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Gennaio 2002/seconda parte
Herman
Gary, Rock Babilonia, Tropea, Milano 2001
Sesso e business, droga e provocazione:
il mito continua: questo il sottotitolo di un libro ormai classico
della controcultura rock, già edito da Gammalibri ora ripubblicato
con nuovo editore e con significative aggiunte di altri due decenni
di eccessi, stramberie e depravazione da parte dei divi musicali.
Il libro procede in ordine sia cronologico (dal r'nr alle boys
bands) sia per argomenti (appunto eros, denaro, onnipotenza,
ecc.), facendoci capire che dietro ai grandi nomi ci siano talvolta
piccole meschinerie e frustranti debolezze.
Melloni
Marco, 50 anni di jazz a Savona, Editoriale Darsena, Savona 2001.
Un aspetto da coltivare maggiormente nei resoconti
critici sulla musicali contemporanea dovrebbe essere quello delle
microstorie locali, come succede in questo caso, dove il fondatore
del Jazz Club di Savona ha raccontato a suo modo la vita jazzistica
che si è svolta nella cittadina ligure dal dopoguerra ai
nostri giorni. Il libro vive soprattutto di immagini, ossia le foto
dei concerti spesso prestigiosi tenutisi a scadenze più o
meno regolari; ma immagini sono anche le fotocopie degli articoli
sulla stampa locale che recensendo puntualmente gli avvenimenti
danno l'idea della vitalità e dell'intraprendenza di una
cultura nient'affatto provinciale, come talvolta si crede, snobisticamente,
nelle grandi metropoli.
Montanari
Raul, Nove Aldo, Scarpa Tiziano, Nelle galassie oggi come oggi.
Covers, Einaudi Torino 2001
Un neo noir e due ex pulp, scrittori e da
sempre amici per la pelle, decidono di improvvisare durante i loro
reading poetici, facendo ascoltare dischi pop celeberrimi
e traducendo a modo loro le parole delle canzoni: nasce così
cover uno degli eventi dell'anno, forse più quale spettacolo
live che come libro, grazie alle capacità istrioniche dell'inconsueto
trio. Ma anche la lettura denota abilità letterarie non comuni
e il desiderio (collettivo, forse inconscio) di italianizzare la
cultura rock.
Reiner
Silvain, Viva Edith! La tormentata vita di Edith Piaf, chanteuse
di Francia, Arcana, Roma 2001
E' stata una delle voci del XX° secolo
livello di musica popolare e senza dubbio resta l'interprete più
famosa e più amata della canzone francese; dagli anni Quaranta
ai Sessanta, con un repertorio formidabile, è stata anche
un personaggio indimenticabile, dall'esistenza tormentata, che l'ha
condotta dalla povertà della periferia ai successi internazionali,
come spiega quest'ottimo lavoro biografico, che talvolta ricorda
un autentico romanzo.
Reynolds
Simon, Generazione ballo/sballo. L'avvento della dance music e il
delinearsi della rave culture, Arcana Roma 2001
Un libro che mancava e che viene finalmente
a coprire un vuoto, almeno in Italia, dove spesso le traduzioni
di questo tipo di libri scarseggiano o arrivano con estremo ritardo.
Dunque la traduzione di questo testo del 1998 di un preparatissimo
giornalista rock inglese informa dei cambiamenti epocali non sempre
positivi (come ad esempio il connubio ballo/droga) che sono avvenuti
nella storia della musica da discoteca, dalla fine degli anni Ottanta:
è soprattutto il suono techno la struttura portante,
che modifica radicalmente l'idea stessa del fare musica. Intelligente
e ben documentato.
Rizzardi Veniero, De Benedictis Angela Ida, Nuova musica alla radio.
Esperienze allo studio di fonologia della Rai di Milano 1954-1959,
Rai-Eri, Roma 2001.
Non c'è dubbio che gli anni Cinquanta
costituirono il periodo di maggior sperimentalismo in seno alla
musica colta occidentale: tale radicalità, che portò
ad esempio alla musica elettronica lungo un'estetica postweberniana
(i cui pionieri in Italia furono Luciano Berio, Bruno Maderna,
Luigi Nono), fu possibile, sia pur per breve tempo (forse a
causa dell'insuccesso fra un pubblico e una critica ancora impreparati),
grazie ad alcune istituzioni: nel nostro Paese è il caso
appunto dello studio di fonologia, di cui si ricostruisce una microstoria
culturale, con studi e contributi di Nicola Buso, Pascal Decroupet,
Maddalena Novati, Nicola Scaldaferri e con documenti e testimonianze
di Luciano Berio, Umberto Eco, Roberto Leydi, Marino Zuccheri. Nel
Cd allegato le opere Ritratto di città ('54) di Berio, Maderna,
Leydi e Omaggio a Joyce ('58) di Berio ed Eco.
Rizzi
Cesare, Psichedelia, Giunti, Firenze 2001
E' stata la musica degli hippies inglesi e
americani dalla seconda metà degli anni Sessanta (con un
appendice in tempi recenti, quasi di pura nostalgia). Un sound che
spazia dal rock al pop sperimentale, mescolando talvolta influenze
colte, folkoriche, orientaleggianti. In questo bel dizionarietto
vengono presi in considerazione gli artisti migliori, valutando
singolarmente i loro grandi album: Tim Buckley, Doors, Grateful
Dead, Jimi Hendrix, Jefferson Airplane, Velvet Underground, Beatles,
Pink Floyd, Rolling Stones, Traffic, tutti ovviamente nel loro
momento psichedelico.
Sala
Virginio B., 100 dischi per capire la musica classica, Editori Riuniti
Roma 2001
Nella stessa collana in cui si sono già
segnalati i volumi sul ROCK e sul JAZZ ecco forse l'impresa più
ardita, in quanto non ci sono più da sintetizzare rispettivamente
50 e 100 anni come nei rispettivi casi precedenti, bensì
quasi due millenni, anche se poi la cernita parte dal 1600 e si
sofferma soprattutto sulla produzione artistica da Mozart ad oggi.
Coi rimandi a piè pagina i dischi si moltiplicano e questo
Ë un bene per un settore obiettivamente vastissimo. Buona comunque
l'idea di riservare anche al contemporaneo uno spazio significativo,
al di là delle difficoltà di ascolto che spesso implicano
le opere recenti.
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