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Dificil
Equilibrio - "Simetricanarquia"
(Musea records - 2003)
Il quarto cd di questo trio spagnolo proveniente da Barcellona potrebbe
essere interpretato in due maniere diverse: o si rimane interdetti e sconcertati
dalla sequenza di citazioni piuttosto esplicite e dalle varianti più
o meno immaginifiche del Robert Fripp chitarrista e compositore
(l'ennesima riesumazione di Red e Discipline?), oppure accantoniamo
ogni pregiudizio critico e ci facciamo conquistare dalle trame crepuscolari
ed astratte di Simetricanarquia. Personalmente mi riesce difficile
apprezzare fino in fondo questo disco eppure non riesco neanche a trovarci
qualcosa di particolarmente disprezzabile difatti il problema maggiore
in Simetricanarquia non è tanto da ricercare nella qualità
generale dei brani quanto nella sua sostanziale mancanza di originalità.
Ad esempio, brani come l'iniziale Vidas Son Horas o Al Destino
Devenir pur essendo assolutamente piacevoli rischiano di rimanere
dei semplici esercizi di stile... del resto Alberto Diaz, chitarrista
dei Dificil Equilibrio, è stato allievo di Robert Fripp
durante uno dei suoi tanti seminari quindi, in effetti, la predominante
influenza dei King Crimson è quasi una conseguenza inevitabile.
In realtà Simetricanarquia rispetto ai tre dischi precedentemente
pubblicati, l'ultimo Trayecto era uscito nel 2000, rappresenta
con buone probabilità un passo in avanti per i Dificil Equilibrio
verso una maggiore diversificazione del proprio sound. Il tentativo di
avvicinarsi verso atmosfere più distese e rilassate, a tratti quasi
ambientali, rende sicuramente più gradevole l'ascolto di questo
cd ed in tal senso la seconda parte del disco raggiunge un maggior interesse
in merito ad alcune riuscite fusioni etniche (Zakarit Mena Al Maghreb
e Trayecto) e grazie ad alcuni convincenti sviluppi sperimentali
dalle tonalità piuttosto oscure (Bypass). Un discorso a
parte meriterebbe la dignitosa e coraggiosa rivisitazione di Dynamite:
i am your animal dei Gong di Camembert Electrique, peccato
che nel contesto generale di Simetricanarquia come cover
dà l'impressione di essere leggermente fuori luogo.
© 2003 Giovanni Carta - per gentile concessione dell'autore
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