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Gennaio 2002 Scienze
umane
Antonelli
Sara, Dai sixties a Bush jr.: la cultura Usa contemporanea, Carocci,
Bologna 2001
Bertinetti Roberto, Dai Beatles ai Blair: la cultura inglese contemporanea,
Carocci, Bologna 2001
Questi libri, nella stessa agevole collana Le Bussole, destinata
ad un pubblico di studenti, tratta lo stesso argomento in due realtà
al contempo lontane e vicine, come quelle americana e britannica
dagli anni Sessanta ad oggi. Lo sguardo sinottico in cui le culture
(anche e soprattutto giovanili) interagiscono con il cosiddetto
contesto sociopolitico: insomma due rapide interessante panoramiche
su musicisti, scrittori, registi, pittori che hanno movimentato
la scena Oltremanica e Oltreoceano, spesso diventando modelli per
intere generazioni in tutto il pianeta.
Balsamo
Beatrice, La parola del narrare e dell'incontro, Effatà,
Torino 2001
Un saggio a metà fra la filosofia, i media studies e la critica
letteraria, in cui l'autrice si interroga sul valore che oggi viene
data al parlare e allo scrivere, in un'epoca di eccessiva informatizzazione
dei codici, dei messaggi e delle lingue. Proprio andando contro
quest'idea di mediatizzazione dell'universo, l'autrice recupera
il senso profondo della parola letteraria, attraverso la scrittura
poetica, narrativa e fiabesca, soffermandosi in particolar modo
su quest'ultima.
Bartezzaghi
Stefano, Lezioni di enigmistica, Einaudi, Torino 2001
Figlio d'arte (suo padre Piero era un famoso cruciverbista), Stefano
Bartezzaghi ha esordito a soli nove anni con la pubblicazione di
un lavoretto d'enigmistica ed è diventato in breve tempo
il massimo esperto dell'intero settore, come dimostrano le rubriche
di giochi su varie testate. Finalmente teorizza la sua esperienza,
presentandoci un vero e proprio trattato di ciò che in apparenza
può apparire un passatempo futile, ma che in realtà
fa parte della cultura a pieno titolo, in grado di conciliare insomma
divertimento, piacere, intelligenza, erudizione. Il percorso in
questo libro è a vari stadi sempre più difficili,
ma intriganti. Ottime le immagini d'accompagnamento della giovane
cartoonist Gabriella Giandelli.
Bettetini
Maria, Breve storia della bugia. Da Ulisse a Pinocchio, Cortina,
Milano 2001
L'autrice docente di Filosofia medievale all'Università di
Venezia passa in rassegna la menzogna quasi come fatto culturale,
o meglio ricavando il senso dell'impostura in Occidente attraverso
le riflessioni compiute da filosofi e scrittori dall'antica Grecia
al mondo attuale: su quest'ultimo si sofferma inoltre a considerare
la bugia attraverso l'uso fatto da alcuni mass media. Un libro arguto,
sottile, intelligente, coltissimo e al contempo divertente.
Bonito
Oliva Achille, Nassisi Anna Maria (a cura di), Estetiche della globalizzazione,
Manifestolibri, Roma 2001
Questo libro è stato scritto prima del G8 di Genova ed acquista
pertanto un valore profetico, proprio nell'incrocio tra i saperi
che mette in gioco: infatti la tesi di partenza di questa raccolta
di saggi di diversi studiosi (oltre i curatori, si trovano Balmas,
Biscuso, Trimarco, Schmidt, Mango, D'Eramo, Perelmann, Chare) è
che i processi di globalizzazione di tipo economico e politico stanno
influenzando e mutando anche gli scenari creativi in una fase cocente
di ulteriore espansione di quella che viene ancora, forse giustamente,
denominata cultura postmoderna.
O'
Connell Davidson Julia, La prosituzione. Sesso, soldi e potere,
Dedalo, Bari 2001
Da circa dieci anni questa docente di Sociologia all'Università
di Nottingham (Inghilterra) si occupa di prostituzione, turismo
erotico e sfruttamento sessuale dei minori. In questo saggio del
1998 l'autrice parte da una ricerca etnografica con interviste condotte
nei paesi sviluppati e in quelli del Terzo Mondo a persone variaste
coinvolte nell'affaire-prostituzione, arrivando ad identificare
i meccanismi ala base di tali esperienze, con un metodo interdisciplinare
che riserva interessanti sorprese su un argomento mai studiato a
fondo.
Longhin
Luigi, Mancia Mauro, Sentieri della mente, Bollati Boringhieri,
Torino 2001
Un bel libro di agevole lettura e di utilizzo didattico per applicare
l'indagine psicoanalitica alla storia della cultura umanistica:
in questo caso, come s'avverte dal titolo, Filosofia, letteratura,
arte e musica in dialogo con la psicoanalisi: ad esempio il filosofo
Ludwig Wittgenstien, la poetessa Sylvia Plath, il romanziere Alberto
Moravia, il drammaturgo Samuel Beckett, il pittore Egon Schiele,
Richard Wagner. Il metodo riguarda l'approfondimento della personalità
dell'arte con il relativo bagaglio affettivo, spesso celato nella
sua opera: e da qui l'organizzazione di un progetto culturale di
interdisciplinarietà.
Paronuzzi
Alessandro (a cura di), Il grande forse, Àncora, Milano 2001
Il titolo deriva da una frase di Rabelais quando in punto di morte
disse: "Vado ad incontrare il grande forse". E questa
è in effetti, come dice il sottotitolo "Da Socrate ad
Hal 9000 una memorabile antologia sull'arte del trapasso",
in cui vengono scelti settantadue brani da romanzi, diari, novelle,
trattati di altrettanti scrittori occidentali dagli antichi greci
ai quelli contemporanei. Impossibile citarli tutti: da ricordare
piuttosto tra gli italiani il primo e l'ultimo in ordine cronologico,
Ugo Foscolo e Pier Paolo Pasolini, rispettivamente con l'Ortis e
Una vita violenta: in entrambi il fato ha toccato due giovani esistenze.
Droit
Roger-Pol, Le religioni spiegate a mia figlia, Archinto, Milano
2001
Sémelin
Jacques, La non violenza spiegata ai giovani, Archinto, Milano 2001
Sono utilissimi anche ai padri e agli adulti questi libricini della
collana Le Vele, dove un paio di celebri intellettuali francesi
s'inventano veri e propri dialoghi tra genitori e figli (o vecchi
e giovani) per spiegare argomenti che in apparenza sembrano complessi
e inestinguibili, ma che in realtà risultano affascinanti
proprio per la bellezza del percorrere iniziaticamente un viaggio
culturale, che diventa avventura transgenerazionale e modo di vivere
in maniera didattica e consapevole.
Strummiello
Giusi, Il logos violato. La violenza nella filosofia, Dedalo, Bari
2001
Un libro di filosofia che discute come il pensiero contemporaneo
(novecentesco) abbia affrontato un tema come quello della violenza
che sembrava a priori estraneo alla stessa realtà epistemologica,
di sua natura portata al ragionamento (il logos) e dunque alla pace
e alla concordia. Ma proprio il XX secolo ha mostrato, con le sue
dittature, la scomparsa o la messa fra perentesi di tale concezione:
ecco quindi da parte di Strummiello la necessità di indagare
all'interno del percorso filosofico quei processi mentali che hanno
avuto diretti contatti con le idee o gli atteggiamenti violenti.
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