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Coven - "Witchcraft Destroys Minds and Reaps Souls" - (Dunwich Productions - 1970/Akarma Records - 2003)

Questo album sembra essere uscito dal nulla tanto è stato dimenticato ed ignorato nel tempo, Witchcraft Destroys Minds and Reaps Souls è forse il primo disco completamente ispirato all'occultismo realizzato negli Stati Uniti, una specie di risposta tutta stelle e strisce ai tetri rituali di Black Widow e primi Black Sabbath. Vista la mancanza di dati precisi a rigurdo della data di registrazione dell'album, viene abbastanza spontaneo pensare quanto Witchcraft Destroys... sia legato al successo di Black Sabbath e Black Widow, è davvero curioso come il bassista dei Coven si chiami proprio Oz Osborne ed è proprio una bella coincidenza che il pezzo d'apertura del disco si intitoli... Black Sabbath! Comunque i Coven potevano vantare un'immagine assai più forte (e kitch...) dei loro più popolari colleghi: grande sfoggio di simbologie sataniche,croci rovesciate, teschi e un esageratissimo artwork di copertina che anticipa gli eccessi heavy metal degli anni ottanta (Venom, Mercyful Fate...). I Coven sono legati sostanzialmente al rock americano di fine anni sessanta, la voce dell'affascinante e inquietante Jinx Dawsons in diversi punti è molto vicina alla migliore Grace Slick, seppur con un tocco di malignità in più, e inevitabilmente i riferimenti ai Jefferson Airplane in diversi brani sono piuttosto evidenti. In realtà difficilmente si può accostare alla psichedelia un disco come Witchcraft..., al di là dei vaghi accenni psycho-progressive presenti, come nella magnetica e teatrale ballata satanica Coven in Charing Cross, i Coven suonano un buon rock'n'roll dalle tinte scure e misteriose, senza grosse concessioni alle sonorità hard. Buona parte dell'album ruota attorno alla figura carismatica di Jinx Dawsons, cantate dotata di una presenza vocale notevole nonchè fascinosa e inquietante narratrice di antiche storie macabre, stregonerie, patti con lucifero, donne malvagie e tremende vendette rivolte contro cacciatori di streghe. Al confronto di un altro grande album "demoniaco" come Sacrifice dei Black Widow, i Coven hanno un approccio alla materia ancor più diretto e crudo, quasi in anticipo sull' heavy metal che verrà dieci anni dopo, e in tal senso un pezzo dall'incedere epico come Dignitaries of Hell riarrangiato in chiave heavy farebbe ancora oggi la sua discreta figura... Come non bastasse, la conclusione di Witchcraft Destroys Minds and Reaps Souls viene affidata alla registrazione di una messa nera, vera o presunta, non ci è dato sapere con certezza: l'introduzione nel disco di una Satanic Mass di oltre dieci minuti (con tutti i suoi rituali... ed effetti speciali), per quanto sia una mossa suggestiva e "coraggiosa", alla lunga rischia di far cadere il disco nel ridicolo involontario o, peggio, nella noia più profonda.

© Giovanni Carta 2005 - per gentile concessione dell'autore


The Rock and Horror Encyclopedia © 1999-2005 Stefano Marzorati - a true romance production