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IL NETTARE PER NON DIMENTICARE
Articolo e intervista di Lino Terlati

Una copertina che ricorda lo splendido film d'animazione della Disney, Gli Aristogatti, é quello che potrebbe balzare subito ai nostri occhi guardando la copertina di If you forget me...penultimo parto dei DEVICS, un gruppo molto seguito in Italia e che vanta già tre tours dove i ragazzi americani sono stati acclamatissimi. Loro attingono dalle "torch songs" degli anni '40 e sono cosi' fuori da tutto ciò che propongono le bands d'oggi. Grande amore per i classici come Gershwin , Raymond Scott e Billie Hollyday, per canzoni tradizionali tinte di nero, malinconiche e, a volte, disperate. Hanno appena pubblicato un mini cd chiamato THE GHOST IN THE GIRL, che prosegue su questa stessa strada anche se in modo diverso. Ancora una volta colpisce la copertina, che riporta alla mente un altro film della Disney, Nightmare before Christmas di Tim Burton. L'autore é Tim Biskup, davvero particolare. I pezzi più belli sono Blue Miss Sunday e Form da If you forget me...e Heaven please e The man I love del grande Gershwin, da The ghost in the girl. Ma l'esordio dei Devics é un altro cd chiamato BUXOM di difficile reperibilità ( lo si può richiedere attraverso il loro sito www.devics.com. La musica dei DEVICS evoca atmosfere parigine, ma anche di New Orleans, dove tra i fumi dell'alcool, si sente qualche gatto miagolare sui tetti delle vecchie case e per le strade qualche ubriaco sgozza la moglie senza un'apparente ragione.
Acqua che brucia per dimenticare e per ricordarci che tutti possiamo essere un'altra persona: queste sono le situazioni che raccontano i testi dei Devics. I Devics, band americana di Los Angeles hanno una forza e una caratura artistica capace di travalicare qualsiasi genere e far innamorare parecchi fans. Musica senza tempo capace di meritarsi l'appellativo di evergreen, lontana dagli ultimi vagiti techno pop o lounge. If you forget me...é un disco bellissimo. Stringato ed essenziale, caratterizzato da torch songs con enfasi elettrica e drammatica, rock'n'roll scarno e murder ballads, tutte sostenute dalla splendida voce di Sara Lov. Non può assolutamente passare inosservato questo disco, perchè è atipico. Le canzoni contenute in questo disco hanno un rilevante spessore artistico, tutte annacquate con un blues alla Billie Holliday. Spooky, Three (con un'apertura alla Ennio Morricone), With the voice of a Girl who Still Hasn't Learned, Afraid of Loving You, If you Forget Me (con una voce cavernosa alla Nick Cave e un vecchio gramofono che consuma i solchi), Siren song (una tenebrosa country ballad che fa rimpiangere i tempi andati di Jesse Winchester). Quello che emerge da questo disco, é che si può essere grandi artisti anche solo dopo due dischi: la giovane età dei musicisti é un dato assolutamente irrilevante. Di rock loro hanno pochissimo, forse solo la forza e l'energia. Arte e tetralità messa in musica, scenario da operetta e suoni da cabaret ambulante; un'isola creata nel bel mezzo del marasma di stars che vendono spot alle televisioni. I Devics sono tutto questo e diventano alieni da tutto. Recentemente hanno suonato in Italia in una tourneé seguitissima e applaudita. If you forget me... é un libro prezioso, un'agenda delle memorie trovata in un solaio impolverato, che scaturisce magia dalle sue pagine, inalandoti la polvere di stelle dalle narici fino al cuore. Ah, plaisir d'amour!
The ghost in the girl, invece, ha sempre quelle atmosfere da cabaret fumosi, anche se qualcosa cerca di raggiungere la modernità di cantanti come Patti Smith (The smell of Ink). Sentiamo cosa ha da raccontarci l'eterea, eppure forte, Sara Lov, vera anima del gruppo e vocalist dalle tinte forti, duttili e mutevoli.

L'INTERVISTA

1 Ultimamente avete pubblicato un nuovo EP chiamato The ghost in the girl e il cd If you forget me... Prova a paragonare questi due lavori con il vostro primo cd Buxom... Dunque "If you forget me." é la nostra seconda uscita e "The ghost in the girl" è il lavoro più recente. Quando abbiamo registrato "Buxom," stavamo ancora formando il nostro suono. Entrambi gli ultimi due CD sono una rappresentazione molto più accurata di ciò che siamo adesso... Poi, "The ghost in the girl" è la prima incisione col nostro nuovo bassista Ed Maxwell che è stato nella band per un anno e mezzo (prima di lui ero io la bassista). Le nostre influenze musicali cambiano sempre. Troviamo sempre ispirazione nella buona musica, arte e cinema.

2 Avete appena finito un tour internazionale. Come è andato? Hai alcune memorie o avvenimenti particolari da raccontarci? Abbiamo viaggiato in Italia per tre settimane ed è stato stupefacente. Abbiamo tribolato molto col furgone, abbiamo finito per affittare tre furgoni diversi e li abbiamo rotti tutti. E poi gli spettacoli e
la gente sono stati meravigliosi. E' così totalmente diverso che suonare negli Stati Uniti. Penso sia molto meglio...

3 If You Forget Me ha mostrato ancora sfaccettature diverse della vostra musica. Descrivimi questo progetto e se avete intenzione di continuare su questa strada... "If you forget me..." è la prima incisione che ci ha fatto sentire veramente bene. Era la prima incisione col nostro produttore Tracy Chisholm che ha aiutato molto la band a registrare in studio in modo comodo e naturale. Questo disco é l'inizio della direzione musicale su cui vogliamo proseguire. Quando abbiamo inciso "The ghost in the girl" non avevamo abbastanza soldi per fare un album intero e così é solo un ep. Speriamo di registrare presto un altro CD.

4 Qualcuno di voi desidera pubblicare un album solista? Per adesso (Sara) non me la sento ancora, ma chissà... forse un giorno... Dustin ha un progetto parallelo chiamato "Mephisto" di cui é il cantante e la band é veramente incredibile. Penso che attualmente per lui sia solo divertimento ma forse uno giorno diventerà qualcosa di più serio.

5 In Italia è molto difficile reperire il CD Buxom. Come mai? Siamo una band totalmente indipendente. Non abbiamo nessuna distribuzonein Europa. Stiamo contrattando proprio ora con una piccola etichetta sulla possibilità di pubblicare tutti i nostri cd e forse perfino il nostro prossimo lavoro. Fino ad allora, si potrà ordinare il nostro CD con carta di
credito attraverso il nostro sito on line www.devics.com.

6 C'é stata qualche etichetta che ha finanziato il tour? No. la Splinter Records è la nostra etichetta e la gestisco da casa mia. Non abbiamo avuto aiuto da nessuno e speriamo che un giorno questa situazione possa cambiare ma fino ad allora dobbiamo fare noi ogni cosa per creare musica e e organizzare tours. Il solo appoggio che abbiamo ora è dato dai nostri fans che comprano la nostra musica.

7 Quali sono gli altri interessi dei DEVICS a parte la musica? Evan ha studiato architettura ed é un consulente di Internet. Sua moglie é un artista incredibile che scolpisce. Ed é un bassista professionale e studia molto le potenzialità dello studio di registrazone, infatti registra un sacco di musica nel suo studio in casa sua. Dustin é un maniaco della musica ed é capace di suonare sia il piano che la chitarra per 24 ore al giorno. Io dipingo e scrivo, e ascolto molta musica. Tutti noi siamo realmente fans della buona musica, del cinema e dell'arte.

8 Ti piace collaborare con altri artisti? Dimmi un artista con cui saresti felice di lavorare... Speriamo di fare una piccola collaborazione coi ragazzi dei Black Heart Procession. Sono una delle nostre bands preferite e anche buoni amici.

9 Non so perché, ma sogno un album dei DEVICS completamente composto da canzoni di Billie Holliday. Cosa ne pensi di questo sogno? Per me sarebbe una cosa meravigliosa. Amo Billie Holliday e ho imparato molto dal suo stile di canto. Non penso faremmo mai un album completo di sole sue canzoni, ma chi puo' mai dirlo? Forse un giorno...

10 Avete pensato mai a girare un video o pubblicare una videocassetta? Abbiamo fatto un piccolo film sul nostro tour in Italia a Febbraio, così forse potremmo farne copie da vendere ai nostri shows. Dura un'ora e mezzo e lo trovo divertente, ma non so se piacerà a tutti.

11 I tuoi piani futuri, sia personali che professionali. Tutti noi speriamo che la nostra musica ci porti successo in modo da lasciar perdere i nostri lavori quotidiani e dedicarci completamente alla musica a tempo pieno. Una volta che questo avverrà potremo cominciare a pensare ai progetti futuri.

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