vedeva in videocassetta,
magari in una versione restaurata.
E proprio in questottica cercheremo di farci strada nel marasma
per cercare quelle piccole chicche, quelle perle o quelle stravaganze
che rischierebbero di passare inosservate vuoi proprio perché
inaspettate, vuoi perché ormai quasi dimenticate.
©
2003 Paolo Ferrara - per gentile concessione dell'autore
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