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Coroner:
recensioni
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CORNWELL,
HUGH
Gia'
chitarrista degli Stranglers, Cornwell e' co-autore,
insieme a Robert Williams, del disco Nosferatu,
un album che e' diventato un cult minore. Un'opera in chiave
gotica spinta dall'uscita, nel 1979, del film di Herzog
con protagonista Klaus Kinski.
Discografia selezionata: Nosferatu
(Emi), 1979 |
CORONER
Formazione
svizzera. hanno esordito con un thrash metal di marca progressiva,
con un suono di chitarra costantemente in bilico tra momenti di sapore
barocco e inquietanti aperture di stampo dark. d'altronde la loro
etichetta, la Noise Records, e' la casa discografica proprio
di molti gruppi estremisti della Mitteleuropa. No More Colour,
il terzo album del gruppo, viene presentato come un delirio in bianco
e nero...E le liriche iniziano ad assumere valenze interessanti, confermate
nell'ultimo album Mental Vortex da brani come Divine Step,
un'aperta riflessione sulla religione e sulla fede nell'aldila', e
Semtex Revolution, incentrato sul terrorismo internazionale.
Con questo disco i Coroner si sono lasciati coinvolgere dall'onda
del death metal, seguendo l'esempio di altre band storiche di thrash
europeo. Sulla copertina di Mental Vortex sembra di riconoscere, dietro
una superficie liquida e distorta, il volto di un Norman Bates in
preda a una crisi di angoscia.
Formazione: Ron
Royce: v, bs / Tommy T. Baron: ch / Marquis
Marky: bt
Discografia:
R.I.P. (Noise), 1987;
Punishment for Decadence
(Noise), 1988;
No More Colour (Noise),
1989;
Mental Vortex
(Noise), 1991; Grin (Noise), 1993; Coroner (Noise),
1995

CORROSION OF CONFORMITY
Realta'
tra le piu' convincenti e corrosive emersa nelle attuali tendenze
della scena rock made in Usa, li citiamo soprattutto per Blind,
l'album con una copertin a realizzata dal famoso disegnatore Bill
Sienkiewicz. Il paesaggio dark di These Shrouded Temples, Damned
for All Time e Shallow Ground sono comunque esempi di rock
neogotico urbano arrabbiato e viscerale.
Discografia selezionata: Eye
for an Eye (caroline), 1983; Six Songs with Mike Singing (Caroline),
1985, ep; Animosity (Metal Blade), 1987; Technocracy (Metal Blade),
1987; Blind (Roadrunner), 1991;
Deliverance (Sony), 1994, Wiseblood (Sony), 1996; America's
Volume Dealer (Sanctuary), 2000; Live Volume (Sanctuary),
2001, live
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COUNT RAVEN
Gruppo svedese che
e' riuscito a fondere sapientementye dooom ed epic metal, raggiungendo
talvolta risultati piu' felici di quelli conseguiti dai maestri Candlemass,
a dieci anni dalla data di formazione e dopo molti cambi d'organico
sono riusciti ad incidere l'album d'esordio soltanto nel 1991: Storm
Warning e' un'opera dove predominano riferimenti ai
Trouble del primo disco, con una batteria catacombale
e una voce con reminiscenze alla Ozzy Osbourne. Tuttavia il
gruppo non si rivela uno sterile imitatore dei Black Sabbath,
imponendosi invece come impegnato fautore di un vero e proprio stile
personale che nasce dalla fusione e dall'armonia di elementi doom,
classicheggianti e folk tipici tipici della tradizione scandinava.
L'ultima fatica dei Count Raven si intitola Destruction of the
Void e conferma le buone impressioni dell'esordio, soprattutto
con tracce come Leaving the Warzone e The Final Journey.
Discografia:
Storm
Warning (Thunderfeet
Records), 1991; High on Infinity (Hellhound), 1993; Destruction of the Void (Hellhound),
1993: Messiah of Confusion (Hellhound), 1996
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The Rock and Horror
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