DATABASE LIBRI: Teatro - saggistica, a cura di Guido Michelone

Gennaio 2002 Teatro


Barbanti Giuseppe, Cesco Baseggio. L'attore oltre la maschera, Quaderni Videoteca Pasinetti, Venezia 2001
Il trevigiano Cesco Baseggio (1897-1971) è stato uno dei grandi attori italiani novecenteschi, memorabile nell'interpretare le commedie di Carlo Goldoni: la sua presenza dal teatro si è spesso riversata in cinema, radio, televisione. Questo libro ne ricostruisce l'intera carriera artistica, elencando (grazie a Riccardi e Chiti) tutte le opere a cui ha partecipato ed offrendo all'inizio anche saggi critici di Pullini, Alberti, Montanaro, Mazzoleni.

Bisicchia Andrea, Testori e il teatro del corpo, San Paolo, Cinisello 2001
Nel panorama culturale italiano non è stata ancora ben rimarcata l'importanza di Giovanni Testori quale autore di teatro. La sua opera drammaturgica è invece una delle voci più alte di tutto il Novecento, seconda forse solo a Luigi Pirandello. Bisicchia lo spiega benissimo in un'ottica magistralmente teatrologica, evidenziando quale costante l'ossessione del corpo, attraverso una presenza insistente che a sua volta si manifesta con un linguaggio fisiologico e con una gestualità evocante altri grandi nomi (Bataille, Artaud, Grotowski).

Brook Peter, I fili del tempo. Memoria di una vita, Feltrinelli, Milano 2001
Secondo molti è il più grande regista tetrale vivente: e questa preziosa autobiografia ne ricostruisce la carriera quasi per flash, soffermandosi ad esempio sugli incontri con personaggi epocali (Dalì, Gurdjieff, Barrault) o fra culture diverse (dagli Yoruba ai Tuareg), ed anche meditando su molti dei suoi cinquanta allestimenti, che comprendono opere di Shakespeare o i più recenti Mahabharata (da leggende indiane) e Giorni felici (da Beckett). Un libro insomma che indirettamente conferma l'ipotesi dei 'molti'.

Casi Stefano, Andrea Adriatico: riflessi teatri di vita, Editrice Zona, Rapallo 2001
Una biografia per immagini, disamine, informazioni su un giovane importante protagonista della scena post-avanguardista italiana: artista irrequieto, creatore di rebus teatrali attorno alle figure di Pasolini, Koltès, Mishima. Gli spettacoli di Adriatico contemplano dunque lo stupore visivo, la densità della parola, la raffinatezza coreografica quasi a giocare a rimpiattino con il proprio pubblico.

Catena Stelvio, Il teatro di Spello, Effe, Perugia 2001
Nella ridente cittadina umbra, tra Assisi e Foligno, è stato di recente restaurato il teatro comunale, quasi invisibile dalla strada, ma con un interno favoloso, che è un autentico gioiello di architettura neoclassica. La storia di questo piccolo ma bellissimo edificio teatrale viene ricostruita in questo libro, che offre anche numerose immagini d'archivio e d'attualità, mostrando le meraviglie del restauro dopo un lungo inspiegabile periodo di abbandono.

Dalla Palma Sisto, Il teatro e gli orizzonti del sacro, Vita e Pensiero, Milano 2001
Dalla Palma Sisto, La scena dei mutamenti, Vita e Pensiero, Milano 2001
Pur non godendo della popolarità di altri colleghi, si tratta di un grandissimo studioso di storia teatrale degli ultimi decenni: spesso restio a pubblicare, dà ora alle stampe due volumi complementari (tra l'altro usciti nell'ottima collana La città e lo spettacolo) che raccolgono i frutti di una ricerca ormai quarantennale (i libri di fatto sono una raccolta di saggi usciti tra il 1965 e il 2000) che traendo spunto dalla riflessione filosofico-religiosa che a sua volta offre un'idea di teatro inteso quale dramturgia comunitaria, dove la persona umana dialoga col proprio simile, senza alcun filtro mediatico.

Magris Claudio, La mostra, Garzanti Milano 2001
Noto cultore della letteratura mitteleuropea, il triestino Magris si divide ormai tra letteratura e saggistica, riuscendo spesso a coniugare i due linguaggi con una prosa dalle forti suggestioni sia narrative sia erudite come nel caos dell'ormai classico Danubio. Succede più o meno la stessa 'avventura' anche in questo La mostra, che propone le vicende del pittore triestino Vito Timmel: un volumetto colto e raffinato che al contempo è un po' racconto, teatro, libretto d'opera e naturalmente tutte le cose assieme.

Testori Giovanni, La pietà e la rivolta, Rai-Eri Roma 2001
Curato da Giovanni Agosti è un cofanetto con libro e quattro comapct in cui sono raccolte altrettante pièces radiofoniche del grande scrittore lombardo, che assieme a Dario Fo, Eduardo De Filippo, Carmelo Bene e Pier Paolo Pasolini va ormai considerato il massimo drammaturgo italiano del secondo Novecento. In particolare vengono qui raccolti i testi degli spettacoli portati in scena da Sandro Lombardi e Federico Tiezzi, in cui la lingua, la parola e la phoné giuocavano un ruolo fondante. I Cd comprendono Edipus, Cleopatràs, Due lai (Erodiàs e Mater Strangosciàs) e l'antologia Nel ventre del teatro, mentre il volume contempla perlopiù scritti teorico-critici di attori e registi.

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