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+ introduzione + la bellezza del diavolo + teenage death songs + articoli + discografie + bibliografie + links + Century Media Records + The Gothic Milieu + Century Media Records |
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Dalla cripta: Asphyx "S/T" (Century Media-1994) Brutali e claustrofobici sino alla nausea, gli Asphyx hanno avuto nella scorsa decade il merito di mantenere vivo un certo interesse verso il doom/death metal più estremo, in tempi
dove le sonorità in slow-motion erano spesso e volentieri contaminate
con i più disparati generi musicali. Con un totale di sei titoli
pubblicati fra il 1991 (The Rack) ed il 2000 (On The Wings Of
Inferno), tutti pubblicati dalla Century Media, e alcuni importanti
assestamenti all'interno della formazione della band, il trio olandese guidato
dal possente chitarrista Eric Daniels ha mantenuto negli anni una
coerenza stilistica votata ad una tragica messinscena della morte, spirituale
e fisica, non senza un'interpretazione filtrata da un certo interesse verso
l'occultismo. Il quarto disco degli Asphyx, intitolato semplicemente Asphyx,
oltre ad essere stato accolto dai fans come uno dei migliori dischi del
gruppo, è stato anche il primo lavoro condizionato da un drastico
cambiamento della line-up: l'allontanamento di Martin Van Drunen
e Bob Bagchus in favore del bassista/cantante Ron Van Pol
e del batterista Sander Van Hoof ha influito decisamente sulla riuscita
di "Asphyx", come assolutamente rilevante è stato l'apporto
di Andy Classen all produzione del disco... non a caso quello che
colpisce di più al primo ascolto è il tremendo muro del suono
che si impone sin dalle prime battute, pesantissimo e violento sino allo
spasimo. La coltre macabra e malefica degli Asphyx si infittisce notevolmente in quei brani dove la concezione doom-monolitica sottomette ai propri voleri l'isteria del classico death metal: l'abituale incedere da zombie si tramuta in un soffocante groove da obitorio in Depths Of Eternity, forse il pezzo più immediato del disco, mentre altrove, come negli altri due episodi chiave del cd, Emperors Of Salvation e 'Til Death Do Us Apart, si rivela in maniera assai convincente lo spirito genuinamente sepolcrale del gruppo. "Initation Into The Ossuary" è il tour-de-force (oltre nove minuti) macabro del disco, con tanto di canti gregoriani posti come introduzione a un riff allucinato degno dei primi Cathedral. Una curiosità: la bonus track del disco, Thoughts Of An Atheist, è un brano risalente ai primi demotapes e vede la partecipazione di Tonny Brookhuis, membro della prima line-up, datata 1987, degli Asphyx. © Giovanni Carta 2004 - per gentile concessione dell'autore
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