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COMICONVENTION 2000, 23-24 settembre 2000 Milano, Quark Hotel. Undicesima edizione della più importante mostra milanese dedicata al fumetto. Incurante delle vittorie dell'Italia alle Olimpiadi, dell'aumento del prezzo del petrolio e della svalutazione dell'euro, una simpatica orda di fumettofili si riversa negli ampi spazi del Quark Hotel per compiere un'altra volta quello che è diventato un rito ormai irrinunciabile.

PRIMO GIORNO - PROLOGO: MINI INTERVISTA A LUCA DEL SAVIO, ORGANIZZATORE

DRIVE MAGAZINE
: Mai come in questo momento pare che il fumetto sia in crisi, data la concorrenza di cinema e videogames; in questo contesto una manifestazione come la Comiconvention - usando una pessima metafora - è un'isola in cui fare rifornimento in un mare agitato o è l'ultimo tronco a cui un naufrago si aggrappa per non affogare ?
LUCA DEL SAVIO: Un po' tutte e due le cose. Questa manifestazione dà la possibilità ai fan di ritrovarsi nel proprio mondo per una o due giornate. La Comiconvention non ha scopi culturali: è semplicemente un luogo di ritrovo, che offre una buona occasione agli editori di incontrare il proprio pubblico, in particolare un pubblico giovane.
D: Non credi però che ci sia il rischio che i visitatori siano sempre le stesse persone?
L: È sicuramente un rischio, ma che siamo riusciti ad evitare. La Comiconvention è nata come una semplice mostra mercato in cui c'era spazio solo per la vendita del fumetto e un - ridottissimo - settore per gli incontri. In undici anni, l'affluenza è andata sempre aumentando (l'anno scorso è stata un'eccezione, in quanto il numero dei visitatori si è mantenuto ai livelli del 1998), e per fare questo abbiamo aumentato la varietà delle proposte, ad esempio i videogames (il cui pubblico coincide spesso con quello dei lettori di fumetti) o l'animazione. Inoltre la location è comoda, tranquilla e confortevole. Esistono anche casi di autori che si sono incontrati qui e hanno poi cominciato a collaborare. Questo spettro piuttosto ampio di intrattenimenti ha fatto in modo - come ho detto prima - che il pubblico sia andato sempre progressivamente aumentando, e questo risultato dà ragione alla nostra impostazione.
D: Quest'anno ci sono meno proiezioni rispetto alle edizioni passate. Da che cosa dipende?
L: Semplicemente dalla disponibiltà di chi produce i video. Non sempre i loro tempi di lavorazione permettono di presentare effettivamente novità che sono state annunciate. Inoltre ottenere anteprime è molto difficile di per sè.
D: Ultima domanda: che progetti ci sono per la prossima comiconvention?
L: Il bello di questa convention è che gli organizzatori sono a stretto contatto con pubblico ed editori - cosa che costituisce un grande vantaggio per tutti - un contatto molto stretto, forse troppo; credo che questa sia l'unica convention in Italia in cui gli organizzatori montano personalmente gli stand (risata). Per l'anno prossimo magari sarebbe bello avere del personale in più.

Ridiamo entrambi. Grazie per la disponibilità, Luca. E speriamo che, nonostante la fatica che comporta, il rapporto diretto che lega il pubblico a te, Andrea e Giuseppe non venga mai meno.

L'editore Taormina apre gli incontri col pubblico, e abusando di una frase fatta, non poteva esserci inizio migliore: infatti l'editore ha intenzione di produrre una serie di albi della serie "Cronache di Topolinia" che verranno distribuiti a una festa dell'associazione (per maggiori informazioni andate sul sito http://space.tin.it/edicola/gecalab), in cui verrà anche organizzata una piccola asta di tavole i cui proventi andranno totalmente in beneficenza all'associazione UNIFAM. Tra gli albi presentati un inedito della Storia del West di Gino D'Antonio (è sempre emozionante vedere questo autore, vera e propria colonna del fumetto italiano, acclamato con un calore che con gli anni non si affievolisce ma aumenta sempre più), che ha anche raccontato alcuni aneddoti sulla creazione della sua opera più famosa (ad esempio di come pagasse le maschere dei cinema di periferia per avere i manifesti di film western, necessari per la documentazione), e un episodio inedito di Hammer, che non costituirà un sequel alla serie, ma si inserirà nella sua cronologia; in particolare quest'ultimo albo sarà realizzato da Luigi Simeoni, Mario Rossi, Fabio Pezzi, Stefano vietti, Giancarlo Olivares. Questi ultimi hanno tra l'altro dichiarato che al momento non c'è alcuna intenzione di proseguire Hammer (con grande sconforto dei presenti in sala che, come chi scrive, hanno amato profondamente questa saga spaziale dalla vita troppo breve), al quale sarà però dedicato un sito contenente illustrazioni vecchie e nuove. Tra gli albi ce ne sarà anche uno di Stefano Piani, il più prolifico sceneggiatore bonelliano.
Un' iniziativa ammirevole, da incoraggiare nel modo più assoluto e che smentisce, una volta tanto, l'idea dei fumettari e dei fumettisti chiusi in un proprio universo privato (o idios kosmos, per citare Philip K. Dick), assolutamente ignari del mondo reale.

Daniele Brolli, scrittore, sceneggiatore, editore, traduttore (una delle sue ultime fatiche in questo campo è l'ultimo romanzo - purtroppo pessimo - di William Gibson, All Tomorrow's Parties, in italiano American Acropolis) figura imprescindibile nel mondo del fumetto italiano dai tempi di Valvoline, ha presentato, assieme a Giuseppe Palumbo (uno dei migliori disegnatori italiani e da tempo artista internazionale) i programmi della Phoenix, con una varietà di proposte che spaziano praticamente in ogni settore del fumetto internazionale. Nel settore manga è inarrivo il terzo volume di Mother Sarah, di Katsuhiro Otomo (la cui pubblicazione va, per così dire, a rilento semplicemente perchè i volumi originali giapponesi escono a una lentezza esasperante), Spirit of Wonder, il quarto volume di Kiseju - L'ospite indesiderato, Dragon Head (storia di alcuni sopravvissuti a un disastro ferroviario che regrediscono a uno stato tribale), Temporal Campaign (che tratta di nanotecnologia). Dalla Francia arriva il terzo e ultimo volume di Terre d'ombra, il secondo volume di Peter Pan, il terzo volume della saga della fortezza di Tondheim, la saga di Re Artù (pubblicato nel mercato d'oltralpe da Delcourt), e Memorie del XX cielo di Yslaire (della Humanöides Associès, già disponibile). Per quanto riguarda l'Italia, continua la collana No Words, in cui apparirà uno albo di Marcello Iori, una nuova collana che raccoglie storie di stampo noir/poliziesco (ad esempio ci sarà la ristampa di "Il commissario Spada" di DeLuca) e inoltre - a questo annuncio un mormorio di approvazione si è sollevato tra la folla - il ciclo COMPLETO di Lovecraft di BRECCIA. Appena tirato il fiato per la notizia, un altro lancio è stato molto apprezzato dal pubblico - e, inutile dirlo, da chi scrive - per la ristampa in volume di alucni cicli di DICK TRACY del grande CHESTER GOULD. Continua la pubblicazione del materiale Awesome (casa editrice che è stata pagata per pellicole che poi non ha consegnato: un fatto scandaloso che ha messo in pericolo l'esistenza stessa della Phoenix), di Concrete (in volumi e non più in albi), un volume di Grendel firmato dal grande James Robinson, un nuovo volume di Aliens e uno di Predator (in cui apparirà anche l'attesissima storia disegnata da Claudio Castellini), la riedizione in volume di Le avventure di Luther Arkwright (uno dei capolavori di Bryan Talbot), Il compleanno dell'infanta (riduzione a fumetti di un racconto di Oscar Wilde realizzata da Craig Russel, già disegnatore di Elric) e materiale di Charles Burns, grandissimo autore scoperto da Art Spiegelmann: se volete scoprire a chi si ispira - pesantemente - Roberto Baldazzini, o semplicemente per leggere dei capolavori disegnati con un tratto assolutamente inedito (l'unico riferimento possibile è Bob Kane), non potete perdervi questo autore.
Nel settore italico, continuano Mondo Mongo (che spazia dall'undergound al comico al bizzarro) a Peperotico, collana dedicata a ...si può intuire dal titolo. A questo aggiungiamo che usciranno anche albi No Words erotici e che Giuseppe Palumbo realizzerà - lo ha promesso - il seguito di Tosca la Mosca.

Vincenzo Beretta e Giancarlo Alessandrini presentano Outremer, loro ultima fatica nel campo del fantasy (argomento al quale è stato anche dedicato l'ultimo incontro col pubblico della mostra, incontro che ha coinvolto Luca Enoch, creatore di Gea, Federico Memola, creatore di Jonathan Steele - che un istante prima dell'incontro ha dichiarato "Sto morendo di sonno" ed è stato brevemente confortato da chi scrive, e l'onnipresente Beretta). Questo lavoro è stato richiesto da un editore francese, a seguito della realizzazione da parte del duo di "Il segreto del re degli elfi", fantasy apparso su Zona X e che riscosse un grande successo tra i lettori (che chiesero un sequel mai realizzato a causa della chiusura della testata).
Outremer è un'organizzazione i cui agenti sono addestrati per difendersi da ciò che può minacciare l'alleanza tra gli stati che la compongono: i protagonisti sono tre fanciulle (una maga, una guerriera, una ladra) tra le quali sono una in origine avrebbe dovuto essere la protagonista; alla fine i due autori hanno optato per inserirle tutte nella trama, in quanto gli aspetti dei diversi caratteri permettevano un certo equilibrio narrativo. La storia si comporrà di 4 albi di 44 pagine a colori, ciascuno dei quali racconterà una storia autoconclusiva compresa a sua volta in una trama più ampia. Nessuna limitazione è stata data dagi editori francesi, tranne l'indicazione che il fumetto dovesse essere "per famiglie" (quindi, come ha detto Beretta "niente arti mozzati nè sesso spinto"). I due autori hanno tra l'altro i diritti per l'edizione italiana, che sarà identica a quella francese e che apparirà nell'autunno del 2001 (segue>>)

© 2000 Adriano Barone - per gentile concessione dell'autore

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