Voi siete qui: drive index > the rock and horror encyclopedia > articoli > Esoteric


    + introduzione
   + la bellezza del diavolo
   + teenage death songs
   + articoli
   + discografie
   + bibliografie
   + links



 
   +
Esoteric: sito ufficiale


 
   +
The Gothic Milieu
   +
Century Media Records










 


Esoteric - "Metamorphogenesis" (Eibon Records-1999)
di Giovanni Carta

Rimanere indifferenti di fronte alle più estreme espressioni artistiche è piuttosto difficile, per non parlare delle tendenze musicali musicali meno convenzionali sorte negli ultimi dieci-quindici anni... grindcore, death-metal, black... sottogeneri che hanno tanto deliziato i più folli ed impavidi cultori del "nuovo" metal di allora, quanto disgustato sinceramente una parte del pubblico metallaro non abituato a tanta estrosa brutalità. Alla recente notizia dell'imminente pubblicazione nel 2004 del quarto disco, Subconscious Dissolution Into The Continuum, dei britannici Esoteric, una band che ha cercato di estremizzare (e rinnovare) fino ai limiti della sopportazione umana le sonorità in slow-motion del doom-metal, mi è sembrato giusto dare uno sguardo indietro sino al loro ultimo titolo, Metamorphogenesis, pubblicato per l'italiana Eibon Records nel 1999. L'idea di ridurre ad un singolo cd le loro uscite e concentrare su un'unica manciata di brani, dalla durata sempre notevole, l'attenzione dell'ascoltatore, si è rivelata una scelta per nulla spiacevole, del resto riproporre un altro doppio cd di psycho-doom-death, sulla scia dei precedenti Epistemological Despondency (1994) e The Pernicious Enigma (1997), potrebbe essere una scelta discutibile anche per i più fanatici. Tre suite, Dissident, The Secret Of The Secret e Psychotropic Transgression, per un totale di quarantaquattro minuti di musica lenta, glaciale ed allucinata non rappresentano comunque solo una pura e semplice sfida di resistenza all'ascolto, gli Esoteric vanno oltre e costruiscono un intricato ed originale monumento gotico dalla bellezza deviata ed altresì deviante. Il risultato ottenuto dal peculiare ricorso agli effetti sonori e dal massiccio utilizzo dei synth, unito alla consueta claustrofobica brutalità, fa pensare a una musica informe e mutante, estranea alle catalogazioni più comuni: metal estremo, psichedelia, dark, noise... elementi manipolati per mettere in scena un'ambigua meditazione sulla morte, una spietata e poetica celebrazione degli aspetti più oscuri dell'esistenza. Da odiare o amare, Metamorphogenesis è un'esperienza da provare con le dovute precauzioni, astenersi depressi o deboli di cuore...

 
© Giovanni Carta 2004 - per gentile concessione dell'autore

The Rock and Horror Encyclopedia © 1999-2004 Stefano Marzorati - a true romance production