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Gennaio 2002 Musica
Arcagni
Simone, New wave, Giunti Firenze 2001
Nella collana degli Atlanti Universali,
che alla musica moderna aveva già dedicato sei precedenti
volumi (punk, hip.hop, progressive, grunge e due sull'heavy metal)
i giovane studioso novarese affronta ora un argomento che sta tornando
di moda: la nuova ondata di rock britannico (e in parte statunitense)
dei primi anni Ottanta, per alcuni versi continuatore del punk,
per altri in anticipo o in sintonia con la svolta techno-pop.
Devo, Pere Ubu, Residents, Patti Smith, Talking Heads, Television
tra i 'padri fondatori' come sostiene giustamente l'Autore.
Baggi Denis, Capire il jazz. Le strutture dello swing, Quaderni
dell'Istituto CIM della Svizzera Italiana, Locarno 2001
Il sottotitolo non deve ingannare: la parola
swing è qui considerata non nella sua valenza storica (l'era
dello swing 1930-40), bensì quale caratteristica fondamentale
del linguaggio sonoro afroamericano: un termine intraducibile che
concerne il senso ritmo-dinamico collegato al ruolo dell'interpretazione
(e dell'improvvisazione) che è un altro punto-chiave di tutto
il jazz (tradizionale e moderno) come Baggi spiega correttamente
affidandosi altresì ad un cd-rom accluso con ben cinquecento
esempi musicali (perlopiù estratti di brani celeberrimi).
Dunque una guida agevole alle forme jazzistiche, che ha il merito
di farsi accompagnare da questo dischetto in cui sono riportati
oltre cinquecento esempi sonori (non completi, per ovvie ragioni
di copyright). Ma l'ascolto, in questo caso integrato alla lettura
diventa un fondamentale requisito didattico, per entrare ancor meglio
nel complesso ma affascinante universo della musica afroamericana.
Baker
Howard, Noi siamo i mods!, Arcana Roma 2001
E' un interessante romanzo di un autore che
in gioventù è stato davvero un mod, ossia un
modernist, uno di quei ragazzi che faceva parte dell'insieme di
bande teppistiche che si opponevano a quelle dei rockers: più
colti, ricchi ed intellettualizzati i primi, rozzi, violenti, nichilisti
i secondi. Per tutti, come diceva il titolo di una canzone, sesso,
droga e rock and roll, nell'Inghilterra che si lasciava ormai alle
spalle la tragedia della seconda guerra mondiale.
Bertinetti
Roberto, Dai Beatles ai Blair: la cultura inglese contemporanea,
Carocci Bologna 2001
Non è solamente (o propriamente) su
libro sulla musica, bensì sugli ultimi cinquant'anni di vita
intellettuale britannica, tra mid cult e pop cult,
come direbbero gli americani. I Beatles sono al centro della
riflessione, ma con essi appaiono anche e grandi icone popolari
del Regno Unito (spesso esportate in tutto il mondo) del secondo
Novecento: Mary Qyuant, James Bond, Ken Loach, Lady Diana,
senza dimenticare grandi scrittori come Sillitoe, Osborne, Orton,
Barnes, McEwan.
Carollo
Rosalba (a cura di), La musica del diavolo: il diavolo nella musica,
Moretti&Vitali, Bergamo 2001
Riflettendo sulla presenza del Maligno in
tanta produzione sia classica (Tartini, Paganini, Gounod, List,
De Falla) sia operistica (Faust, Mefistofele, Don Giovanni),
un nutrito gruppo di studiosi di varie tendenze (psicanalisi, musicologia,
neurofisiologia) come Bressan, Carollo, Di Benedetto, Gobbi Frattini,
Incisa della Rocchetta, Luban-Pozza, Quarti, Rossi, Schon, discute
sulle maniere e sui perchè la figura luciferina compaia anche
nel linguaggio sonoro., in atteggiamenti spesso opposti, dai pensieri
distruttivi a fonte ispirativa di somma creatività.
Carollo
Rosalba (a cura di), Le forme dell'immaginario. Psicanalisi e musica,
Moretti&Vitali, Bergamo 2001
Sono gli atti di un convegno svoltosi a Cremona
nell'ottobre 1997 allo scopo di ricerca nell'esperienza sensoriale
i momenti fondanti del rapporto terapeutico, mettendo a confronto
musicisti, musicologi e psicanalisti di varie tendenze, all'insegna
del tentativo di riordinamento dei materiali immaginari di musica
e psicanalisi, pur con le dovute divergenze tra i due linguaggi.
Intervengono, con notevoli tributi di spessore intellettuale, Aldovini,
Callegari, Carollo, Incisa della Rocchetta, Mancia, Mezzanotte,
Quarti, Romano, Rossi.
Caselli
Roberto (a cura di), Cento dischi ideali per capire il blues, Editori
Riuniti, Roma 2001
Il blues è la musica popolare
afroamericana per eccellenza: simbolicamente dalle famose dodici
battute per voce e chitarra è nato tutto il resto nel XX°
secolo. Dopo le guide ai cento dischi di classica, di rock, di jazz
ecco ora dunque il blues: ed è un libro forse meglio degli
altri tre, pur avendo rispettato lo stesso impianto. Migliore perchè
il blues è una materia sonoro piuttosto omogenea, con una
storia assai meno complicata delle altre, dove le scelte ridotte
a un centinaio di titoli (quattrocento con i rimandi a piè
pagina) diventavano ingombranti o personalistiche. Qui insomma appare
tutto più oggettivo e ponderato, ed è quindi un piacere
spulciare tra Bessie Smith e Shannon Curfman alla
ricerca di grandi artisti.
Cerchiari
Luca, Il disco. Musica tecnologie mercato, Sansoni, Milano 2001
E' il primo libro italiano sull'argomento:
una storia del prodotto, mezzo, linguaggio discografico dal grammofono
al microsolco, dal vinile al laser, dall'analogico al digitale,
passando fra 78, 45, 33, giri e arrivando ovviamente all'attuale
compact: una storia che è insieme evoluzione creativa
ed industriale: Cerchiari in effetti analizza le svariate combinazioni
che l'oggetto-disco può diventare da opera d'arte a strumento
di consumo, in stretto rapporto fra situazione finanziaria, sociale
ed estetica.
D'Amato
Francesco (a cura di), Sound Tracks, Meltemi, Roma 2002.
Libro importantissimo per l'analisi dei linguaggi
sonori giovanili. Tracce, convergenze e scenari degli studi
musicali, avverte il sottotitolo. ma è anche qualcosa in
più: l'esigenza di far convergere svariati saperi in maniera
intere e multidisciplinare per esaminare fenomeni complessi, dietro
l'apparente semplicità di una canzonetta pop. raro esempio
(metà autoctono metà tradotto) dei recenti cosiddetti
cultural studies di origine accademica inglese, che vengono
applicati al rock, al videoclip e ad altri universi sonori
contemporanei. Con interventi di Franco Fabbri, Roberto Agostini,
lo stesso D'Amato e di Simon Frith, John Sheperd, George
Lipsitz, Steve Jones, Anahid Kassabian.
Fabbri
Franco, Album Bianco. Diari musicali 1965-2000, Arcana, Roma 2001.
L'Autore è stato membro fondatore degli
Stormy Six, il gruppo rock italiano che meglio ha sintetizzato
l'evoluzione da un beat filobritannico ad un pop impegnato
che negli anni Settanta riuscì addirittura a combinare la
dodecafonia con la canzonetta, l'ideologia alla comunicazione. In
seguito Fabbri è diventato un didatta e un musicologo di
grande prestigio. In questo libro a mo' di autobiografia e di romanzo-verità
torna con la memoria su questi ultimi trentacinque anni di rock,
canzoni, giovanilismo, soffermandosi soprattutto su quei periodi
'formidabili' con l'idea e la speranza che "mentre uno legge,
senta la musica"
.
Fueri Gèrard, Le c(h)oeur battant de l'Italie, Septentrion,
Rennes (Francia) 2001.
Questo libro, anche se in Francia, va segnalato
perchè tratta un argomento italiano e lo fa con una intelligenza
e una passione che nessun italiano aveva mai avuto nei confronti
di un patrimonio effettivo della cultura polare nostra: il Festival
di Sanremo. In effetti il sottotitolo del volumone dello studioso
nizzardo spiega che si tratta della storia della Penisola italiana
sul filo delle canzoni, considerando soprattutto i testi dei brani
in gara tra il 1951 e il 1989. E' avvero i cuore (o il coro?) che
batte dell'Italia nel bene e nel male. Speriamo che qualcuno abbia
la voglia e il coraggio di tradurlo, perchè si tratta veramente
di un lavoro bello e unico nel suo genere.
Gaines Donna, La terra desolata dei teenagers, Arcana Roma 2001
Scritto da una sociologa americana nel 1990,
è forse il libro più bello sulle tribù giovanili
e sui modelli culturali (o subculturali o controculturali secondo
altri) che hanno elaborato nel corso degli anni. Non è un
libro sulla musica, ma serve comunque a capire ed interpretare diversi
fenomeni come il rock, il punk, il grunge alla luce dell'identità
dei loro ascoltatori.
Greil
Marcus, Mystery Train. Visioni d'America nel rock, Editori Riuniti,
2001, £. 36.000.
Mystery train è un libro importante
per almeno tre motivi: è divenuto un classico in un settore
(musicologia e sociologia applicate alla canzone) che non vanta
grandi tradizioni. Risulta un'opera trasversale, con riferimenti
dotti alla cultura di massa, secondo una interdisciplinarietà
anglosassone vicina ad esempio a Gli strumenti del comunicare
(1964) di Marshall McLuhan. Resta un valido esempio metodologico,
per l'utenza pop e rock, a dimostrazione che la musica giovanile
deve essere oggetto di analisi coscienziose e trattata come ogni
altro tema colto. In tal senso il lavoro di Marcus è un saggio
prossimo al miglior spirito accademico, ma al contempo ne è
lontano, nella forma e nello stile, in quanto parla una lingua diretta,
seducente, a tratti narrativa. Sulle tematiche infine la disamina
procede a carotaggi: non una guida didattica nè un manuale
completo, ma solo alcune 'visioni' illuminanti, attraverso i dischi
di sei personaggi-chiave Harmonica Frank (il country
bianco), Robert Johnson (il blues nero), The Band
(il country-rock), Sly Stone (il soul psichedelico),
Randy Newman (il cantautorato), Elvis Presley (il
rock and roll). Uno spaccato sugli anni sessanta, ma anche un
invito a 'leggere' i dischi.
Guralnick Peter, Sweet soul music, Arcana, Roma 2001
Ristampa con titolo modificato (ora simile
all'originale) e con nuova veste grafica per quello che può
già ritenersi un 'classico' della critica musicale sulle
vicende artistiche afroamericane: il sottotitolo Il rhythm'n'blues
e l'emancipazione dei neri d'America spiega abbastanza bene
gli intendimenti del volume, anche se poi il testo insiste maggiormente
con le storie musicali dalle etichette (la Stax e la Motown)
alle città (Memphis e Detroit), dagli studios
(i Muscle Shoals) fino ai grandi protagonisti (Ray Charles,
Sam Cooke, Aretha Franklin, Otis Redding, James Brown).
Harry
Bill, Beatles. L'enciclopedia, Arcana Roma 2001
Un vero librone di oltre ottocento pagine
che viene a formare un vero e proprio dizionario beatlesiano
dalla A alla Z da Abbey Road Album allo Zodiac Coffee
Club. In ordine alfabetico ci sono davvero tutte le voci che
riguardano l'universo dei Fab Four a livello artistici, musicali,
sociologico, personale attraverso spunti e curiosità a non
finire, utile per i fans, i neofiti e persino gli ascoltatori
compassati.
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