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DEAD KENNEDYS
Formatisi a San Francisco nel 1978, i Dead Kennedys sono nati con lo scopo di perpetuare gli ideali di ribellione e di oltraggio propugnati dal movimento punk degli anni '76-'77. L'intenzione di "offendere" si manifesta gia' con la scelta del nome, estremamente provocatorio nel risvegliare una nota dolorosa della storia e della sensibilita' della nazione americana. Un nome che sembra resuscitare la vocazione funebre di tutta una nazione, immergendo il dito nella piaga in suppurazione e rivoltandolo con furia cinica e iconoclasta. Con il primo disco, Fresh Fruits for Rotting Vegetables i Dead Kennedys incidono su vinile la loro prima lezione di odio, sfoderando un repertorio fatto di brani come Forward to Death, Let's Lynch the Landlord, Chemical Warfare, Ill in the Head e la ben presto mitica Holiday in Cambodia. E ancora chegge ruvide come Kill the Poor e I Kill Children improntate alla sistematica distruzione di quei luoghi comuni che sono le fondamenta del pensiero benestante e conservatore. Jello Biafra, cantante e leader del gruppo, e' colui che propose, nel 1979, quando si presento' come candidato alle elezzio per la carica di sindaco di San Francisco, di sostituire le divise della polizia municipale con maschere da clown.L'azione di rivolta del gruppo non si ferma certo qui. Basti ricordare il poster allegato all'album Frankenchrist (1985), che fece muovere a Biafra e compagni l'accusa di oscenita' e pornografia. Il disegno in questione non era altro che la riproduzione di un famoso quadro di H.R. Giger, l'artista svizzero famose per avere creato il mostro di Alien e per tutta la sua arte biomeccanica da incubo, intitolato Penis Landscape. I Dead Kennedys riuscirono a dimostrare che non si trattava di pornografia fine a se stessa ma di arte, in quanto opera di un artista riconosciuto dalla critica di tutto il mondo. Negli anni della loro tormentata guerriglia soora, Jello e i suoi compagni d'avventura misero in scena una sorta di teatrino degli orrori punk e nichilista, animato da una profonda coscienza politica e da un gusto dell'oltraggio che arrivava, spesso, a vestirsi di tonalita' genuinamente macabre. Si pensi soltanto a un pezzo come Police Truck, profondamente accusatorio nei confronti dell'operato al di sopra della legge dei poliziotti di Frisco. Ancora una volta il gruppo prende spunto da certe situazioni quotidiane legate al conformismo, alla violenza dei singoli e delle istituzioni, all'esasperazione di certi comportamenti "sociali" per metterne in luce l'estrema e nascosta natura perversa. E facendo ricorso, come sempre, a un linguaggio crudo ed esplicito, privo di metafore: "Questa e' la notte che abbiamo il furgone / Andremo giu' nella downtown a picchiare gli ubriachi/ tu ti metti al volante, io portero' la birra/ e' l'ultimo turno, nessuno di cui temere". Ecco come descrivono il sinistro turno di notte di una squadra di poliziotti cittadini L'universo descritto dalla band e' quello di un'America vittima del non senso di un'ondata di follia collettiva mascherata in rituali apparentement banali e innocui, travestiti ddi normalita' e conformismo. E' un'America fatta di tranquilli cittadini che sparano alla propria falciatrice perche' colpevole di non funzionare, di piccoli annunci fatti sulle pagine dei quotidiani del tipo: "Cercasi coltello elettrico da carne per tagliare teste di coniglio", di sindaci gay ammazzati a colpi di pistola direttamente in municipio. Un universo, insomma, all'insegna della estrema illegalita' e ingiustizia incarnatesi in leggi e regole di comportamento stabilite dall'establishment. Nulla si salva dalla furia e dagli strali di Biafra, cosi' che un brano come Straight A's, dedicato al suicidio e al disagio giovanile, e' all'insegna di commenti del tipo: "Pensate, genitori, per evitare il senso di colpa attribuite pure la colpa a Ozzy!" Il testo va dritto alla questione e regala un sincero sentimento di orrore e di ripugnanza esistenziale: "Toccami/ Non vuoi toccarmi, adesso / Cosi' congelato non posso amare/ Quando nacqui mia madre pianse e mi raccolse con i guanti. E ancora : Sedici anni sull'elenco d'onore/ Vorrei essere morto'/ i genitori mi odiano". Nella convinzione che certa gente credera' a tutto, che governa la logica dei mass media, i Dead Kennedys sviluppano, nel corso degli anni, un universo bizzarramente macabro e diabolicamente surreale, che trae nera linfa dalla natura assurda della societa' cosiddetta civile. Uno splatter delle coscienze, dunque, che non rifiuta mai di confrontarsi con l'abisso.

Formazione:
Jello Biafra: v / East Bay Ray: ch / Klaus Flouride: bs / Ted: bt
Discografia selezionata:
Fresh fruits for Rotting Vegetables (Alternative Tentacles), 1980; Halloween (Alternative Tentacles), 1982, singolo; Frankenchrist (Alternative Tentacles), 1985; Bed Time for Democracy (Alternative Tentacles), 1986; Give Me Convenience or Give Me Death (Alternative Tentacles), 1987, antologia

DEAD YOUTH, THE
Gruppo emergente della scena death metal di Chicago. Scrivono canzoni fatte per shockare e offendere, in nome di una strategia che e' ben descritta dalle parole del cantante Dave Piekarz: "Niente e' sacro. Scriviamo di argomenti come la molestia sessuale ai danni dei bambini, l'omicidio, lo stupro, la necrofilia. Insomma, di tutto cio' che mette a nudo la dura realta' di questo mondo brutale".

Discografia:
Intense Brutality (Grindcore International), 1991


DEATH
Fondatori del death metal (il nome del gruppo venne sfruttato proprio per coniare una nuova etichetta per tutti i gruppi successivi che si richiamavano a questo stile), i Death di Chuck Schuldiner sono ormai entrati nella leggenda. Nati come terzetto, con il nome di Mantas, nel 1983, Chuck Schuldiner, cantante e chitarrista, Rick Rozz, chitarrista, e il batterista Kam Lee, cambiano il loro nome in Death l'anno successivo. Gia' dall'inizio la storia del gruppo e' travagliata da un buon numero di cambi di formazione, tanto che il solo Schuldiner rimarra' sempre al suo posto come elemento cardine della band. Il loro primo album ufficiale, Scream Bloody Gore (1987), si annuncia con una copertina disegnata dall'emergente Ed Repka, gia' visualizzatore degli incubi di gruppi come i Megadeth e gli Evil Dead. Brani come Infernal Death, Zombie Ritual , Sacrificial Mutilation, Regurgitated Guts o Baptized in Blood aggrediscono l'ascoltatore con un muro di suono incredibilmente potente. Cosi' come il successivo Leprosy (1988), che contiene episodi del calibro di Forgotten Past, Born Dead, Left to Die, Open Casket, Choke on It e Pull the Plug. Dagli iniziali toni macabro-orrorifici dei primi album il songwriting di Schuldiner si e' notevolmente affinato, rivolgendosi, nel successivo Spiritual Healing (1990) e ancor piu' in Human (1991, promosso dai giornali specializzati come brutale, intenso e melodico) a testi di maggiore respiro filosofico, anche se improntati costantemente a una riflessione sulla morte e sugli aspetti funerei dell'esistenza. Con Human il gruppo mantiene saldamente la sua posizione di leader del territorio thrash death metal. In questo album Schuldiner si avvale della collaborazione di Steve Di Giorgio, gia' bassista dei Sadus e di due elementi dei Cynic, il giovanissimo e dotato batterista Sean Reinert e il chitarrista Paul Masvidal. Together as One ci offre un'alternanza di tempi sapientemente amministrata dal batterista . In generale intricate trame ritmiche pervadono la struttura delle composizioni, come nella scorribanda strumentale di Cosmic Sea, una sorta di viaggio di stampo progressive mischiato ad archetipi stilistici tipicamente death metal. Lack of Comprehension trascina il gruppo verso una direzione ancora piu' sperimentale, con le sue armonie surreali. Un punto di arrivo, dunque, e il segnale di un'ulteriore evoluzione e di una maggiore capacita' compositiva. Il disco e 'prodotto dal solito Scott Burns, con la consueta maestria e con risultati efficaci. "Non c'e' morte se non per un'entita' vivente", spiega Schuldiner per delineare la propria filosofia. Il gruppo e' stato piu' volte preso di mira da Tipper Gore e dal famigerato PMRC, al quale Chuck ha dedicato irriverentemente proprio l'album Scream Bloody Gore. Ad aggravare le cose si e' aggiunto, nel 1991, un triste episodio di cronaca nera: nel gennaio del 1991 fu ritrovato nei pressi di Seattle il cadavere di un ventinovenne, picchiato a morte. Nella tasca del suo giubbotto venne rinvenuta una cassetta di Leprosy e la notizia scateno' per l'ennesima volta la furia censoria del PMRC. "Sono sempre stato accusato di essere blasfemo e demoniaco, forse perche' Tipper la pazza non si e' mai preoccupata veramente di leggere i miei testi. Ma sarei pronto a sfidare chiunque, testi alla mano, entrando nel minimo particolare per dimostrare il significato di ogni singola strofa". Pare che Schuldiner soffra di una violenta allergia verso tutti quei gruppi che si definiscono satanisti e per quei testi che dichiarano "Satana e' il mio profeta". A questo proposito afferma: "Non cerchiamo di essere per forza satanici. A chi non ci ha mai ascoltato vorrei dire che i nostri testi non contengono nessun demone maligno che strappa il cuore dal petto di vergini terrorizzate".

Formazione: Chuck Schuldiner: v, ch / Paul Masvidal: ch / Skott Carino: bs / Sean Reinhart: bt
Discografia: Scream Bloody Gore (Combat), 1987; Leprosy (Combat), 1988; Spiritual Healing (Combat), 1990; Human (Combat), 1991; Individual Thought Patterns (Combat), 1993; Symbolic (Roadrunner), 1995; The Sound of Perseverance (Nuclear Blast), 1998

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