DATABASE LIBRI: scienze umane- saggistica, a cura di Guido Michelone

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Gennaio 2003 Scienze umane


Autori Vari, Non siamo in vendita. Voci contro il regime, Arcana, Roma 2002.
Questo librino raccoglie gli interventi che un gruppo di intellettuali italiani e francesi ha tenuto all'Ecole Normale Superieure il 12 gennaio 2002 dopo sei mesi di governo Berlusconi, per discutere l'ipotesi di un possibile rischio per la democrazia italiana proprio a causa del nuovo potere di centro-destra. Gli interventi sono quarantotto e comprendono cattedratici, poeti, giornalisti, romanzieri, persino vignettisti: il senso è quello della mobilitazione generale che di lì a pochi giorni darà vita ai girotondi e agli scioperi generali...

De Biasi Rocco, Che cos'è la sociologia della cultura, Carocci, Roma 2001.
La sociologia della cultura è una disciplina anglosassone ormai consolidatasi anche negli ambienti accademici italiani, soprattutto all'interno dei corsi universitari di scienza della comunicazione, perché riesce a mettere in collegamento, sul piano metodologico, diversi temi della sociologia con quelli della cultura di massa e più in generale della mediologia. In questo libretto divulgativo, l'autore tratta appunto diversi argomenti dal rapporto fra cultura e società, alla conoscenza nella vita quotidiana, dal discorso sull'industria culturale, ai rituali collettivi del mondo attuale, dal dibattito sulla globalizzazione alla dimensione simbolica del vissuto giornaliero.

Erbetta Antonio (a cura di), Il corpo spesso. Esperienze letterarie e vissuti formativi, UTET, Torino 2002.
Nove saggi per altrettanti studiosi, in cui viene affrontato il tema del corpo quale luogo autoformativo per eccellenza. Attraverso una lettura traversale di personaggi fondamentali per la cultura novececentesca (Mann, Aratud, Sartre, Cioran, Bataille, Hillesum, Pasolini, Bianciardi) il corpo diventa il luogo dove si rintraccia l'idea di educazione quale esperienza vissuta dall'uomo in quanto cultura.

Serra Pasquale, Americanismo senza America. Intellettuali e identità collettive dal 1969 ad oggi, Dedalo, Bari 2002
L'americanismo in Italia, secondo l'Autore, ha significato il successo di una cultura della singolarità (che non è proprio l'individualismo), la quale a sua volta ha svuotato ogni appartenenza ed ha stravolto le basi residue di un'autonomia culturale. Rivolgendosi ai desideri del singolo, l'americanismo ha quindi distrutto le identità collettive che fungevano da modello teorico e pratico alla vita democratica della nazione italiana. Il problema è ora ridiscutere il rapporto tra libertà e comunità.

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