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Gennaio 2003 Arti
AA.VV.,
The Fluxus Constellation, Neos, Genova 2002
Catalogo a cura di Sandra Solimano di un'importante mostra della
genovese Vilal Croce (Centro per le Arti Visive, Museo d'Arte
Contemporanea), sull'ultima vera avanguardia del XX° secolo,
il gruppo internaizonale Fluxus. Si trattò di un sorta di
colettivo anarchico situazionista, al quale adeririono, dalgi anni
Sessanta ad oggi, tra lgi altri Joseph Beuys, George Brecht, Giuseppe
Chiari, George Maciunas, Yioko Ono, Nam June Paik, Ben Vautoier,
Wold Vostell. Esteticamentge riguardò un'esapseraizone ulktardicale
dlele istanze dadà, senza confini tra musica, apittura, amiente,
scultura, in forte ancitpoi sulle correnmti poveree successive.
Balestrini
Nanni, Paesaggi verbali, Emilio Mazzoli, Modena 2002.
La poesia visiva che da circa quarant'anni lo scrittore Nanni
Balestrini compone su pannelli sempre più grossi appartiene
all'arte o alla letteratura? Forse è una questione inutile,
perché lo scopo dell'autore è proprio quello di superare
i confini tra i generi i linguaggi, predisponendo grandi tele o
totem in bianco e nero dove il flusso di parole assume una forma
plastica, rendendo irriconoscibile il senso verbale, bensì'
ponendosi come un testo cinetico da osservare, ma non da contemplare,
bensì da riflettere sul senso della parola e della scrittura.
Il catalogo vanta interventi specifici di Achille Bonito Oliva,
Umberto Eco e Paul Virilio.
Bondardo Comunicazione (a cura di), Collezionare arte. Un'idea vincente
per comunicare l'impresa, Il Sole 24 Ore, Milano 2002.
E' un libro per addetti ai lavori, più del settore economico
che di quello artistico propriamente detto, vista anche la casa
editrice (quella, per intenderci, del grande omonimo quotidiano).
Tuttavia anche per un appassionato d'arte è sociologicamente
curioso scoprire come quadri o sculture possano servire a creare
immagine e a fare affari, al di là delle aste celebri. E'
insomma l'arte che entra direttamente nel mondo dell'imprenditoria
cosiddetta post-industriale, come mostra l'esempio del Caffè
Illy, che ha chiesto a grandi pittori contemporanei di decorargli
tazzine da produrre in serie.
Luporini
Sandro, La tensione dello sguardo, Maria Pacini Fazi Editore, Modena
2002.
Si tratta del catalogo (a cura di Antonella Serafini) della mostra
svoltasi nel 2001 al Palazzo Ducale di Modena su uno dei maggiori
pittori italiani, Sandro Luporini, noto anche quale paroliere
delle canzoni e degli spettacoli di Giorgio Gaber. La carriera di
Luporini tuttavia inizia prima, proprio con la pittura, negli anni
Cinquanta, dando vita assieme a Cazzaniga, Morlotti al cosiddetto
realismo esistenziale, che si propone di andare ben oltre il verismo
allora imperante, pur restando nel figurativo, insomma senza le
acredini iconoclaste di certa avanguardia. E ancora oggi negli stupendi
paesaggi marini, dal gusto quasi metafisico, venato da una sottile
malinconia si avverte il senso della libertà e del coraggio
di una pittura destinata a restare.
Macrì
Teresa, Postculture, Meltemi, Roma 2002
Un saggio teorico (corredato da molte immagini) che può venire
considerato anche nella sezione media, anche se il riferimento principale
resta sempre la comunicazione artistica (o estetica). Postcultura
significa viaggiare tra l'arte internazionale degli anni Novanta
e Duemila e tra la critica dei post-cultural studies, soffermadosi
sull'esperienza figurativa in territori (Africa, Centro e Sud America)
dove il processo di decolonizzazione è vissuto quale ricostruzione
di identità. Un'autenticità
Madesani Angela, Le icone fluttuanti, Bruno Mondadori, Milano 2002
Il sottotitolo avverte che trattasi di "Storia del cinema d'artista
e della videoarte in Italia". Dunque un libro per il settore
film o mass media? No, perché l'uso che dell'immagine semovente
(ed audiovisiva) hanno fatto questi autori (dai futuristi ai postmoderni)
provenienti dal mondo delle arti figurative non è in senso
spettacolare, mediologico, comunicativo, bensì in un'accezione
artistica profondamente estetizzante, volta cioè a scoprire
le potenzialità assolute (persino plastiche, musicali, cinetiche,
ambientali) di due mezzi che da sempre mettono l'arte in movimento
in tutti i sensi. Tra l'altro è il primo libro ad occuparsi
specificamente della situazione italiana e lo fa molto efficacemente.
Tognon
Paola, Musicaxocchi, Silvana, Cinisello Balsamo 2002
Si tratta di un catalogo di un progetto della Provincia Autonoma
di Bolzano, che intende riflettere sui complessi rapporti tra musica
e arti figurative con mostre, performance, installazioni, ecc. La
curatrice Paola Tognon ha raccoto nel volume alcuni brevi saggi
sull'argomento e ha chiesto agli artisti in mostra di spiegare le
loro opere, anche in questo caso con risposte più o meno
criptiche: tranne i Subsonica i selezionati sono tutti dell'area
figurativa: Airò, Van Lieshout, Barbieri, Botto & Bruno,
Zhen, Donzelli, Granular Synthesis, Kongevold, Levenson, Milgiora,
Toderi, Unterhoder, Viola.
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