
COOPER,
ALICE
"Lui
è lo psychokiller che è in tutti noi. E' l'assassino
con l'ascia, l'abusatore, l'abusato, la vittima. E' il ragazzo
che giace morto in mezzo alla strada". Queste parole
di Bob Ezrin introducono degnamente la personalità
eclettica e multiforme di Alice Cooper, riconosciuto
promotore dell'horror rock e del comportamento oltraggioso
e irriverente. Imprigionato in una camicia di forza, impiccato,
avvolto da un boa constrictor lungo piu' di due metri, messo
su una sedia elettrica e ghigliottinato...In piu' di vent'anni
di carriera, Alice ha rappresentato non solo il peggior incubo
della nostra immaginazione, ma anche l'incarnazione piu' felice
delle nostre fantasie proibite. Ed e' un personaggio che ha
attratto, in passato, persino l'interesse di Salvador Dali',
che rimase tanto impressionato dalla vena surreale del cantante
da donargli un riproduzione in miniatura della Venere di Milo
da utilizzare come microfono. "All'epoca in cui uscimmo alla
ribalta come gruppo, Los Angeles era una citta' di pace e
amore. E un chiassoso quintetto come il nostro, che sembrava
uscito da un film di zombie, era del tutto fuori posto",
ricorda Alice. Un'accurata immagine promozionale ha sempre
accompagnato le mosse del personaggio. L'album Killer
(1971), per esempio, si presentava in maniera alquanto
insolita: la cover, apribile, conteneva un calendario
con una foto di Alice impiccato. Anche School's
Out (1972) riservava piu' di una sorpresa: la copertina,
anche questa volta apribile, si trasformava in un vecchio
banco di scuola e all'interno era inserito un foglietto giallastro,
ovvero la vecchia pagella scolastica del cantante. Il primo
album solista della sua carriera, dopo i successi di Love
It to Death (1971), School's Out (1972) e Billion
Dollar Babies ( 1973) fu Welcome to My Nightmare
(1975). Conteneva, tra l'altro, la, dolce ballata di Only
Women Bleed e un raggelante monologo di Vincent
Price in apertura del pezzo Black Widow. Pare che
l'attore avesse deciso di cambiare qualche riga dello script
affidatogli in modo da renderlo ancora piu' spaventoso.
La registrazione in video di uno dei concerti promozionali
del disco dimostra come Cooper sia stato il pioniere di un
certo hard rock carico di riferimenti teatrali, sberleffi,
eccessi e travestimenti. Con l'apporto delle coreografie di
David Winters, Welcome to My Nightmare è
una vera e propria rock opera in chiave orrorifica, popolata
di personaggi e presenze inquietanti. La storia è incentrata
su Steve, un uomo la cui mente e' popolata da creature mostruose
che mettono in pericolo i suoi affetti più cari e la
sua stessa esistenza. Ma alla fine della vicenda Steve/Alice,
proprio quando sembra sul punto di soccombere all'oscuro destino
preparatogli dalla sorte, dichiara guerra ai suoi incubi e
fa strage sul palco dei pupazzi che li rappresentano, nel
corso di uno spettacolo grandguignolesco fatto di morti, resurrezioni,
sangue finto, trucchi teatrali e cinematografici. "Per School's
Out l'influenza maggiore è stata il cinema:
i film horror, e quelli di James Bond. Amo l'orrore basato
sulla farsa e l'ho utilizzato spesso nei miei spettacoli,
costruendovi attorno il mio universo". Perseguitato piu' volte
da campagne denigratorie lanciate da organizzazioni moralizzatrici
come le Washington Wives, ovvero l'associazione costituita
dalle mogli dei deputati del Congresso USA, Alice ha recentemente
riservato ai suoi avversari la canzone Hey Stoopid,
che dà il titolo all'omonimo album: "Adoro l'energia,
l'adrenalina che scaturisce dalla musica di tanti gruppi.
Un po' meno il loro messaggio. E', in certi casi, violento
e distruttivo. Ci sono tanti giovani che si suicidano e troppa
gente che accusa il rock'n'roll di istigare questa scelta.
Allora ho pensato che Alice facesse sentire la sua opinione
in proposito."
Discografia selezionata:
Pretties
for You (Bizarre), 1969; Live at the Whisky (Bizarre), 1969;
easy Action (Bizarre), 1970: Love It to Death
(WB), 1971;
Killer
(WB), 1971; School's
Out (WB), 1972;
Billion
Dollar Babies (WB), 1973;
Muscle of Love (Metal Blade), 1973; Welcome to My Nightmare
(WB), 1975;
Alice Cooper Goes to Hell (WB), 1976;
Lace and Whiskey (Metal Blade), 1977; The
Alice Cooper Show (WB), 1977, live;
From the Inside (Metal Blade), 1978; Flush the fashion (Warner),
1980; Special Forces (Warner), 1981; dada (Warner), 1982; Constrictor (Mca), 1986;
Raise Your Fist and Yell
(Mca),1987; Trash
(Epic), 1989;
Hey
Stoopid (Epic),
1991; The
Last Temptation (Epic), 1997;
The Life and Crimes of Alice Cooper (Rhino), 1999 - cofanetto antologico con
quattro CD |