DATABASE LIBRI: Lettere, a cura di Guido Michelone

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Gennaio 2003 Lettere


Autori Vari, Scrivere sul fronte occidentale, Feltrinelli, Milano 2002
Uscito a maggio del 2002, questa antologia curata dagli scrittori Antonio Moresco e Dario Voltolini (in assoluto tra i migliori romanzieri italiani degli ultimi anni) raccoglie gli atti di un convegno tenutosi a Milano il 24 novembre 2001, dunque a meno di due mesi dall'attentato alle Torri Gemelle per trattare appunto del rapporto tra la fiction letteraria e la condizione dell'autore in tempo di guerra ( o di feroce terrorismo). Gli interventi che riguardano altri 24 personaggi fra traduttori, critici, poeti, registi sono di alterno valore: era giusto pubblicarli così come sono (ed il libro in tal senso ha un ottimo valore documentario), ma diverse esternazione sembravano già vecchie, obsolete, anacronistiche quando erano state appena formulate.

Arbasino Alberto, Rap 2, Feltrinelli, Milano 2001
Rap! era un libro che evidentemente è piaciuto ad un certo tipo di pubblico italiano (diciamo il lettore engagé?) al punto che il settantenne romanziere lombardo ne ha fatto subito uscire il sequel (Rap 2). Perché tanto successo? Chiaro: Arbasino scrive bene e ha il coraggio di parlare, sempre mantenendosi in un tono di satira poetica che non scade mai nella retorica o nello slogan. Ma l'invettiva contro questa Italia non ha pari, anche quando, come in questo libro, ricorre alle formule 'semplici' della musica rap, o per meglio dire versifica accennando simbolicamente al modo di rimare degli

Bosio Laura, Le ali ai piedi, Mondadori, Milano 2002
Un viaggio attraverso l'Italia di oggi di due conoscenti su una vecchia spider: una giovane, l'altra anziana (e malata di un male incurabile). La scrittrice vercellese ci regala un altro nuovo bellissimo romanzo agendo almeno su tre livelli narrativi, che sono poi anche tre argomenti molto forti: una storia di amicizia al femminile, il discorso sul senso della vita (e della morte), un road movie sui generis, quasi una specie di viaggio iniziatico per conoscere se stessi e scoprire illegali tra terra, corpo, territorio, paesaggio, natura, mente umana.

Carboni Giovanna, Hai presente Seattle?, Arcana, Roma 2002
Esordio nella narrativa di una giornalista musicale, che tra il simbolismo, l'autobiografia e la fantascienza, racconta una love story in un paese che dà la caccia ai dischi in vinile. Lo sputno è interessante, ma l'autrice purtroppo non esce dai cliché di un approccio giovanile di bassa lega, nonostante qualche tentativo di puntare in alto, azzardando un po' di sperimentazione.

Cavazzoni Ermanno, Gli scrittori inutili, Fletrinelli, Milano 2002
Il cinquantacinquenne scrittore reggiano è senza dubbio uno dei talenti più singolari degli ultimi anni: basti pensare a Il poema dei lunatici (1987) da cui Federico Fellini trasse il suo ultimi film fino a Vite brevi di idioti (1994) che in un certo senso anticipa questa nuova raccolta di brevi racconti che si intersecano l'un l'altro fino a farne un'opera assolutamente unitaria e compatta. Qui Cavazzoni teorizza 49 ritratti di scrittori forse più idioti che inutili, componendo uno sgangherato manuale di comicità volontaria e un quadro beffardo sull'Italia contemporanea

Iceberg Slim, Black Mama. La vedova nera, ShaKe, Milano 2002
Romanziere afroamericano (vero nome Robert Beck, 1922-1992), artisticamente nato nel ghetto di Chicago, fra droga e travestiti, dopo una vita di magnaccia e da detenuto, ha pubblicato sei romanzi; questo è il primo tradotto in Italia e racconta la storia drammatica di Otis Tilson, affascinante drag queen, incerto tra l'amore per una donna e il lavoro difficile di ogni serata in abiti lunghi di seta rossa. Ottimo esempio di nuova letteratura neoramericana.

Pincio Tommaso, Un amore dell'altro mondo, Einaudi, Torino 2002
E' stato certamente il caso letterario del 2002 fra la giovane narrativa italiana, pur non trovando concordi tutti i recensori, in quanto divisi tra facili entusiasmi e stroncature forse eccessive. Il libro è comunque importante, in quanto emblematico di una generazione (i ragazzi degli anni Novanta) a confronto con i loro stessi immaginari collettivi, primo fra tutti la figura di Kurt Cobain, ultima rock star suicida e ultimo grande mito nella storia del pop.

Rapaccini Chiara, Povera Barbi, Edizioni E/L, Trieste 1999
La scrittrice impegnata nella letteratura per l'infanzia firma un romanzo breve che vede come personaggio principale la famosa bambola americana, uno dei simboli (infantili) dell'attuale globalizzazione. In parallelo a Debbora va in tivvù, dove la bimba pestifera, già protagonista del precedente La vendetta di Debbora, è stata invitata ad un programma televisivo, il mondo si sposta metaforicamente sul contesto americano con Barbi Barbi che da Beverly Hills sprofonda in una squallida periferia. E come per Debbora, al di là del divertimento assicurato (sia per i lettori più piccoli sia anche per gli adulti) il libro è pure un'amara riflessione sul ruolo dei mass media nella nostra società

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