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RODRIGUEZ E I MARIACHI di Paolo Ferrara

Mentre al cinema sta per approdare il terzo capitolo della saga, Once upon a time in Mexico (sfido chiunque a non cogliere il velato omaggio..), volevo ricordare e segnalare l’esistenza di un interessantissimo dvd preso particolarmente sottogamba e uscito almeno un paio di annetti fa. Il dvd è El Mariachi/Desperado e in una delle prime ondate d’invasione del supporto digitale rientra in quella bizzarra categorie di dischi dalla doppia faccia: su una lato infatti è contenuto El Mariachi, film d’esordio del giovane e promettente regista messicano Robert Rodriguez, mentre girando dal lato opposto si ha a che fare con il suo seguito, Desperado, dove Antonio Banderas si sostituiva nel ruolo del Mariachi/pistolero.
L’idea era ottima e il costo, per essere un Columbia, adeguato (due film al costo di poco più d’uno). Insomma una bella sorpresina che vale la pena di essere cercata. Inoltre la confezione eè tutt’altro che povera per ogni lato infatti non mancano i relativi speciali tra cui due interessantissimi documentari, “10 minuti per imparare a fare un film” su El Mariachi e “Anatomia di una sparatoria – altri 10 minuti”, su Desperado, dove il regista (che è anche sceneggiatore e operatore di macchina!) ci spiega alcune tecniche con cui è stato capace di realizzare il suo primo film con un budget assolutamente infimo e come poi ha proseguito e come lavora arrivati al secondo. E ancora sempre sul lato di El Mariachi appare “Bedhead” primo cortometraggio del regista, realizzato con i propri figli come attori e con il quale ha dato l’inizio alla sua sfolgorante carriera di cineasta, mentre il lato Desperado ci offre anche due video musicali e non mancanno commenti audio. I due film, che hanno fatto impazzire i distributori della Columbia, attori come appunto Banderas che ha voluto a tutti i costi essere protagonista di Desperado (nel film ad un certo punto in flashback rivediamo uno dei momenti finali di El Mariachi dove Banderas appare sostituito all’attore che interpretava la precedente incarnazione del Mariachi e che nel nuovo film appare nel ruolo/cameo di uno dei due mariachi amici del nuovo protagonista) e registi come Tarantino (che nel secondo film appare in un cameo e che con Rodriguez ha poi girato il delirante e grottesco “Dal tramonto all’alba”) riescono ad essere degli action-pulp visionari e pieni d’inventiva, seppur realizzati con tempi e budget (il primo soprattutto) ridottissimi. El Mariachi è in pratica un film fatto in casa, ma è realmente difficile ricordarselo già solo dopo poche scene. Trascinante e ricco di trovate fino a Desperado che ne rappresenta l’evoluzione in toto. I personaggi si fanno ancor più sopra le righe e grotteschi, le situazioni e le sparatorie sempre più cruente e visivamente impegnative, una festa di musica, rumori e azione ai limiti estremi del credibile ma di grande effetto.
Rodriguez si è ampiamente nutrito di action movies hong-konghesi, li ha digeriti e li ha filtrati nella sua delirante sensibilità. Infatti su tutto gravita un’atmosfera a tratti giocosa. Se non li avete visti o semplicemente li volete rivedere fate attenzione: farlo sapendo che un terzo capitolo è in arrivo (tornano sia Banderas che Salma Hayek, mentre il nuovo protagonista sarà Johnny Depp) non farà che aumentare la vostra curiosità e l’impazienza per l’attesa. Non ditemi, poi, che non vi avevo avvertito...

© 2003 Paolo Ferrara - per gentile concessione dell'autore

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